Teatro

Rocky

01.10.2024 Scritto da Redazione
Rocky, uno dei migliori film dedicati alla boxe e tre volte premio Oscar nel 1977, diventa un musical che tocca alcuni dei maggiori teatri italiani grazie alla produzione di Fabrizio Di Fiore Entertainment e Roma City Musical in accordo con Music Theatre International.
La prima trasposizione teatrale della celeberrima pellicola, poi diventata una serie con cinque sequel, risale al 2012. Il musical, tradotto in tedesco, debuttò ad Amburgo con un costo di allestimento di ben 20 milioni di dollari ottenendo grande successo. Lo spettacolo venne poi portato nel 2014 al Winter Garden Theatre di Broadway dove rimase in scena per ben sei mesi per un totale di 188 repliche. Lo show comprende canzoni originali scritte appositamente per il musical alle quali si aggiungono tracce riprese dai film a partire da Gonna fly now il celeberrimo motivo che associamo alla figura del pugile Rocky.
La storia è nota ed entrata nell’immaginario collettivo. Rocky Balboa è un pugile ormai trentenne, demotivato e messo ai margini dal proprio allenatore che non crede più in lui. Vive a Filadelfia in un piccolo appartamento fatiscente sbarcando il lunario. Ma la vita sta per dargli una chance inaspettata. Il campione del mondo dei pesi massimi, Apollo Creed, a causa dell’infortunio del proprio sfidante si trova a dover cercare un pugile da affrontare per un match che vale il titolo. Decide così di dare un’opportunità ad un atleta sconosciuto e la scelta cade proprio su Rocky, soprannominato lo Stallone italiano.
Rocky decide di giocarsi questa occasione di riscatto allenandosi con totale dedizione, passione e disciplina. In questo percorso viene accompagnato da Adriana, una commessa di un negozio maltrattata dal fratello. La coppia trova nel proprio amore reciproco la forza interiore per tirare fuori il meglio di sé.
Sylvester Stallone fu ispirato per la realizzazione della sceneggiatura da un reale incontro avvenuto nel 1975 tra la leggenda del pugilato Mohammed Alì con Chuck Wepner, atleta conosciuto per essere un eccezionale incassatore tanto che la sua carriera si concluse con ben 329 punti di sutura sul viso. Wepner riuscì a resistere ad Alì per ben 15 riprese nonostante l’indescrivibile numero di colpi assorbiti.
La regia italiana del musical è stata affidata a Luciano Cannito che cura, oltre alle coreografie, anche traduzione e adattamento dall’originale: libretto Thomas Meehan e Sylvester Stallone, musica Stephen Flaerthy, liriche Lynn Ahrens. Luciano Cannito approda a questo spettacolo dopo aver realizzato negli ultimi anni musical di grande successo quali Un americano a Parigi, La Bella e la Bestia, Sette Spose per Sette Fratelli e Cabaret. Per i tanti appassionati di Rocky, questo nuovo musical sarà l’occasione per rivivere le emozioni di una storia esemplare che parla di sport, amore e riscatto.
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