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La storia dell'album perduto degli Slipknot, "alla Radiohead”

11.12.2025 Scritto da Elena Palmieri

La macchina degli Slipknot è inarrestabile e la loro furia sembra non placarsi mai. Mentre la band mascherata ha esaurito gli impegni dal vivo finora in programma, e dal nuovo batterista Eloy Casagrande giungono notizie su nuova musica in arrivo, il percussionista e cofondatore Shawn “Clown” Crahan è tornato a parlare di un album che i fan attendono di sentire da molti anni. È un progetto nato nelle ombre del 2008, circondato da leggende, tensioni interne, piccole frustrazioni e grandi aspettative, registrato quando gli Slipknot erano una creatura allo stesso tempo esplosiva e ferita. Ora Clown giura che il 2026 sarà finalmente l’anno buono, restituendo linfa al mito di "Look outside your window", il disco “perduto” che da oltre quindici anni aleggia come un fantasma nella discografia della band.

La storia di “Look outside your window"

“Look outside your window" nacque durante le sessioni tormentate e biforcate di “All hope is gone” del 2008. Mentre l’intera lineup a nove elementi registrava il quarto album ufficiale, un secondo nucleo composto da Corey Taylor, Jim Root, Shawn “Clown” Crahan e Sid Wilson iniziava a sviluppare materiale completamente diverso, in uno studio separato del Sound Farm Studios di Jamaica, Iowa. Le due sessioni correvano in parallelo come due anime della stessa band: da una parte l’heavy metal abrasivo degli Slipknot, dall’altra un percorso più libero, melodico e sperimentale. Come raccontato dallo stesso Clown a “Kerrang!” nel 2018, tutto ebbe inizio quasi per caso. Shawn Crahan e Root si trovarono a lavorare insieme su idee più intime e atmosferiche, presto raggiunti da Taylor e Wilson. Il progetto, nelle parole condivise da Clown nel 2020 con l’"NME", divenne un’opera unica nel suo genere, che “non si adattava” al mondo Slipknot e si proponeva più come una sorta di laboratorio emotivo in cui esplorare territori sonori che non avevano spazio nella furia collettiva della band. Ricordando quel periodo, nel 2019 Corey Taylor spiegò che mentre l’album ufficiale seguiva la direzione “consueta” del gruppo, l’altro materiale “era molto più melodico… molto più alla Radiohead”, con un approccio rock alternativo e una ricerca artistica lontana dalla brutalità tipica della formazione mascherata.

Jim Root, da parte sua, ricorda sessioni totalmente fuori dagli schemi. Come raccontò il chitarrista a "Revolver" nel 2019, i quattro musicisti sperimentarono al punto di “registrare il verso di una rana per costruirci un brano attorno, oppure far cantare Taylor dal fondo di un pozzo per ottenere un effetto cavernoso e disperso”. È qui che “Look outside your window" prese la forma di un’opera intima e antitetica agli Slipknot. Questo processo parallelo si basò su strumenti acustici, fingerpicking, percussioni minimali e un’attenzione quasi ossessiva alle atmosfere. Le sessioni di questo album perduto servirono quindi come valvola di sfogo terapeutica per Crahan, Taylor, Root e Wilson, per fare pace con le tensioni interne, le pressioni personali e l’ambiente caotico che caratterizzava la band in quel momento. Paul Gray, all’epoca bassista e cuore emotivo della formazione, tentò di partecipare ma venne escluso. Il progetto era considerato troppo personale e fragile per essere aperto al resto della lineup. La sua assenza si riflette nel tono malinconico e nei temi della perdita che emergono nei brani, soprattutto dopo la sua morte nel 2010.

Le registrazioni principali si svolsero tra febbraio e giugno 2008, ma la post-produzione continuò nel decennio successivo. Secondo quanto confermato dai musicisti coinvolti in seguito, nel 2021 l’album era completamente mixato e masterizzato, composto da 11 tracce per una durata complessiva di 40–50 minuti. Nel 2024 Crahan confermò che anche l’artwork era pronto e che tutto era nelle mani del management. Eppure, nonostante numerose indiscrezioni trapelate e dichiarazioni ripetute sulla sua uscita imminente, “Look outside your window" è ancora chiuso in un cassetto, nonostante fosse stato definito da Corey Taylor come un lavoro “senza tempo” e Root arrivò perfino a minacciare leak personali.

La formazione coinvolta

A differenza della consueta macchina a nove teste degli Slipknot, "Look outside your window" prese forma in una dimensione più raccolta, quasi segreta, nelle mani di un quartetto che lavorava lontano dal fragore del resto della band. A guidare tutto c’era Shawn “Clown” Crahan, il perno visionario del progetto: fu lui a definire l’atmosfera, a spingere gli altri verso un linguaggio più etereo e sperimentale, costruendo un suono che non assomigliava a niente di ciò che gli Slipknot avessero mai pubblicato. Accanto a lui, Corey Taylor mise da parte l’aggressività vocale che lo ha reso celebre nella band heavy metal, a favore di una voce pià morbida e vulnerabile muovendosi su territori vicini al rock alternativo. Jim Root, solitamente architetto di riff metal potentissimi, qui suonava con un tocco diverso prediligendo chitarre pulite, arrangiamenti melodici, linee leggere che sembravano quasi fluttuare. Sid Wilson, infine, aggiungeva il suo tocco surreale, ma in una forma più intima e personale, lontana dalla carica teatrale che porta sul palco. L’assenza di figure cardine come Joey Jordison, Mick Thomson o Paul Gray non fu un vuoto, ma una scelta. Fu proprio quel silenzio attorno al nucleo creativo a favorire la fragilità, l’istinto e la libertà che avrebbero dato vita a un’opera diversa da ogni altra nella storia della band.

Come suona “Look outside your window”

L’album rappresenta una deviazione radicale dal linguaggio Slipknot. Niente chitarre distorte, niente blast beat, niente urla: al loro posto, un rock acustico punteggiato da elementi folk, ambient e post-rock. Gli arrangiamenti sono scarni ma carichi di tensione emotiva, tra chitarre stratificate, percussioni leggere, atmosfere eteree e una voce di Taylor sorprendentemente dolce.

Lontano dalla violenza sonora del gruppo, “Look outside your window” indaga temi di introspezione, perdita, riconciliazione e fragilità, quasi come un diario aperto sulla tensione emotiva vissuta dalla band nel 2008. Clown ha spiegato che l’album nacque come un gesto “onesto”: "È stata un’azione molto onesta creare musica che non fosse Slipknot, ma che sfruttasse le capacità dei ragazzi senza alcuna regola". Per questo, è un disco che privilegia il sentimento alla potenza, la vulnerabilità alla rabbia, la ricerca artistica allo shock.

Le canzoni di “Look outside your window”

La tracklist completa di “Look outside your window” rimane avvolta nel mistero. Nessuno, nemmeno negli anni dei teaser e delle dichiarazioni contraddittorie, ha mai pubblicato un elenco ufficiale dei brani. Si sa soltanto che l’album comprende undici tracce, tutte registrate nel 2008, durante quelle famose sessioni parallele ad “All hope is gone”. Eppure, nel tempo, alcuni titoli hanno iniziato a circolare, quasi come frammenti di un puzzle lasciato apposta incompleto.
Come appresso dalle interviste o dalle indiscrezioni degli stessi membri degli Slipknot, e raccolto dai fan nei vari forum dedicati, uno dei brani inclusi in “Look outside your window” è "Chapter one, the eleventh march". Questo pezzo viene descritto come un’introduzione rarefatta, dominata da piano e archi, di cui circola un brevissimo snippet fin dai giorni della registrazione. C’è poi "Dirge", presentato come uno strumentale in crescendo, costruito su percussioni lente e suoni ambient che si espandono come un rituale. Un’altra traccia si intitola "In reverse", descritto come un mid-tempo fatto di audio invertito, voci stratificate e una struttura che sembra muoversi al contrario. "Juliette" appare come la parentesi più intima, presentata come una ballata introspettiva con chitarra acustica, mentre "Moth" resta un titolo di lavorazione legato a un brano descritto come etereo, quasi impalpabile.

Non tutto, però, di “Look outside your window” è rimasto chiuso nel cassetto. Due canzoni nate da quelle stesse giornate hanno già trovato posto altrove. "'Til we die" è stata pubblicata come bonus track di "All hope is gone” e viene spesso usata come epilogo ai concerti, e "My pain", che avrebbe poi preso forma definitiva all’interno delle produzioni successive degli Slipknot. Il resto, per ora, resta nell’ombra.

Perché il progetto è stato rinviato finora

La storia dell’album è una lunga sequenza di rinvii, cambi di piani, nuovi cicli discografici e frizioni interne. Le prime dichiarazioni ufficiali risalgono al 2018, quando Clown ripercorse in un'intervista per "Metal Hammer" il periodo di "All hope is gone" dieci anni dopo l'uscita, e rivelò per la prima volta l’esistenza di "Look outside your window”. In quell'occasione, il percussionista spiegò che le sessioni per il quarto lavoro di studio degli Slipknot si erano rivelate talmente caotiche da spaccare la band in due fazioni non ufficiali, portando una metà del gruppo a registrare quello che sarebbe diventato il progetto rimasto per anni nel cassetto. "Lavorare a quel materiale mi ha mantenuto in equilibrio", disse Clown parlando di "Look outside your window” per la prima volta dopo dieci anni.

L'anno successivo, Corey Taylor si espresse in merito al materiale mai pubblicato durante un’intervista a SiriusXM e disse: "Sono canzoni molto solenni, molto energiche, molto artistiche. Per chi è abituato al classico suono degli Slipknot, questo non ci assomiglia affatto. Ha un’atmosfera molto più rock". Sempre nel 2019, durante la promozione di “We are not your kinds”, Clown parlò nuova del progetto "Look outside your window” rivelando che avrebbe dovuto uscire a sorpresa a Natale di quell’anno. La pubblicazione non avvenne mai. Tra il 2020 e il 2022 Shawn Crahan continuò a lasciare indizi, ma l’uscita slittò per via della pandemia, dei tour, del Knotfest e dell’attenzione rivolta ad altri album come “The end, so far” del 2022. Le parole di Corey Taylor nel 2023 alimentarono ulteriormente la confusione, quando il cantante dichiarò che sperava che l’album “perduto” non uscisse mai, temendo che le aspettative fossero diventate troppo alte. Anche Crahan fissò una nuova ipotetica data di uscita per il 2024, ma a oggi il disco non ha ancora visto la luce.

Lo scorso anno, Jim Root arrivò addirittura a dire a "Metal Hammer" di essere talmente stufo di aspettare che "Look outside your window” uscisse, da aver minacciato più volte di pubblicarlo illegalmente e chiuderla lì: "Continuo a dire a Clown che lo carico su YouTube e poi metto il link su Instagram o qualcosa del genere", raccontò il chitarrista: "E lui mi dice: 'Non farlo, amico, davvero'".

L’ultimo aggiornamento risaliva a gennaio, quando Clown disse che il progetto era stato mixato e masterizzato e aveva persino una copertina. «Non è mai stato un album degli Slipknot» affermò. «Non mentre lo stavamo facendo, non nei dieci anni in cui l’ho custodito, e certamente non cazzo quando uscirà.»

Solo ora, dopo un ultimo aggiornamento dello scorso gennaio in cui veniva confermato che il progetto era stato mixato e masterizzato e aveva persino una copertina, Clown è tornato ad affrontare direttamente la questione durante una sessione di domande e risposta su Discord ripresa su Reddit,. Il percussionista ha dichiarato:


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