News

Sanremo 50 anni fa: “Gli occhi di tua madre” di Sandro Giacobbe

25.02.2026 Scritto da Redazione Rockol

“Gli occhi di tua madre" - Terzo posto
Sandro Giacobbe - Sanremo 1976

Autori: Sandro Giacobbe, Daniele Pace, Oscar Avogadro

 

C’è una curiosa coincidenza che rende speciale il rapporto tra Sandro Giacobbe e il Festival di Sanremo: è lunico artista ad aver partecipato a tre edizioni svoltesi, ogni volta, in una sede diversa. La prima, nel 1976, fu lultima ospitata nel Salone delle Feste del Casinò, mentre la seconda, nel 1983, si tenne al Teatro Ariston, sede fissa delle edizioni successive, fatta eccezione per il 1990. Proprio quellanno Giacobbe tornò in gara per la terza volta, in unedizione sperimentale ospitata al Palafiori di Bussana, una frazione del comune ligure più vicina ad Arma di Taggia che al centro di Sanremo. Soffermiamoci però sulla prima partecipazione, quella del 1976, unannata che segnò il primo vero tentativo di rilancio della rassegna. Secondo molti addetti ai lavori, il Festival era giunto al capolinea, complice un considerevole calo di interesse da parte del pubblico. Per rianimarlo, la ventiseiesima edizione fu affidata a Vittorio Salvetti, il re” del Festivalbar, che puntò sugli ospiti internazionali, sulla presenza di numerosi complessi in gara e su una conduzione inedita: Giancarlo Guardabassi, voce nota della radio, che presentò le tre serate dalla sua postazione, senza mai salire sul palco. In questo contesto, Sandro Giacobbe debuttò con Gli occhi di tua madre”, una canzone destinata a segnare una piccola grande rivoluzione.

«Arrivavo da un momento particolarmente fortunato, avevo già pubblicato due brani importanti, Signora mia” e Il giardino proibito”, e con Io prigioniero” avevo vinto la Gondola doro di Venezia. Ero in piena ascesa quando mi proposero di partecipare a Sanremo. Accettai senza esitare, anche se negli ultimi anni il Festival era considerato un poin declino e meno attraente rispetto ad altre manifestazioni, restava pur sempre un evento con una storia prestigiosa alle spalle. Cominciammo così a cercare la canzone giusta. Con gli autori Daniele Pace e Oscar Avogadro stavamo lavorando alle tracce che avrebbero composto il mio terzo album, intitolato Metto allasta…”. Quella che più ci convinceva era proprio Gli occhi di tua madre”, ispirata a una situazione un poparticolare che mi era capitata tempo prima, negli anni della gavetta. Frequentavo una ragazzina e avevo scoperto che sua madre era la stessa donna che avevo conosciuto in un locale precedentemente, con la quale avevo avuto un breve flirt. Raccontai questa storia a Daniele, tra me e lui cera parecchio affiatamento. Quando ci mettevamo a parlare di certi argomenti, di certe relazioni complicate, lui si esaltava perché amava scrivere qualcosa che andasse oltre la canzone tradizionale, toccando argomenti abbastanza inediti e, se vogliamo, anche scandalosi per lepoca. Giocammo volutamente sullequivoco. Il testo poteva far pensare che il protagonista avesse avuto un rapporto anche con la madre di lei, ma in realtà lidea era più poetica: attraverso gli occhi della donna, lui capiva di essere innamorato della figlia. Dietro quellimbarazzo, cera per noi della poesia. Il brano ebbe comunque qualche problema con la censura. Allepoca la Rai sottoponeva i testi a una commissione che ne valutava la conformità al comune senso del pudore. Sapevamo quanto il tema fosse audace, e infatti ci fecero cambiare alcune frasi per prendere parte al Festival. Ora non ricordo più quali modifiche furono apportate, ma era il 1976, la voglia di aprirsi a nuovi argomenti cera, ma i tempi non erano ancora maturi per osare di più. Eppure, fu unedizione rivoluzionaria”, infatti vinse il pezzo di Peppino di Capri che raccontava di uno spogliarello. Si cercava di rilanciare Sanremo e per farlo cera bisogno di avvicinare il pubblico più giovane. Un episodio curioso riguarda proprio il sistema di votazione, affidato ai quotidiani. Ero in testa, ma allultimo fui penalizzato da un giornale ligure della mia stessa regione, Il Secolo XIX. Scoprii il ribaltone mentre mi stavano fotografando: a un tratto i fotografi corsero via, e finii terzo, a pari merito con gli Albatros di Toto Cutugno. Poco male, perché “Gli occhi di tua madre” divenne il mio cavallo di battaglia, la canzone che quando parte se la ricordano tutti. Sfido invece a cantare Non lo faccio più”. Una volta, scherzando, Peppino mi disse che non se la ricordava nemmeno lui, e raramente la proponeva ai suoi concerti. Non credo ci sia un segreto dietro al successo così duraturo de Gli occhi di tua madre”, ma due elementi che hanno sicuramente funzionato sono: una melodia facile da memorizzare e un tema intrigante, originale e dirompente, di quelli che lasciano il segno».

Sandro Giacobbe

 

Ad aggiudicarsi la vittoria di Sanremo 1976 fu Non lo faccio più” del veterano Peppino Di Capri, a tre anni dal precedente trionfo con Un grande amore e niente più”. Dopo ventisei edizioni dominate dai casti sentimenti, in tutte le possibili e stucchevoli declinazioni, finalmente in Riviera si parlò di argomenti torbidi e carnali: così il Festival scoprì il sesso. Ben diciassette brani su trenta affrontavano tematiche decisamente più libertine che puritane. Al centro della scena sempre lamore, che cominciava a non fare più rima soltanto con cuore. Sandro Giacobbe contribuì a questo rinnovamento, anche se la sua Gli occhi di tua madre” si fermò sul gradino più basso del podio ad ex aequo con Volo AZ 504” degli Albatros. Come ricordato, il cantautore genovese tornò poi a Sanremo altre due volte, nel 1983 con Primavera” e nel 1990 con Io vorrei”. Ma è con questa prima partecipazione festivaliera che entrò di diritto nella storia della musica leggera italiana, con una canzone che ha fatto sognare e risvegliare unintera generazione.

 

 

Questo testo è tratto, per gentile concessione degli autori e dell’editore, da “Sanremo e la classifica del tempo”, di Nico Donvito e Marco Rettani (Azzurra Music, 324 pagine – libro + CD - , € 29,90)
 

https://images.rockol.it/3OCi-qUk8HQCHeOmZDeZePyspb4=/700x0/smart/rockol-img/img/foto/upload/3d-sanremo-e-la-classifica-del-tempo.jpg

Disclaimer:

Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.

Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.

Immagini e diritti

Rockol:

  • utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
  • impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
  • accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
  • pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright

Segnalazioni

Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.

Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link

(Articolo originale su Rockol.it)

condividi