Nella giornata di domani, venerdì 24 aprile, uscirà il nuovo album di Tosca intitolato "Feminae", su CD Deluxe formato maxi e Doppio Vinile Deluxe trasparente e numerato. Circa un mese più tardi, il 22 maggio, il disco sarà disponibile anche in digitale. Per la musicista romana si può dire che sia l'album dei ritorni: il ritorno alla pubblicazione di un disco dopo ben sette anni, il suo ultimo lavoro, "Morabeza" (leggi qui la recensione), è infatti datato 2019, e il ritorno all'interno di una major, la BMG, dopo quasi trent'anni, dal 1997.
Tosca ha presentato l'album alla stampa nell'intimità e nella semplicità di una saletta all'interno di una cascina ristrutturata nel centro di Milano. Ai presenti ha raccontato, con comprensibile orgoglio e soddisfazione, come è nato il nuovo disco. "Ci sono voluti sette anni perché per fare le cose per bene ci vuole tempo, un album è come un figlio", scherza. "In questi sette anni ne sono successe di cose: oltre al Covid, ho perso anche mamma e papà. Avevo delle idee che mi passavano per la testa, ma nulla che mi convinceva fino in fondo, non volevo fare qualcosa tanto per fare. Poi sono andata a Parigi per un concerto, lì ho incontrato Pacifico e abbiamo chiacchierato a lungo. Giusto un anno più tardi mi ha mandato una canzone, "Primavera", che mi ha rivelato avere scritto il giorno dopo il nostro incontro, ma che non aveva trovato il coraggio di mandarmi. Io l'ho ascoltata e quella è stata la scintilla che ha innescato il progetto. E' una canzone dedicata a suo padre, e al mio".
In realtà avevo già pronta un'altra canzone. "C'è", un duetto con la cantante spagnola Sílvia Pérez Cruz, con cui, nel 2020, al festival di Sanremo si era imposta nella serata dedicata alle cover eseguendo sul palco del teatro Ariston "Piazza Grande" di Lucio Dalla.
Incline artisticamente alla contaminazione Tosca ha coinvolto nella realizzazione del disco la cantante portoghese Cristina Branco che si muove abitualmente nei confini del fado e in quelli del jazz. Con lei ha cantato "Roma, Berlino, Lisbona", nell'originale brano del compositore lusitano Fausto Bordalo Gomes Dias intitolato "Porque me olhas assim" adattato in italiano da Joe Barbieri, che è anche il produttore artistico dell'album, così come lo era del precedente "Morabeza". A più riprese Tosca lo cita come suo irrinunciabile compagno di viaggio nella realizzazione del disco regalandogli più di un complimento e di un grazie. Barbieri ha adattato in italiano anche "Silencio" dei cubani Buena Vista Social Club che è diventata "Il giglio, la verbena, il glicine e la rosa". Tosca l'ha proposta all'amica Carmen Consoli che ha accettato immediatamente con grande entusiasmo, "L'ho conosciuta al festival di Sanremo nel 1996, la sentii cantare "Amore di plastica" e pensai fosse un genio. Da quel momento è nata una grande amicizia."
"A un certo punto mi è stato chiaro che il filo rosso che accomunava tutte queste canzoni era l'universo femminile. Pensavo ad alcuni titoli per l'album, ma nessuno mi convinceva. E' stato il mio mentore, Renzo Arbore, che sento abitualmente, a suggerirmi 'Feminae'. Più ci pensavo e più pensavo che fosse perfetto. Il bello dell'essere femmina: la femmina dona la vita, protegge, insegna." La bossa nova è parte integrante del suo nuovo album, "Eu não existo sem você" di Vinicius De Moraes e Antonio Carlos Jobim, Joe Barbieri la trasforma in "Io non esisto senza te" e la voce che la affianca è quella della musicista brasiliana Maria Bethânia, suo mito personale, "Dopo avere cantato con Maria Bethânia ho pensato che potevo anche smettere". Alla canzone hanno collaborato anche la pianista Rita Marcotulli e il trombettista Paolo Fresu ("L'unico uomo che ha partecipato all'album").
Tosca ha una parola e un racconto per ogni canzone e per ogni musicista presente nel disco. Esprime ammirazione per Mama Marjas ("Una dura") che la affianca in "Esiste la vergogna?" scritta da Giovanni Truppi. Una canzone apertamente politica, di denuncia: "Io credo che non ci si debba vergognare delle proprie idee, anche di quelle politiche, e che sia dovere di un artista esprimere le proprie opinioni. Troppo spesso non lo si fa per timore di scontentare qualcuno." "La canzone popolare" di Ivano Fossati la musicista romana dichiara di averla inclusa perché è una canzone che, prima di tutto, a lei piace molto e, in subordine, possiede un grande significato: la canzone popolare racconta la nostra storia, è la nostra storia. Siamo noi.
Parlando di "Che sarà terra e che sarà mare" scritta da Fabio Ilacqua, che qui si è misurato con la musica brasiliana, Tosca non trattiene un sorriso: "Le canzoni brasiliane parlano spesso di disgrazie e tragedie, ma la musica è sempre allegra." In coda all'incontro con i giornalisti un capitolo a parte è riservato a Ornella Vanoni. Tosca torna col ricordo a quando conobbe l'interprete milanese scomparsa nel novembre scorso. Raccontando di come i primi tempi si paralizzava dall'emozione al suo cospetto tanto da passare per altera e antipatica. "Io sono figlia di "La voglia la pazzia l'incoscienza l'allegria". A metà anni Settanta quando la musica andava da una parte", spiega Tosca, imitando affettuosamente la voce inconfondibile della Vanoni. "Ornella, spirito libero, non si omologa, segue la sua strada e apre alla musica brasiliana. Per me è una regina. Quando le ho chiesto di poter interpretare una sua canzone, con molta disponibilità mi ha risposto, 'perchè non adotti una delle mie orfanelle'. Lei chiamava orfanelle quelle canzoni che non avevano avuto la fortuna di conoscere il successo. Così ho scelto "Per un’amica", brano scritto da Sergio Bardotti. E' una delle ultime cose che ha registrato Ornella Vanoni, mi spiace molto non sia qui con noi per poterla ascoltare nel disco." Prima di chiudere l'incontro si prende ancora il tempo per un'ultima confessione: "Dimenticavo "Tutt’ ‘e sere" di Gnut, forse è la mia canzone preferita dell'album."
A seguire riporto il pensiero che Tosca ha inserito all'interno del vinile, a fianco ai testi delle canzoni. "Non ha ossa, non ha muscoli, ma è il mio figlio più bello, quello che affido alla vita. Nato da un atto d'amore profondo, di donna in donna, è stato curato e amato e accolto e cullato. Ora è tempo di lasciarlo andare dopo tanta gestazione, tante raccomandazioni e tanta incoscienza. Ora è tempo di aprirle la porta, guardarla allontanarsi ad affrontare il mondo. Ora è tempo di malinconia ma anche di fierezza. Ora è tempo di consegnarla a voi. Abbiatene cura, è puro amore."
Con “Anteprima Feminae” Tosca incontrerà il pubblico in una serie di conversaconcerto in compagnia di alcuni intervistatori. Il primo incontro si terrà il 24 aprile alle ore 21.00 a Roma, a Officina Pasolini, con Valentina Petrini. Il 28 aprile doppio appuntamento a Milano a Cascina Cuccagna (19:30 e 21:30), insieme a Peter Gomez. Il 9 maggio alle ore 12.00 tappa a Napoli, al Complesso Monumentale Santa Maria la Nova, con La Niña del Sud. Il 20 maggio alle 18.00 appuntamento a Palermo, da Al Fresco Bistrot, con Olivia Sellerio.
Track List:
1. Vissi d’arte (Giacomo Puccini, Giuseppe Giacosa, Luigi Illica)
2. Primavera (Pacifico, Tosca)
3. Che sarà terra e che sarà mare (Fabio Ilacqua)
4. Io non esisto senza te (Eu não existo sem você, Vinicius De Moraes - Antonio Carlos Jobim, adattamento in italiano Joe Barbieri) con Maria Bethânia, Rita Marcotulli & Paolo Fresu
5. La canzone popolare (Ivano Fossati)
6. Il giglio, la verbena, il glicine e la rosa (Silencio, Rafael Hernandez, adattamento in italiano Joe Barbieri) con Carmen Consoli
7. Esiste la vergogna? (Giovanni Truppi, Gegè Telesforo, Tosca, Michele Santoleri) con Mama Marjas
8. Roma, Berlino, Lisbona (Porque me olhas assim, Fausto Bordalo Gomes Dias, adattamento in italiano Joe Barbieri) con Cristina Branco
9. Creatura naturale (Tony Canto)
10. Per un’amica (Sergio Bardotti, Ornella Vanoni, Maurizio Piccoli) con Ornella Vanoni
11. C’è (Pietro Cantarelli, Tosca) con Sílvia Pérez Cruz
12. Soledad (Jorge Drexler, adattamento in italiano Joe Barbieri) con Stacey Kent
13. Tutt’ ‘e sere (Gnut)
14. Hay* (Pietro Cantarelli, Tosca, adattamento in spagnolo Sílvia Pérez Cruz) con Sílvia Pérez Cruz
*versione in spagnolo di "C’è", che esce come bonus track solo nelle versioni deluxe di vinile e cd
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