Sport

MotoGP Misano

01.07.2026 Scritto da Andrea Facchin

Motori e salsedine: la Moto GP torna a infiammare il Misano World Circuit, una delle culle del motociclismo mondiale. 

L’aria della Romagna a fine estate ha un profumo speciale. Perché alla brezza dell’Adriatico che si mescola alle piadine fumanti, si aggiunge l’inconfondibile aroma di gomma bruciata sull’asfalto del Misano World Circuit Marco Simoncelli, cuore pulsante della Terra dei Motori. Dall’11 al 13 settembre, infatti, il Gran Premio Red Bull di San Marino e della Riviera di Rimini torna a infiammare una delle culle del motociclismo mondiale, per un fine settimana di divertimento e passione che andrà ben oltre i confini del circuito, estendendosi dal Monte Titano alla Riviera romagnola con un calendario di iniziative già dal mercoledì precedente al weekend di gara.

Misano non è mai una gara come le altre: è un rito collettivo. Qui, dove il mare fa da cornice all’asfalto rovente, l’atmosfera è un cocktail inebriante di festa e tensione agonistica. Le tribune si trasformano in un mosaico di colori, tra fumogeni, tamburi e bandiere che sventolano al ritmo del battito cardiaco di oltre centomila spettatori. Il calore del pubblico romagnolo è leggendario, un abbraccio frastornante che avvolge i piloti dal momento in cui varcano i cancelli del paddock. Non c'è circuito al mondo che fonda in modo così perfetto l’ospitalità festosa di una meta balneare con la sacralità del motorsport.

L’asfalto romagnolo è intriso di storia e di emozioni incancellabili. Impossibile non pensare alle folli coreografie della Marea Gialla che per anni hanno salutato i trionfi di Valentino Rossi, o ai duelli mozzafiato all’ultima staccata. Ma Misano è, prima di tutto, la casa di Marco Simoncelli. L’ombra benevola del “Sic” veglia su ogni curva: la Quercia, il Tramonto e il Curvone non sono solo punti di frenata critici, ma capitoli di un’epica moderna dove si sono decisi campionati mondiali. 

Cosa ci aspetta per questo 2026? La MotoGP vive un’epoca di clamoroso equilibrio ingegneristico e talento diffuso che rende ogni singola gara imprevedibile. La Sprint Race del sabato ha ormai trasformato il weekend in una doppia arena di gladiatori, dove la decisione nei sorpassi e l’esplosività fin dal primo giro sono cruciali. Le nuove soluzioni aerodinamiche spingono le moto a velocità vertiginose per un tracciato così tecnico e guidato, rendendo le frenate ancora più brutali e spettacolari per chi guarda dagli spalti.

I riflettori sono inevitabilmente puntati sui padroni di casa. Francesco “Pecco” Bagnaia, che sulle piste romagnole si allena costantemente, conosce queste curve a memoria e cercherà di imporre la precisione chirurgica della sua Ducati davanti al proprio pubblico. 
A ruota, però, avrà Jorge Martín, pronto a guastare la festa tricolore con la sua guida esplosiva; mentre Marc Márquez, famelico come sempre, vede nel layout di Misano un terreno di caccia ideale per le sue staccate al limite.

Attenzione speciale, poi, ai giovani leoni: Marco Bezzecchi, per il quale Misano è letteralmente il giardino di casa (essendo nato e cresciuto a una manciata di chilometri dal circuito), e il fenomeno Pedro Acosta, ormai consacrato tra i top rider assoluti e capace di inventare linee e traiettorie dove gli altri vedono solamente cordoli invalicabili.

Il Gran Premio Red Bull di San Marino e della Riviera di Rimini non è un semplice appuntamento sul calendario, ma una vera celebrazione della velocità allo stato puro. I numeri raccontano con chiarezza la crescita dell’evento: dal suo ingresso nel calendario MotoGP nel 2007, il Gran Premio ha più che raddoppiato il numero degli spettatori. Dagli 80.000 presenti nel primo anno si è arrivati ai 174.821 registrati nel 2025, nuovo record. Complessivamente, nel corso della sua storia, l’evento ha superato la soglia dei due milioni di presenze. 
Preparatevi a trattenere il fiato e a lasciarvi travolgere dal rombo assordante dei motori. Gas a martello!

Acquista i biglietti
condividi