News

Serge Gainsbourg ha 35 anni, le sue canzoni più famose

02.03.2026 Scritto da Redazione Rockol

Si può partire anche dall'aneddotica spicciola, tanto per alleggerire: se credete che gente come Keith Richards o Lemmy Kilmister abbia visto e fatto (soprattutto fatto) di tutto, che ne dite di uno che ha iniziato la sua carriera con appuntata sul petto la stella gialla a sei punte nella Francia occupata, per intestarsi nei decenni a venire alcune della pagine del pop (e del rock, e del funk, e della canzone d'autore) più belle mai scritte, stando con le donne più belle del mondo, vincendo un Eurofestival (con "Poupée de Cire, Poupée de Son", cantata da France Gall), costringendo un Papa (Paolo VI) a emettere una scomunica (indirizzata al produttore di "Je t'aime, moi non plus"), facendosi venire un infarto a quarant'anni senza rinunciare alle Gitanes senza filtro per morire a sessantadue anni, il 2 marzo 1991, 35 anni fa, consumato dalla cirrosi?

L'immagine bohémien era una delle tante maschere che Serge Gainsbourg amava indossare per ammaliare il pubblico. Una sorta di marchio di fabbrica, più funzionale alla sua carriera da entertainer che alla costruzione del suo mito, perché Lucien Ginsburg - questo il suo nome all'anagrafe - di doping per alimentare la sua leggenda non aveva bisogno, nemmeno quando era vivo. Autore e musicista eclettico e quanto mai versatile, anticipatore di tendenze, artista sopraffino, Gainsbourg, pur avendone tutte le ragioni, non è mai caduto nella trappola di innamorarsi di sé stesso diventando un cliché, sforzandosi - anche quando, ormai, la malattia l'aveva praticamente annichilito - di mettersi perennemente in discussione, sfuggendo ad ogni etichetta, anzi divertendosi come un matto a mischiare il sacro (il jazz, Boris Vian, Paul Klee, Chopin) al profano (il cinema di serie B, la pubblicità, le boutade ad effetto). A seguire alcune delle sue canzoni più famose.

"L'hôtel particulier" ("Histoire de Melody Nelson", 1971)

"Le Poinçonneur des Lilas" ("Du chant à la une!", 1958)

"La Chanson de Prévert" ("L'Étonnant Serge Gainsbourg", 1961)

"Je suis venu te dire que je m'en vais" ("Vu de l'extérieur", 1973)

"La Javanaise" (1963)

"Initials B.B." ("Initials B.B.", 1968)

"Bonnie and Clyde" ("Bonnie and Clyde", 1968)

"Requiem pour un con" (1968)

"Je t'aime... moi non plus" ("Jane Birkin/Serge Gainsbourg", 1969)

 

 

 


Disclaimer:

Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.

Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.

Immagini e diritti

Rockol:

  • utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
  • impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
  • accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
  • pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright

Segnalazioni

Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.

Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link

(Articolo originale su Rockol.it)

condividi