A sei anni di distanza dal suo ultimo album, "It Is What It Is”, che offriva un commento laconico sulla pandemia nel 2020, arriva "Distracted", un titolo altrettanto azzeccato per raccontare il nostro mondo nel 2026. Il virtuoso bassista (qui la nostra recensione del suo ultimo concerto a Milano) nonché cantante Stephen Bruner, in arte Thundercat, risponde alla costante distrazione e al continuo senso di sopraffazione con una calma radicale, creando un album che si colloca a metà strada tra il soul più caldo, l'hip hop più raffinato, la fusion ben suonata, il jazz distorto e l'R&B giocoso, senza disdegnare nemmeno le sonorità dello yacht rock.
"Distracted" è un disco pieno di idee sonore, dove la distrazione può persino essere terapeutica. Il due volte vincitore del Grammy cerca una via di fuga nella sua musica, che brilla al meglio in questo album, con la partecipazione di artisti del calibro di Willow, Lil Yachty, Channel Tres e A$AP Rocky, oltre a una collaborazione inedita con il suo compianto amico Mac Miller.Le canzoni
Il brano d'apertura, "Candlelight", accende l’ascolto con la sua atmosfera calda, gli intermezzi jazz avvolgenti e un arazzo intessuto di sonorità R&B. Proprio quando le cose si fanno troppo accoglienti, però, l'arazzo viene strappato via da vari cambi di ritmo e colpi di scena. Segue il già conosciuto "No More Lies" con i Tame Impala — originariamente pubblicato come singolo nel 2023 — che lentamente ma inesorabilmente si è impresso nella memoria, trovando finalmente spazio in un album. La canzone si conclude con un monologo sul complesso e comico fenomeno della verità, che è allo stesso tempo serissimo e rivela l'umorismo di Thundercat, rendendo il suo genio musicale ancora più irresistibile perché sembra spontaneo.
Seguono una serie fulminante di pezzi come il toccante “She knows top much” con Mac Miller (scomparso nel 2018), ma anche le collaborazioni con Lil Yachty e A$AP Rocky sono gustosissime, segno che il bassista di Los Angeles è sempre in connessione con quell’hip-hop di successo ma che sa essere anche sperimentale.
Dall’altra parte “What is left to say” tutto piano elettrico Rhodes e armonie vocali (qui dei bravissimi The Lemon Twigs) porta avanti la fase yacht rock di Thundercat iniziata con “Show you the way” del 2017 con Michael McDonald e Kenny Rogers tratto da “Drunk”. “ThunderWave” con Willow invece è una ballata synth-pop sottilmente scintillante che si sarebbe adattata perfettamente a Solange e Blood Orange. Mentre altrove è tutto un riferimento a George Duke (sua ispirazione principale), Shuggie Otis, Ely Stone e Arthur Russell rivisitati e attualizzati.La produzione e i testi
Nonostante le tanti ispirazioni e collaborazioni, il disco ha una sua coerenza e unicità grazie anche alla produzione di Greg Kurstin (già con Adele, Liam Gallagher, Beck e Paul McCartney) che sostituisce Flying Lotus riuscendo a mettere insieme i virtuosismi al basso di Thundercat e una pasta sonora eclettica ma omogenea.
Da non sottovalutare anche i testi immaginifici e fantasiosi di Thundercat che fanno il paio con quella gioia infantile di suonare, propria del bassista di Los Angeles. Le idee che stanno dietro ai pezzi di “Distracted” - a partire dai titoli come "Anakin Learns His Fate” o "Walking On The Moon” - ci trasportano in un’altra dimensione: essere distratti diventa quindi per Thundercat uno stato quasi desiderabile, non un’ossessione per la morte (come nel disco precedente) ma una ricerca del proprio destino o, quantomeno, un diversivo a un mondo sempre più opprimente. “Distracted” è decisamente il disco più a fuoco di Thundercat ed è una sorta di abbraccio sonoro avvolgente di cui tanti di noi oggi hanno bisogno.
Disclaimer:
Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.
Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.
Immagini e diritti
Rockol:
- utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
- impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
- accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
- pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright
Segnalazioni
Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link