È uno dei dischi più attesi del 2026 e l’annuncio ufficiale è arrivato: Kid Yugi pubblicherà il suo terzo album in studio, “Anche gli eroi muoiono”, il 30 gennaio, in formato fisico e digitale. Il disco arriva a due anni di distanza da "I nomi del diavolo" ed è stato anticipato da un trailer ambientato su un set cinematografico, che mette in scena il funerale dell’artista. La cinepresa segue i personaggi raccolti attorno alla bara, mentre l’attore Filippo Timi recita un monologo che introduce un colpo di scena finale.
Eccolo: "Che cosa significa essere un eroe? La risposta più comune sarebbe: 'Operare il bene con tutte le proprie forze'. I malvagi direbbero: 'Fallire miseramente in nome di un’utopia'. Gli accademici: 'Dare prova di coraggio di fronte a pericoli e avversità'. Secondo la voce narrante, però, queste definizioni appartengono al passato: a un mondo in cui la distinzione tra bene e male appariva netta. Nella società contemporanea, dominata dall’individualismo e dall’idea del merito, questi assoluti si sono mescolati. Se la scelta tra bene e male viene compiuta sulla base dell’utilità, come riconoscere oggi un eroe? O, peggio, è ancora possibile crearne? La società ha risposto nel modo più semplice: convincendoci che ognuno è speciale, l’eroe della propria storia, un predestinato.
È proprio da questa prospettiva che nasce la voce narrante del progetto, il “Memorandum”, che dichiara: 'Io sono il vostro memorandum. E porto un unico messaggio: anche gli eroi muoiono'. Da questa premessa prende forma il nuovo album di Kid Yugi (qui la recensione di un suo live), che come il precedente si sviluppa attorno a un concept definito: gli eroi sono le persone comuni, protagoniste delle proprie storie, ognuna con un inizio e una fine. Il confine tra bene e male, l’analisi della società contemporanea, il rapporto tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, insieme a riferimenti letterari e cinematografici, restano i temi centrali della scrittura di Kid Yugi, le cui barre continuano a distinguersi per originalità nel panorama musicale italiano.
Disclaimer:
Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.
Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.
Immagini e diritti
Rockol:
- utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
- impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
- accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
- pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright
Segnalazioni
Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link