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William Orbit: Niente "Ray of Light 2” per Madonna

19.03.2026 Scritto da Redazione Rockol

Ci sarà un “Confessions on a Dance Floor 2”, ma scordatevi un “Ray of Light 2”. La conferma arriva dal produttore originale del disco del ’98 in cui Madonna si diede all’elettronica lavorando con William Orbit, uno dei nomi più importanti della scena inglese degli anni ‘90.

Secondo quanto riportavamo qualche tempo fa, Madonna ha firmato un nuovo accordo con Warner Records per la pubblicazione del suo nuovo progetto discografico, previsto per il 2026 e che invece riguarderà “Confessions on a Dance Floor”, l’album del 2005 prodotto da Stuart Price. Proprio Price dovrebbe essere nuovamente alla guida della produzione, dopo aver curato anche le basi musicali del “Celebration Tour” del 2023.

Se dunque un seguito di “Confessions on a Dance Floor” è nei piani, non ci sarà invece un “Ray of Light 2”. Orbit ha scritto un post su Facebook riguardo a un presunto seguito di “Ray of Light”: “Mettiamo a riposo qui e ora questa cosa di Madonna ROL 2.0. Può diventare estenuante. NON succederà”, ha scritto.

Il produttore ha spiegato di avere pronto l’erede naturale di quel lavoro, ma di non aver ricevuto riscontri dall’entourage della cantante: “Ho un album pronto che, a mio parere, è davvero il successore di ROL. Tutto, da come è stato realizzato a come suona, lo grida fin dalle prime battute (…) Nessuna risposta. Ho parlato con molte persone a lei vicine, inclusa la famiglia, ma non ho ricevuto una sola sillaba da oltre due decenni. Ecco, l’ho detto.”

Poi, per evitare polemiche, spiega: “Zero, zero, assolutamente zero rancori. Amerò sempre quella donna. Davvero. Ha fatto la mia carriera.”

“Ray of Light”, settimo album in studio di Madonna, uscì nel 1998 e vinse il Grammy come miglior album pop. “Confessions on a Dance Floor 2” segnerà invece un ritorno alla Warner Records, etichetta con cui Madonna ha collaborato per oltre 25 anni dopo la firma con Sire (sottoetichetta Warner) nel 1982. Sarà il primo album di inediti dal 2019, anno di “Madame X”, pubblicato per Interscope.


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