Oltre 100 anni di storia del motorsport passano per l’Autodromo di Monza, il circuito più antico, prestigioso e veloce del mondo Formula 1. 100 anni di tradizione, di emozioni e di immensi campioni, come quelli che dal prossimo 30 agosto tornano a darsi battaglia in quella che da sempre rappresenta una tappa fondamentale nel calendario annuale F1.
Siamo arrivati all’edizione numero 95 del Gran Premio d’Italia (75esima di Formula 1), pronta a farsi avvolgere da velocità, coraggio e passione, valori fondamentali del motorsport in generale ma in primis proprio del Circuito brianzolo. Perché a detta di tutti i grandi piloti che hanno sfrecciato in pista, caratteristica chiave di una gara come questa è il ruolo straordinario interpretato dai tifosi, che negli anni hanno contribuito a iscrivere il Gran Premio fra gli eventi sportivi di maggior rilevanza a livello mondiale. Impossibile non sentire il cuore battere forte di fronte alla “marea rossa” che grida Ferrari prima, durante e dopo la corsa. Impossibile non sussultare a ogni curva, sorpasso o rettilineo.
Il calendario: venerdì 30 agosto giorno di prove libere; sabato 31 agosto giorno di prove libere e qualifiche; domenica 1 settembre, finalmente, la gara, con semaforo verde alle ore 15:00: 53 giri intensissimi, sino all’ultima bandiera a scacchi.
Ma Monza 2024 è un’edizione particolarmente importante anche per via delle tante modifiche apportate alla struttura del circuito: 140 giorni di lavori e investimenti per 21 milioni di euro complessivi hanno rinnovato anima e corpo dell’Autodromo. Un autentico restyling per rendere “Il tempio della velocità” più moderno, performante, sicuro, sostenibile e adeguato agli standard della Formula 1 moderna.
Tra le novità di quest’anno: pavimentazione flessibile di nuova concezione, che rende il tracciato più performante, in termini di velocità e resistenza; carreggiata allargata alla prima variante per consentire a due vetture di viaggiare appaiate; demolizione e ricostruzione dei cordoli presenti lungo le curve; rifacimento del sistema di raccolta delle acque e drenaggio (il nuovo sistema è stato studiato, specificatamente, per far fronte ai sempre più frequenti eventi atmosferici estremi); riqualificazione del viale di ingresso da Vedano; demolizione e ricostruzione di 3 sottopassi (ingresso Santa Maria alle Selve, adiacente alla piscina, e i due che raggiungono viale Mirabello, passando sotto il rettifilo compreso tra variante Ascari e curva Parabolica-Alboreto); realizzazione di un nuovo sottopasso che collegherà Porta Vedano alla Parabolica; realizzazione di nuovi percorsi pedonali in calcestre, materiale ideale per pavimentazioni pedonali all’aperto.
In tutti i sottopassi, inoltre, per garantire al pubblico di seguire prove, qualifiche e gare nella massima sicurezza, traffico pedonale e veicolare saranno separati e ci sarà un nuovo accesso, funzionale e sicuro, per i mezzi pesanti.
Tutto prontissimo, quindi, ma l’ultima domanda è come sempre la stessa: chi salirà sul podio? Il grande favorito è Max Verstappen, dopo il dominio su Red Bull nel 2022 e 2023, ma Charles Leclerc – vittorioso nel 2019 - non ha nessuna intenzione di deludere il suo pubblico.
La Ferrari, per altro, è la squadra che vanta più successi a Monza, diciannove, e quest’anno correrà anche lungo un altro percorso, fatto di suggestioni temporali che tracciano una linea fra passato, presente e futuro: oltre a Leclerc e Carlos Sainz in pista ci sarà infatti Lewis Hamilton, che si presenta da ferrarista in pectore. Il pilota McLaren dalla prossima stagione sarà in scuderia a Maranello e a Monza condivide il maggior numero di vittorie (cinque) con Michael Schumacher, simbolo eterno del cavallino.
La Storia continua a correre.