Si riaccendono i motori per il primo appuntamento europeo del Campionato di Formula 1 2024 che ha come straordinario palcoscenico l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola. Dal 17 al 19 maggio i saliscendi delle colline imolesi tornano ad essere protagonisti sul circuito che piloti, team e addetti ai lavori hanno eletto tra i più tecnici e spettacolari dell’intero Circus. La Formula 1 è la massima categoria di vetture monoposto a ruote scoperte da corsa su circuito definita dalla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA). La storia della F1 affonda le sue radici nelle prime gare automobilistiche disputate verso la fine dell’Ottocento (1878–1905) e suddivise in due tipi: quelle da città a città, considerate in seguito antesignane del Rally, e quelle di durata, anticipatrici della moderna Endurance. Dal 1906 iniziarono ad assumere lo status di Gran Premi e al principio degli anni venti venne proposta una prima seria regolamentazione delle gare, denominata Formula Grand Prix e adottata principalmente in Europa attraverso la quale vennero gareggiate tre edizioni di un Campionato del Mondo per Costruttori nel 1925, vinto dall’Alfa Romeo, nel 1926 (vittoria della Bugatti) e nel 1927 (affermazione della Delage), di due edizioni di un Campionato Internazionale per piloti (nel 1931 con vittoria di Minoia su Alfa, e nel 1932 con vittoria di Nuvolari su Alfa) e cinque edizioni (1935–1939) di un Campionato Europeo per piloti, dominate da piloti e vetture tedesche. Il sistema di punteggio era basato sulle penalità acquisite – chi ne otteneva di meno vinceva il titolo – e non sul sistema di punteggio attuale, instaurato già a partire dall’ultimo anno di svolgimento di quel campionato. La Formula 1 venne creata nel 1946 dalla Commissione Sportiva Internazionale (CSI) della FIA, antecedente della FISA, come la classe più alta di corse automobilistiche per monoposto scoperte dell’automobilismo mondiale. All’inizio era conosciuta come Formula A – denominazione usata attualmente per la categoria più alta del karting – ma ne venne cambiato il nome dopo appena due anni. L’idea di organizzare un campionato mondiale piloti, inoltre, venne formalizzata nel 1947, ma già nel 1939 la vecchia AIACR, con il cambiamento del sistema di punteggio avvenuto nel Campionato Europeo Piloti, stava cominciando a pensare a questa soluzione. Lo scoppio del conflitto bloccò temporaneamente tutti i programmi.
Negli anni seguenti le automobili e i motori hanno subito diversi cambiamenti, anche a causa dei numerosi incidenti mortali che purtroppo hanno caratterizzato alcuni Gran Premi, fino al 2014, che vide il passaggio dai motori V8 da 2,4 l ai V6 turbo da 1,6 l. Si trattò del primo ritorno alla sovralimentazione da quando questa fu bandita, venticinque anni prima. Le marce passarono da 7 a 8, mentre, con l’introduzione di sistemi quali brake-by-wire ed ERS, nonché soprattutto con l’adozione di una doppia alimentazione combinata termica ed elettrica, i motori vennero ribattezzati con il termine power unit. È l’inizio dell’era turbo ibrida.
La tappa del Campionato di Formula 1 del 2023 ha subìto un arresto forzato, per via dell’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna in quei giorni, ma le dichiarazioni del Sindaco di Imola Marco Panieri, rassicurano sul fatto che il Gran Premio di quest’anno “sarà un grande momento di ripartenza e di rilancio per tutta l’Emilia-Romagna dopo le difficoltà del 2023 – ha dichiarato il sindaco – Una festa di orgoglio e promozione per tutto il Made in Italy, che porterà centinaia di migliaia di tifosi da tutto il mondo e coinvolgerà tutta la città di Imola, dall’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” fino al centro storico con centinaia di eventi, iniziative e novità in una città che ogni giorno si rinnova”. Tutti pronti alla griglia di partenza quindi! Qualsiasi sia il vostro team preferito!