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SSC Napoli

01.10.2025 Scritto da Andrea Facchin

Un titolo di Campione d’Italia da difendere, l’Europa da conquistare: la squadra di Antonio Conte è pronta per una nuova stagione da protagonista. Con un Kevin De Bruyne in più. 

L’ambizione non è mai mancata ad Antonio Conte. E di conseguenza, neppure alle squadre che ha allenato. Napoli non era una piazza facile, non lo è mai stata. Eppure, il tecnico leccese è riuscito anche stavolta in quello che sa fare meglio: vincere. La squadra di De Laurentiis veniva da un periodo di alti e bassi dopo la storica vittoria dello Scudetto nel 2023, quando in panchina c’era Luciano Spalletti. Risollevarla, in cerca di una nuova identità, non era cosa semplice; laurearsi di nuovo campione era impresa vera. Ma al termine del testa a testa con l’Inter, il club partenopeo è tornato Campione d’Italia e Napoli città non ha ancora smesso di festeggiare.
La nuova stagione mette in palio molto più della riconferma, perché oltre i confini nazionali da difendere, ci sono territori europei da conquistare. La Champions League, si sa, è il banco di prova principale per qualunque club aspiri alla grandezza e per Conte è una sorta di tabù: il tecnico non l’ha mai vinta. 
Per affrontare una competizione simile serve qualcosa di più e in questo senso fa sempre comodo avere in squadra una pedina come Kevin De Bruyne: il fuoriclasse belga è il colpo di mercato dell’estate (un mercato costato quasi 200 milioni con 9 nuovi acquisti) e anche lui è chiamato a rispondere a chi non lo ritiene più all’altezza di palcoscenici così importanti. Sotto accusa i tanti infortuni che ne hanno caratterizzato le ultime stagioni al Manchester City, un rendimento incostante così come la velocità di movimento, non più come ai tempi d’oro.
Ma De Bruyne è il tassello che mancava per fare un salto di qualità in termini di genio e capacità di decidere le partite, che saranno tantissime in un anno solare che vede il Napoli impegnato su tutti i fronti possibili.
L’eccitazione per De Bruyne, però, è entrata in contrasto con la preoccupazione per Romelu Lukaku: la lesione di alto grado del retto femorale della coscia sinistra subita nel corso dell’amichevole pre-campionato contro l’Olympiacos costringerà il gigante belga ai box per lungo tempo. Difficile sopperire all’assenza di chi da sempre è il terminale perfetto per il gioco contiano: fisico, determinante, capace di far salire la squadra, aprire spazi e colpire nei momenti decisivi. 
Anche in questo caso, però, il mercato è venuto in soccorso con l’acquisto di Lorenzo Lucca (ex Udinese) prima e Rasmus Hojlund poi: preso in prestito dal Manchester United nell’ultimo giorno della finestra della campagna acquisti estiva, il giovane danese è pronto a mettersi sulle spalle il peso dell’attacco partenopeo.
New entry a parte, l’ossatura della squadra resta quella vincente dello scorso anno, con fattori fondamentali come il talento dello scozzese Scott McTominay a centrocampo, l’esperienza italiana di Giovanni Di Lorenzo e Matteo Politano, o la grinta di Frank Zambo Anguissa.
I motivi per continuare a sognare ci sono. E Napoli, romantica e passionale com’è, non ha mai smesso di farlo.

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