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MotoGP Misano

03.07.2023 Scritto da Redazione
Il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini è ormai diventato un appuntamento imperdibile e di grande profilo nella stagione del motomondiale, grazie soprattutto ai numerosi ingredienti che qui convivono: l’atmosfera che accoglie il circus, con gli eventi e il calore di un territorio follemente appassionato di tutto ciò che corre veloce; lo spettacolo delle gare, nelle quali sono protagonisti tanti campioni nati e cresciuti sul territorio e in particolare a MWC; la Motor Valley che lungo la via Emilia associa marchi e campioni, circuiti ed eventi che hanno fatto la storia del motorismo mondiale. Il circuito, intitolato alla memoria di Marco Simoncelli, rimasto vittima di un incidente mortale il 23 ottobre 2011 durante il Gran Premio motociclistico della Malesia, è stato costruito nei primi anni ’70 e nel tempo ha subito numerosi interventi migliorativi: l’allungamento del tracciato che è passato dagli iniziali 3.500 km agli attuali 4.226, la costruzione dei nuovi box e gli ammodernamenti della palazzina. Inoltre, nel 2007, in occasione del ritorno del Motomondiale, si è invertito il senso di marcia dotando così la pista di maggior appeal per i piloti. In pista lo spettacolo è assicurato anche da curve insidiose e difficili: 16 in totale, di cui sei a sinistra e dieci a destra, ognuna con un nome particolare, diventato ormai iconico. La bruta pela, la quercia, il carro e il tramonto sono tra le più impegnative del mondiale. E poi il rettilineo finale di 530 metri. Tutto questo, insieme al grandissimo calore del pubblico, rende questo tracciato unico al mondo. Il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini rappresenta inoltre come ogni anno uno dei momenti topici della stagione, essendo l’ultima tappa europea prima del tour asiatico e il gran finale a Valencia. Basterebbe già questo per considerarlo un appuntamento assolutamente imperdibile e da vivere in ogni suo istante. Ma quest’anno c’è un motivo in più. La sfida principale sembra infatti tenersi tra due piloti italiani: Francesco Bagnaia su Ducati Lenovo Team, che forte della vittoria dello scorso anno e con una moto super competitiva può davvero puntare al massimo risultato e Marco Bezzecchi su Mooney VR46 Racing Team. Gara dopo gara continuano a dimostrare una grande maturità sportiva e consapevolezza dei propri mezzi. Non mi resta quindi che darvi appuntamento a Misano per il mitico spettacolo delle due ruote che si preannuncia scoppiettante. Non mancate!
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