News

System of a Down, cosa aspettarsi a Milano: la possibile scaletta

06.05.2026 Scritto da Elena Palmieri

I System of a Down sono tornati ufficialmente in pista. Lo scorso 25 aprile Serj Tankian e soci hanno tenuto il loro primo show del 2026, in attesa di dare il via al tour che riporterà la band in Italia dopo nove anni dall’ultimo passaggio nel nostro Paese, che risale al Firenze Rocks del 2017. Il gruppo si è infatti esibito al Sick New World di Las Vegas, offrendo una panoramica concreta di cosa possono aspettarsi i fan italiani dal concerto milanese in programma il 6 luglio all’Ippodromo Snai La Maura, nell’ambito degli I-Days.

Com’è andato il ritorno dei System of a Down sul palco

Dopo una pausa di alcuni mesi seguita ai concerti dello scorso settembre, i System of a Down hanno riacceso i motori con un set intenso e carico di significato, costruito come una lunga traiettoria emotiva più che come una semplice sequenza di brani. Come riportato dall’edizione statunitense di "Rolling Stone", il concerto dei SOAD andato in scena al Sick New World si è trasformato in un momento simbolico anche per la sua collocazione temporale, a ridosso della giornata di commemorazione del genocidio armeno, una ricorrenza profondamente legata alla storia della band, che ha scelto di lasciare parlare soprattutto la musica.

Il live, articolato in venticinque canzoni, ha dato ampio spazio all'album simbolo della band del 2001, "Toxicity", con nove brani eseguiti come un blocco narrativo che guarda al venticinquesimo anniversario del disco. L’energia non è mai scesa, passando da aperture serrate a momenti più sospesi, fino a un finale che, come raccontano i report, è sembrato una sorta di liberazione collettiva. Chiudere con "Sugar" ha dato la sensazione di un cerchio che si chiude, mentre durante il concerto pezzi come "B.Y.O.B.", "Hypnotize" e "Chop Suey!" hanno trasformato il pubblico in un coro compatto. Il passaggio dei System of a Down al festival di Las Vegas non sembra essere stato solo un ritorno sul palco, ma una dichiarazione di presenza, con una band che resta capace di tenere insieme tensione politica, impatto sonoro e partecipazione emotiva senza doverlo esplicitare continuamente a parole.

Cosa aspettarsi dai SOAD a Milano: la possibile scaletta

Guardando alla scaletta di Las Vegas e ai concerti dello scorso settembre, è evidente che i System of a Down si muovono su un equilibrio molto preciso tra certezze e variazioni. Ci sono brani che rappresentano una sorta di ossatura intoccabile del live, e che difficilmente mancheranno anche a Milano, come "Chop Suey!", "Toxicity", "B.Y.O.B." e la già citata "Sugar", che continua a funzionare come chiusura.

Accanto a questi, restano centrali anche canzoni come "Aerials" e "Hypnotize", che segnano i momenti più corali e riconoscibili del concerto, mentre pezzi come "Prison Song" o "Needles" mantengono quella componente più nervosa e diretta che definisce l’identità del gruppo.

Il set del Sick New World ha mostrato anche una certa attenzione per il repertorio meno scontato, con episodi come "ATWA", "Suggestions" o "P.L.U.C.K.", che potrebbero tornare anche nel tour europeo, insieme a momenti più atmosferici come "Lonely Day" e "Lost in Hollywood". Non è da escludere la presenza dei brani più recenti come "Genocidal Humanoidz", il brano pubblicato a novembre 2020 insieme a "Protect the Land", che tengono aperto il legame con il presente della band.

Rispetto ai concerti del 2025, dove comparivano anche sorprese come la cover di "Snowblind" dei Black Sabbath, rispolverata a Chicago lo scorso 1 settembre dopo oltre vent’anni per rendere omaggio a Ozzy Osbournescomparso lo scorso 22 luglio all’età di 76 anni, e rotazioni più marcate tra i brani, la direzione sembra quella di uno show compatto, costruito per funzionare come un flusso continuo, con pochi stacchi e una forte coerenza interna. Milano dovrebbe quindi vedere una scaletta molto vicina a quella di Las Vegas, con qualche variazione ma senza stravolgimenti. Sono quindi da considerare poche le speranze di ascoltare nuova musica dal vivo, anche se da anni i fan continuano a interrogarsi sulla possibilità che i System of a Down pubblicheranno mai un nuovo album. Nell'ultimo decennio, sulla ripresa delle attività discografiche da parte della band di "Chop suey!" si è detto - e scritto - di tutto. La stessa band, che ai fan non ha più consegnato un disco di inediti da vent'anni a questa parte, ovvero dalla pubblicazione del dittico composto da "Mezmerize" e "Hypnotize" del 2005, è più volte tornata in argomento. Tankian e compagni, però, sembrano non aver superato quelle divergenze artistiche che li hanno bloccati dal creare qualcosa di nuovo. A oggi, infatti, tra dichiarazioni contrastanti e aperture prudenti, un nuovo album resta un’ipotesi incerta, ma il live continua a essere il luogo in cui i System of a Down riescono a dare forma a tutto ciò che la band è stata e continua a essere.

Il ritorno in Italia

L’attesa per il ritorno dei System of a Down in Italia si è costruita negli anni, tra rinvii, cancellazioni e aspettative mai davvero sopite. Dopo lo stop forzato del 2020, quando la data prevista venne annullata, l’annuncio del concerto del 6 luglio 2026 ha riattivato immediatamente l’interesse del pubblico, trasformandosi in una corsa ai biglietti che ha portato con sé entusiasmo ma anche discussioni sui prezzi e sull’organizzazione. L’appuntamento all’Ippodromo Snai La Maura, all’interno degli I-Days, rappresenta non solo un ritorno atteso, ma anche un momento di verifica del legame tra la band e il pubblico italiano, che nel frattempo non ha mai smesso di interrogarsi sul futuro discografico del gruppo. In questo senso, il concerto di Milano non sarà soltanto una data in calendario, ma un passaggio significativo di un percorso che, pur senza nuove uscite, continua a evolversi sul palco, dove ogni volta si rinnova quell’equilibrio tra memoria e presente che tiene ancora insieme tutto.

La scaletta del concerto al New World del 25 aprile 2026:

Suite-Pee
Chic 'N' Stu
Prison Song
Aerials
Soldier Side - Intro
B.Y.O.B.
Genocidal Humanoidz
Know
Radio/Video
Hypnotize
ATWA
Needles
Bounce
Suggestions
P.L.U.C.K.
Psycho
Chop Suey!
Lonely Day
Lost in Hollywood
Streamline
Arto
Holy Mountains
I-E-A-I-A-I-O
Toxicity
Sugar


Disclaimer:

Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.

Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.

Immagini e diritti

Rockol:

  • utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
  • impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
  • accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
  • pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright

Crediti fotografici per l'immagine usata nell'articolo: Marco Jeannin / Concessione in uso a Rockol

Segnalazioni

Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.

Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link

(Articolo originale su Rockol.it)

condividi