Alieni in Laguna è una ballata eco-narrativa sul nostro rapporto con la biodiversità, uno spettacolo musicale epico e ironico che esplora il nostro complesso, squilibrato, a tratti schizofrenico ma imprescindibile legame con le altre specie animali e vegetali del pianeta, invitando il pubblico a riflettere sul concetto stesso di “alieno” e sulla necessità di ridefinire il nostro rapporto con la Natura.
Dall’inaspettato ritorno della fauna nelle città durante il lockdown, partendo da un piccolo giardino condominiale visto come un Eden sporco e contemporaneo, ci si addentra nell’Era della Plasmabilità e dell’Amnesia Ecologica, dove cinghiali, orsi, lupi, granchi blu, lucciole, come spiriti degli antenati che vagano tra i condomini e stirpi di esseri umani da osteria, si confondono in una selva di storie, per riflettere sulle nostre origini e sugli impatti ecologici del nostro vivere.
Una narrazione teatrale che fonde realtà e fantasia, storia e biografia, scienza e folklore veneto: “mia nonna, che era un po’ strega, diceva che se gli animali ti entrano nei sogni, vogliono sempre dire qualche cosa”.
Con Andrea Pennacchi
Musiche di Giorgio Gobbo
eseguite dal vivo da Giorgio Gobbo (chitarra e voce)
Testi di Andrea Pennacchi
Con la collaborazione di Marco Gnaccolini, Marco Segato, Raffaele Pizzatti Sertorelli
Suono Christian Reale
Luci Stefano Bonato
Una produzione Galapagos Produzioni
In coproduzione con Artesella
Con la collaborazione di Orto botanico – Università di Padova
Un ringraziamento a Associazione Nuova Scena ETS