Ufficio Stampa

Di seguito è possibile consultare i comunicati stampa emessi da TicketOne spa.

Ufficio Stampa TicketOne
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Milano, 10 dicembre 2019

 SECONDARY TICKETING: ESPOSTO DI TICKETONE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA


Dopo un esposto del marzo scorso ad AGCOM e numerosi solleciti inascoltati, la società decide di rivolgersi alla Magistratura penale per debellare il bagarinaggio online

 

 

Milano, 10 dicembre 2019 – Preso atto che siti web di secondary ticketing continuino a condurre la propria attività alla luce del sole e senza alcun rispetto per le disposizioni di legge, TicketOne ha ritenuto doveroso compiere un ulteriore passo affinché le norme e i divieti introdotti ormai da due anni siano applicati.
Con un esposto alla Procura della Repubblica, TicketOne ha chiesto che vengano compiute tutte le valutazioni ritenute opportune in merito alla eventuale rilevanza penale di comportamenti e di fatti puntualmente riportati.
L’esposto alla Procura fa seguito a quello inoltrato ad AGCOM lo scorso marzo nonché ai vari solleciti inviati alla stessa agenzia che non hanno tuttavia portato ad alcun intervento sanzionatorio tra quelli espressamente previsti contro le piattaforme on-line di secondary ticketing e coloro che le utilizzano a fini speculativi.
TicketOne auspica che attraverso l’intervento della Procura della Repubblica si arrivi a ottenere celermente che cessi l’inerzia attuale, che i comportamenti vietati siano sanzionati, che i contenuti illegittimi vengano rimossi e che, nei casi più gravi, si proceda all’oscuramento dei siti a difesa non solo del mercato professionale legittimo, ma soprattutto dei diritti degli spettatori/consumatori.
La Società sottolinea infine come l’applicazione della legge in termini sanzionatori e repressivi sia ancor più necessaria e importante oggi, dopo la provata dimostrazione pratica dell'inefficacia preventiva del biglietto nominale.

Milano, 10 settembre 2019

 TICKETONE SCRIVE DI NUOVO ALL’AGCOM:

IL FENOMENO DEL BAGARINAGGIO ONLINE DEI BIGLIETTI NON SI PLACA PER LA MANCANZA DI REPRESSIONE E PER LA SOSTANZIALE INUTILITA’ DELLA LEGGE SUL BIGLIETTO NOMINALE

 

 

Milano, 10 settembre 2019 – In riferimento all’esposto inoltrato ad AGCOM lo scorso Marzo, con il quale si chiedeva di intervenire contro le attività illecite di bagarinaggio online da parte delle piattaforme di secondary ticketing, TicketOne torna a denunciare con una lettera di richiamo all’Agcom la totale mancanza - ancora oggi - di azioni di repressione del fenomeno, a cui si aggiunge la prevedibile e annunciata inutilità del provvedimento sul ‘biglietto nominativo’. Gli eventi ‘nominativi’ sono infatti copiosamente in vendita sui siti di secondary ticketing mentre le condotte illecite continuano a essere perpetrate ben oltre i casi all’epoca documentati, come risulta da un semplice accesso alle piattaforme online dei siti segnalati.

 

TicketOne sottolinea come la tempestiva e puntuale applicazione di quanto previsto dalla Legge in termini di rimozione dei contenuti, ammende e oscuramento dei siti, risulti l’unico effettivo e valido strumento di repressione del fenomeno; pertanto, la sua mancata applicazione è di una gravità inaccettabile e non è ulteriormente tollerabile. La Società non esclude di rivolgersi a breve all’Autorità Giudiziaria per avviare le iniziative suppletive del caso.

 

“Alla luce delle prove documentali fornite, nonché alla luce di ulteriori prove concrete immediatamente acquisibili in rete da chiunque vi acceda - dichiara Stefano Lionetti, Amministratore Delegato di TicketOne - non è comprensibile perché l’Agcom non sia intervenuta e non intervenga  subito per reprimere le condotte illecite, procedendo alla rimozione dei contenuti ed all’oscuramento dei relativi siti, oltreché all’applicazione delle previste sanzioni pecuniarie, nell’esercizio dei poteri che le sono stati conferiti dal MEF”.

 

TicketOne rileva che l’inadeguatezza dell’attività di verifica posta in essere dall’Agcom è paradossalmente confermata dal fatto che tutti i casi segnalati e documentati nell’esposto di Marzo facevano riferimento a eventi estivi ormai avvenuti nei mesi di luglio e agosto: sarebbe pertanto oggi impossibile provvedere alla richiesta di rimozione dei contenuti o all’oscuramento dei siti, limitandosi solo alla possibilità delle ammende che non attenuerebbero il danno procurato ai consumatori, agli artisti e agli operatori del settore dal mancato intervento, quando basterebbe semplicemente applicare la legge.

Milano, 11 luglio 2019

SECONDARY TICKETING, TICKETONE: “LE CONTESTAZIONI DI AGCOM NEI CONFRONTI DEI SITI

DI RIVENDITA ILLEGALE SONO INSUFFICIENTI E INEFFICACI, BISOGNA APPLICARE LA LEGGE

 E PROCEDERE CON LE SANZIONIE L’OSCURAMENTO DELLE PIATTAFORME WEB”

 

Milano,  11 luglio 2019 – In riferimento alle contestazioni formulate da Agcom nei confronti dei principali siti di secondary ticketing per aver messo in vendita, su web e social network, biglietti per concerti e eventi senza essere titolari dei sistemi per la loro emissione e a prezzi fortemente maggiorati rispetto a quelli ufficiali (legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, comma 545), TicketOne chiede che l’Autorità competente non si limiti a contestare, minacciando sanzioni e oscuramento dei siti, bensì attui immediatamente i provvedimenti urgenti previsti dalla legge.  Non c’è più nulla da indagare perché le violazioni da parte di queste società sono ancora oggi palesi.

Già a marzo abbiamo alzato il velo sul perdurare di un’attività illecita da parte dei siti di secondary ticketing” - dichiara Stefano Lionetti, Amministratore Delegato di TicketOne – e finalmente dopo il nostro esposto qualcosa si è mosso. Ma non basta. Siti come Viagogo e Stubhub continuano a commettere illeciti alla luce del sole, mettendo in vendita biglietti sulle proprie piattaforme, incuranti della legge che lo vieta. Non capiamo perché di fronte a questa flagranza di reato non si provveda immediatamente alle sanzioni previste e all’oscuramento dei siti, applicare la legge dovrebbe essere facile come dare una multa per sosta vietata. Continueremo a vigilare e, in caso di ulteriori omissioni, ci riserviamo di segnalare all’Autorità Giudiziaria competente la mancata attuazione della legge”.

Milano, 25 giugno 2019

 

TICKETONE AD AGCOM: OCCORRE AGIRE SENZA ULTERIORE INDUGIO NEI CONFRONTI

DI CHI PROMUOVE IL BAGARINAGGIO ON LINE NEI CONCERTI.

“CI RISERVIAMO DI SEGNALARE ALL’AUTORITA’

GIUDIZIARIA OGNI ULTERIORE INERZIA”

 

Milano, 25 giugno 2019 – TicketOne, in riferimento all’esposto inoltrato ad AGCOM lo scorso marzo con il quale si chiedeva di intervenire per reprimere le attività illecite dei siti di bagarinaggio on line operanti sul mercato della compravendita elettronica di titoli di ingresso ad eventi, in particolare di musica dal vivo, ed in virtù della mancata attuazione delle misure previste dal rinnovato comma 545 dalla legge n. 232 dell’11 dicembre 2016, ha deciso di scrivere una lettera per esortare l’Autorità competente a contrastare le condotte illecite di questo fenomeno.

TicketOne rileva che, nonostante il tempo trascorso dalla presentazione dell’esposto e dall’annunciato avvio di attività di verifica da parte di AGCOM, queste condotte illecite continuano ad essere tranquillamente svolte sotto gli occhi di tutti. Le piattaforme online dei 3 siti di secondary market operativi - tutti segnalati nell’esposto - e le persone fisiche che mettono in vendita i biglietti seguitano a fare affari in totale disprezzo della normativa emanata sin dall’1 gennaio di quest’anno.

La richiesta di attuare le misure repressive - oscuramento dei siti, azioni amministrativo-penali nei confronti dei responsabili - nasce anche nell’imminenza della controversa misura in merito alla nominatività dei titoli di ingresso che sarà operativa dall’1 luglio 2019 e che si ritiene essere non risolutiva ed estremamente invasiva ed onerosa nei confronti del pubblico e degli operatori. La repressione dei siti dediti alla compravendita illegale di biglietti di ingresso e dei privati che commettono gli illeciti, sono le prime - e secondo molti operatori le uniche - azioni necessarie per far cessare queste condotte nocive per il pubblico e per il settore.

Riteniamo che l’intervento dell’autorità competente sia una condizione indispensabile per contrastare il fenomeno del secondary ticketing – dichiara Stefano Lionetti, Amministratore Delegato di TicketOne – sono trascorsi ormai sei mesi dall’entrata in vigore della legge e quasi tre dall’esposto che ha dato l’avvio alle attività di verifica annunciata da AGCOM, ma nulla si è fatto. Ci riserviamo di segnalare all’Autortà Giudiziaria competente la mancata attuazione senza ulteriore indugio del pieno esercizio dei doveri e poteri repressivi di AGCOM” – conclude Lionetti.

Milano, 15 maggio 2019

In seguito alle dichiarazioni lesive e profondamente distorte e deformanti rilasciate dalla sig.ra Valeria Arzenton alla trasmissione Striscia la notizia riguardo all’operato di TicketOne, Friends & Partners, Di and Gi, Vertigo e Vivo Concerti, tali Società sono state costrette - dato il ripetersi di tali condotte – ad agire in sede penale nei confronti della stessa sig.ra Arzenton, che è rappresentante e azionista del Gruppo ZED, operatore di mercato legato ai principali concorrenti di TicketOne e delle consociate.

Le Società querelanti, che hanno atteso sino ad oggi prima di rivolgersi alle Autorità Inquirenti all’unico scopo di non turbare il regolare svolgimento del procedimento innanzi all’Autorità Antitrust (la cui fase cautelare si è chiusa con esito positivo per TicketOne e le sue consociate), non hanno potuto esimersi ulteriormente dall’agire in tal senso proprio in considerazione dell’estrema gravità dei comportamenti posti in essere dalla sig.ra Arzenton, rispetto ai quali si attende - a questo punto - l’intervento della Procura, sperando che ciò possa porre fine a una situazione certamente dannosa non solo per le Società che hanno deciso di sporgere querela e per l’industria dello spettacolo, ma anche per gli spettatori e gli artisti.

Milano, 14 aprile 2019

In relazione al servizio trasmesso nel corso della trasmissione “Striscia La Notizia” del 15 aprile u.s., dal titolo “L’organizzazione di concerti live”, TICKETONE e i promoter Di and Gi, FRIENDS&PARTNERS, VERTIGO, VIVO CONCERTI tengono a precisare quanto segue:

• Quanto affermato nel servizio tende a fornire una versione errata, fuorviante e diffamatoria delle attività commerciali svolte da TicketOne e dai Promoter sopra citati.

• Quanto rappresentato è esclusivamente frutto di un confronto in ambito commerciale che in alcun modo coinvolge gli spettatori o gli Artisti;

• In particolare, il servizio omette di riportare, con riguardo al procedimento avviato dall’Autorità Antitrust, come l’iniziativa promossa da due operatori del settore al fine di ottenere indebiti vantaggi competitivi in danno di TicketOne e dei Promoter sopra citati, abbia già visto rigettate le richieste di provvedimenti urgenti non sussistendone i presupposti.

 

Come sopra detto l’iniziativa verso le Società scriventi è stata avviata da due operatori del settore tra loro contrattualmente collegati, la Zed Entertainment e la società di ticketing Ticketmaster, quest’ultima controllata dalla multinazionale Live Nation (società concorrente degli scriventi Promoter), ciò che dimostra inconfutabilmente che quanto strumentalmente divulgato ha unicamente lo scopo di colpire le attività dei concorrenti.

• Si specifica inoltre che, pur facendo capo allo stesso gruppo, tutte e quattro le agenzie di live operano in maniera autonoma l’una dall’altra e, diversamente da quanto menzionato nel suddetto servizio, Ferdinando Salzano e Friends&Partners non hanno nessun interesse e/o quote societarie nelle società Di and Gi e Vertigo.

• Tutti gli artisti citati nel corso del servizio cosi come tutti quelli rappresentati dalle agenzie scriventi, sono estranei alle dinamiche commerciali che regolano la vendita dei biglietti.

 

Ad ogni modo le società scriventi hanno dato mandato ai propri legali di agire nelle sedi opportune a tutela della propria reputazione e della propria assoluta correttezza di comportamento in campo commerciale e di rapporto con il pubblico.

Milano, 29 marzo 2019

“Secondary ticketing ultima puntata”

TicketOne presenta un esposto all’AGCOM

 

“Abbiamo intensificato nel tempo tutte le misure di prevenzione contro il bagarinaggio on-line a noi possibili, ma bisogna andare oltre perché il fenomeno non può essere controllato solo attraverso il mercato primario.”

Così interviene Stefano Lionetti, AD della società TicketOne, in occasione della conferenza stampa che si è tenuta per fare chiarezza sull’applicazione della Legge sul Secondary Ticketing e su come essa possa definitivamente sconfiggere il bagarinaggio on-line evitando l’introduzione del biglietto nominale.

 TicketOne ha presentato, a tal proposito, un esposto all’AGCOM al fine di sollecitare l’applicazione delle misure previste dalla Legge sul Secondary Ticketing, già in vigore dal primo di gennaio e che prevede sanzioni ed interventi precisi in caso di rivendita di biglietti a prezzi maggiorati. TicketOne ha puntualmente documentato le violazioni in essere anche tramite materiale certificato da un Notaio.

“Prima non ci eravamo mai mossi sul piano legale, i fatti dimostrano che non esistevano i presupposti giuridici per agire, ma ora è stata fatta una buona Legge, tra le più chiare ed avanzate in Europa: è tempo di applicarla. Nonostante il fenomeno si sia chiaramente ridotto, esistono ancora tre siti, ben individuabili, che continuano a speculare sulla rivendita di biglietti.

Ci aspettiamo che le misure di divieto e le sanzioni previste, - continua Stefano Lionetti - se coerentemente e tempestivamente applicate, possano sconfiggere definitivamente il fenomeno. Per questo torneremo dalla politica e dalle istituzioni per chiedere di riaprire un tavolo di discussione che limiti al minimo i disagi per il pubblico ed i rischi per il business e porti ad una riflessione sulla effettiva necessità di avvio del biglietto nominale prevista per il prossimo mese di luglio”. 

Nel corso della conferenza stampa sono stati brevemente analizzati alcuni tra i più rilevanti aspetti pratici e operativi nell’applicazione della Legge, anche alla luce dei dettagli recentemente emanati, evidenziando i punti di maggiore impatto sul pubblico e sull’industria del Live.

La nostra missione – interviene Andrea Grancini, DG della Società - è da sempre quella di facilitare e tutelare il pubblico, per questo l’esposto è indirizzato anche all’AGCM, a tutela dei consumatori onesti ai quali si dovrebbe garantire la massima facilità di accesso agli eventi. Prevediamo – aggiunge Andrea Grancini - che se a partire da luglio la legge sarà effettiva in tutti i suoi paragrafi, 2 biglietti su 3 disponibili sul circuito TicketOne saranno soggetti a nominatività”.

 

Oltre all’AD di TicketOne, sono intervenuti Andrea Grancini, Direttore Generale di TicketOne e l’Avv. Maurizio Bernardi, Partner Studio Pirola Pennuto Zei & Associati, che ha assistito la Società nell’analisi della Legge e nella redazione dell’esposto.

Milano, 2 Marzo 2018

IL TAR DEL LAZIO ANNULLA LA SANZIONE DELL’AGCM A TICKETONE

L’AUTORITA’ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO DOVRA’ RESTITUIRE A TICKETONE 1 MILIONE DI EURO E RISARCIRE LE SPESE LEGALI

In data odierna il TAR del Lazio ha accolto la richiesta di annullamento del provvedimento emesso dall’AGCM nei confronti di TicketOne in quanto la stessa risulta estranea da qualsiasi responsabilità.

Giustizia è fatta! Con la sentenza odierna il TAR ha fatto chiarezza su come TicketOne abbia sempre operato con la massima cura e diligenza e come alla stessa non siano attribuibili in alcun modo fatti o negligenze atte a favorire il fenomeno del mercato secondario che resta un fenomeno totalmente separato e indipendente.

 “Abbiamo sempre dichiarato la nostra estraneità dai fenomeni speculativi della rivendita dei biglietti” ha dichiarato Stefano Lionetti – Amministratore Delegato della Società - “siamo stati attaccati ingiustamente e qualcuno probabilmente ha voluto cavalcare l’aspetto mediatico forse anche per trarne un proprio beneficio. Siamo veramente felici che si sia fatta chiarezza sulla vicenda, questa sentenza evidenzia ancor più come la nostra azienda abbia sempre operato con trasparenza e professionalità.”

Tra i vari passaggi della sentenza si evidenzia come i fenomeni e le attività che danneggiano i consumatori siano poste in essere dagli stessi acquirenti che comprano regolarmente i biglietti con l’intento di ricavarne profitto a scapito di altri acquirenti, che consapevolmente si rivolgono al mercato secondario, accettando di pagare un prezzo maggiore pur di non perdere l’evento, con un evidente plusvalore non a beneficio di TicketOne ma del venditore “secondario”.

Il giudice amministrativo ha, altresì, stigmatizzato le assunzioni dell’AGCM sul funzionamento dei sistemi automatici di acquisto - cosiddetti BOT - dei quali, pur essendo in possesso di tutti i dati di dettaglio, AGCM non ha mai potuto dimostrare l’esistenza. Infatti, TicketOne adotta da sempre elevati standard di sicurezza e ne aveva data dimostrazione anche attraverso perizie tecniche qualificate. Sui sistemi WAF adottati per proteggere i server il giudice conclude che la loro inefficacia è stata solo apoditticamente dedotta dall’Autorità.

La sentenza non manca quindi di censurare il comportamento dell’AGCM, per aver basato la propria istruttoria e la decisione di sanzionare TicketOne su mere congetture, non supportate da alcun riscontro oggettivo.

 

Restano ovviamente valide le altre multe comminate dall’Autorità direttamente alle società che operano sul mercato secondario: Viagogo, StubHub e MyWayTicket.

TicketOne ringrazia tutti gli operatori di settore, promoter, produttori, local promoter e soprattutto gli Artisti che ci hanno supportato in questo periodo e che hanno continuato a darci la loro fiducia.

TicketOne continuerà ad opporsi ed a agire contro il mercato secondario speculativo attuando misure di prevenzione e richiamando costantemente l’attenzione delle istituzioni e dei consumatori. La società rinnova l’invito a tutti i fan ed agli appassionati della musica live a non acquistare i biglietti da siti di secondary market servendosi unicamente dei rivenditori ufficiali.

L’assistenza legale che ha portato a questo importante chiarimento ed alla cancellazione dell’ingiusta sanzione è stata curata dallo studio Cintioli & Associati nella persona dell’Avv. Prof. Fabio Cintioli e dallo Studio Pirola Pennuto Zei & Associati nella persona dell’Avv. Maurizio Bernardi.

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