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100 anni di Marilyn Monroe: i tributi musicali più belli

01.06.2026 Scritto da Redazione Rockol

Marilyn Monroe non è stata solo un'icona del cinema, ma anche una musa per generazioni di musicisti. Il contrasto tra la sua sfolgorante immagine pubblica e la profonda fragilità della sua vita privata ha ispirato canzoni straordinarie, capaci di oscillare tra la pura celebrazione pop e la poesia più malinconica.

Ecco i tributi musicali più belli e significativi dedicati a Norma Jeane Mortenson, a 100 anni dalla sua nascita.

"Candle in the Wind" – Elton John (1973)

Probabilmente l'omaggio definitivo. Scritta insieme a Bernie Taupin, la canzone si apre con la celebre frase "Goodbye Norma Jean". Il testo evita il glamour superficiale di Hollywood per concentrarsi sulla vulnerabilità dell'attrice, descritta come una candela fragile che bruciava sotto il vento sferzante del successo e dello sfruttamento mediatico. Ma sarebbe riduttivo pensare solo a una canzone “su Marylin Monroe”, come ha spiegato lo stesso Bernie: «Penso che il più grande malinteso su "Candle In The Wind" sia che io fossi un fanatico di Marilyn Monroe, il che non potrebbe essere più lontano dalla verità. Non è che non avessi rispetto per lei. È solo che la canzone avrebbe potuto facilmente riguardare James Dean, Jim Morrison o Sylvia Plath o Virginia Woolf. Voglio dire, fondamentalmente, chiunque, qualsiasi scrittore, attore, attrice o musicista che è morto giovane ed è diventato una specie di immagine iconica alla Dorian Gray, quella cosa per cui hanno semplicemente smesso di invecchiare. In un certo senso, sono affascinato da quel concetto. Quindi in realtà la canzone parla di come la fama influenza l’uomo o la donna per strada, tutta quella cosa dell’adulazione e il fanatismo dei fan. È piuttosto strano come le persone credano davvero che queste persone siano in qualche modo diverse da noi. È un tema che ha un posto preminente in molte delle nostre canzoni e penso che probabilmente continuerà a farlo».

"Celluloid Heroes" – The Kinks (1972)

Splendido e nostalgico brano che celebra le stelle impresse sulla Walk of Fame di Los Angeles. Tra i vari miti del cinema citati da Ray Davies c'è proprio Marilyn, ricordata con versi carichi di empatia che sottolineano come l'industria cinematografica l'abbia in qualche modo consumata e spinta verso un destino tragico. "But please, don't tread on dearest Marilyn / 'Cause she's not very tough / She should have been made of iron or steel / But she was only made of flesh and blood".

"Vogue" (1990) & "Material Girl" (1984) – Madonna

Madonna ha costruito gran parte del suo immaginario visivo rielaborando il mito di Marilyn. Se in Vogue la inserisce nel celebre elenco delle dive immortali ("Marilyn, Jimmy Dean, facing a cover of a magazine"), nel video di Material Girl mette in scena una fedele e iconica ricostruzione della celebre performance di Marilyn nel film Gli uomini preferiscono le bionde.

"Who Killed Marilyn?" Misfits (1981)

La canzone è un attacco diretto alla versione ufficiale sulla morte di Monroe e sposa in pieno le teorie del complotto nate dopo il 5 agosto 1962. Il testo, scritto dal frontman Glenn Danzig, rifiuta l'idea del suicidio per overdose e descrive la morte dell'attrice come un omicidio orchestrato dall'alto. Il ritornello, infatti, ribadisce che la scena del crimine è stata manipolata per far sembrare la morte dell'attrice un gesto volontario ("Make it seem a suicide").

"Marilyn Monroe" - Nicki Minaj (2012)

Una canzone molto introspettiva che si allontana dal rap tagliente tipico della Minaj. Nel testo, l'artista esplora le proprie insicurezze e la pressione della fama, paragonando le sue fragilità e i suoi errori a quelli della diva di Hollywood. La canzone incorpora nel ritornello un chiaro riferimento alla citazione più celebre (anche se storicamente dibattuta) associata all'attrice: "If you can't handle my worst, you ain't getting my best" (Se non riesci a gestirmi al mio peggio, di certo non mi meriti al mio meglio).

"Norma" – Pierangelo Bertoli (1979)

È forse il tributo italiano più intenso e poetico. Bertoli sceglie deliberatamente di non usare il nome d'arte dell'attrice, rivolgendosi a lei come "Norma". Il brano racconta la solitudine claustrofobica che la avvolgeva a riflettori spenti, restituendole una dignità umana lontana dagli stereotipi della "bionda svampita".

"Marilyn" – Riccardo Cocciante (1982)

Incluso nell'album Cocciante, questo pezzo è un ritratto passionale ed emotivo che gioca sui chiaroscuri della vita dell'attrice. La voce graffiante del cantautore sottolinea la tragicità della sua scomparsa e la cristallizzazione del suo mito nel tempo.

"Voglio scoprir l'America" – Fred Buscaglione / Natalino Otto (1957)

Un approccio decisamente più leggero e ironico, nato alla fine degli anni '50. Il testo fotografa perfettamente l'ossessione collettiva dell'epoca per il benessere oltreoceano e per il fascino prorompente di Marilyn, diventata nell'immaginario comune il simbolo del sogno americano.

"Marilyn" – Assemblea Musicale Teatrale (1977)

"Marilyn" è la traccia d'apertura e il brano manifesto dell'omonimo secondo album dell'Assemblea Musicale Teatrale (AMT), pubblicato nel 1977. Scritto da Gian Piero Alloisio e Bruno Biggi, il pezzo utilizza la figura tragica e iconica di Marilyn non per proporre una semplice biografia, ma come lente d'ingrandimento per muovere una feroce critica al consumismo, alla mercificazione del corpo e alla "società dello spettacolo" tipica degli anni Settanta.


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