A casa mia - quella dei miei genitori, intendo - era un appuntamento consueto: nella tarda mattinata dell’1 gennaio, la televisione veniva accesa perché assistere al Concerto di Capodanno trasmesso dalla sala del Musikverein di Vienna era una tradizione indiscutibile. A casa di mio zio Edoardo, triestino di nascita e austroungarico per fede, era più che una tradizione: era una cerimonia sacra, conclusa come sempre in gloria con i battimani ritmati sul terzo bis, la “Marcia di Radetzky” di Johann Strauss padre. Iniziata nel 1941, la serie di concerti di Capodanno da Vienna non si è mai interrotta, nemmeno negli anni del Covid.
Per ragioni abbastanza campanilistiche, il primo gennaio del 2004 si tenne il primo concerto di Capodanno anche a Venezia, come evento straordinario per celebrare la ricostruzione del Gran Teatro La Fenice distrutto da un incendio doloso nel 1996; da lì in avanti anche il concerto di Capodanno di Venezia, diventato un appuntamento fisso, è stato regolarmente trasmesso dalla RAI.
I due concerti si terranno anche il prossimo anno e saranno entrambi trasmessi dalla RAI.
Qui sotto i dettagli.
Giovedì 1° gennaio alle 12.20 Rai Cultura propone in diretta su Rai1 il tradizionale evento musicale di inizio anno.
Da “Nessun dorma” a “Casta Diva”, passando per “Va’ pensiero” e l’immancabile brindisi dalla “Traviata”. È un programma che attraversa i grandi classici della tradizione lirica italiana quello della ventitreesima edizione del Concerto di Capodanno del Teatro La Fenice di Venezia, che Rai Cultura propone giovedì 1° gennaio alle 12.20 in diretta su Rai 1. Repliche su Rai 5 sempre lo stesso giorno, alle 21.20 e ancora domenica 4 gennaio alle 8.00. Alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro La Fenice è chiamato quest’anno Michele Mariotti, al suo debutto sul podio dell’istituzione veneziana. Il direttore d’orchestra pesarese, insignito del 36esimo Premio Abbiati, ricopre attualmente il ruolo di Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma. Accanto a lui sul palco il soprano Rosa Feola e il tenore statunitense Jonathan Tetelman, impegnati in arie e duetti tratti da opere di Puccini, Rossini e Ponchielli. Gli interventi di danza sono invece affidati alle Étoiles Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel, che insieme a Étoiles, Primi Ballerini e solisti del Teatro dell’Opera di Roma sono impegnati nelle coreografie di Diego Tortelli. Tutti i danzatori vestono abiti firmati da Laura Biagiotti. La regia tv è di Claudia De Toma.
Tra i brani in programma spiccano anche momenti corali, come il coro a bocca chiusa del secondo atto dalla “Madama Butterfly” di Puccini e “Feste! Pane! Feste!” tratto dalla Gioconda di Ponchielli, e sinfonici, come gli intermezzi dal “Guglielmo Ratcliff” e dalla “Cavalleria Rusticana” di Mascagni. Alle voci soliste, oltre alle arie più celebri, sono affidate anche “Sombre forêt”, l’aria di Matilde dal secondo atto del “Guglielmo Tell” di Rossini, interpretata da Feola, e “Cielo e mar”, l’aria di Enzo Grimaldo ancora dalla “Gioconda” di Ponchielli, cantata da Tetelman. Non mancano i duetti, ancora con Puccini, di cui è proposto “O soave fanciulla” da “La bohème”.
Giovedì 1° gennaio alle 13.30 su Rai2 con replica su Rai5 alle 22.20: tra valzer, polke e quadriglie, il tradizionale Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker è quest’anno affidato alla bacchetta di Yannick Nézet-Séguin, maestro canadese attualmente Direttore musicale della Metropolitan Opera di New York e della Philadelphia Orchestra. L’appuntamento è proposto da Rai Cultura su Rai2 giovedì 1° gennaio 2026 alle ore 13.30. Due le repliche su Rai5: sempre il primo dell’anno alle 22.20 e sabato 3 gennaio alle 8.00. Per Nézet-Séguin, che pur vanta una consolidata collaborazione con i Wiener Philharmoniker – vi ha debuttato nel 2010 alla Mozart Week di Salisburgo – si tratta tuttavia della prima esperienza alla direzione del prestigioso evento di inizio anno, che dal 1939 si tiene ogni 1° gennaio nella splendida sala dorata del Musikverein.
Il Concerto propone un viaggio brillante attraverso la tradizione musicale viennese, che si apre con l’Ouverture dall’operetta Indigo und die vierzig Räuber di Johann Strauss figlio. Accanto a questa sono proposte, come di consueto, pagine di danza quali valzer, polke e marce di Josef ed Eduard Strauss, Carl Michael Ziehrer, Josephine Weinlich, Florence Price e ancora di Johann Strauss figlio, di cui vengono eseguite anche la Quadriglia del Pipistrello op. 363 (Fledermaus-Quadrille) e il Galopp Der Karneval in Paris op. 100.
Originario di Montréal, Yannick Nézet-Séguin collabora regolarmente con prestigiose orchestre come i Berliner Philharmoniker e la Bayerischer Rundfunk Sinfonieorchester. Da venticinque anni dirige l’Orchestre Métropolitain di Montréal e dal 2008 al 2018 è stato Direttore principale della Rotterdam Philharmonic Orchestra, di cui è oggi Direttore onorario. È apparso sul podio dei principali teatri a festival europei, a Salisburgo, Edimburgo, Lucerna e Londra per i BBC Proms. Nel 2025 ha diretto la Filarmonica di Vienna in tournée in Europa e in Nord America, facendo tappa anche al Festival di Salisburgo. Le sue registrazioni orchestrali hanno ottenuto ben cinque Grammy Awards.
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