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Sanremo 2026, Ditonellapiaga: "Una canzone senza reference"

24.02.2026 Scritto da Gianni Sibilla

“Questo Sanremo da solista arriva dopo un periodo in cui ho scelto di fare un po’ di gavetta”. A distanza di quattro anni dalla prima partecipazione a Sanremo con il brano “Chimica", in duetto con Donatella Rettore, Ditonellapiaga torna al Festival da sola, con più esperienza e con consapevolezza. Ospite della Rockol Lounge, presso Superluna, la cantautrice romana racconta il percorso che la porta ora in gara all’Ariston con “Che fastidio!”: "Quando ho dato il via al mio progetto ho pubblicato un disco e sono andata subito a Sanremo, è stato tutto molto rapido, quasi insolito. Sono partita un po’ dalle stelle e a un certo punto - non dico di essere finita alle stalle - ho capito che bisogna attraversare anche altre fasi”. In vista dell’inizio della 76esima edizione del Festival, l’artista, all’anagrafe Margherita Carducci, classe 1997, aggiunge: "Oggi arrivo a Sanremo con molta più consapevolezza rispetto a quello che voglio fare e con più competenze. Ho meno incoscienza rispetto alla prima volta: allora ero molto più istintiva, quasi spavalda. Stavolta me lo vivo meglio, perché so cosa sto facendo, so quali sono le cose davvero importanti e quali, invece, non lo sono”.
Del pezzo, dice: "Non volevo reference: siamo andati in studio senza pensare a cosa volevamo ispirarci. Inizialmente avevamo pensato ad un altro pezzo, poi abbiamo pensato che potevamo rischiare con questo, per certi versi più cattivo. Siamo passato una fase in cui ci siamo interrogati sulla strada da prendere, e abbiamo deciso di andare in quella della mia identità più definita, anzi di spingere ancora di più in quella direzione". Racconta che la canzoni e la messa in scena che - si vedrà stasera - ha delle parti memabili, che potrebbero funzionare sul palco. "Ma sono nate spontaneamente, senza pensarci. Ci interessava portare un racconto sul palco".

La canzone che Ditonellapiaga porta a Sanremo, scritta da lei stessa insieme a Edoardo Castroni, Edoardo Ruzzi e Alessandro Casagni, è nata dopo una discussione con i suoi discografici che - racconta la cantautrice - si è rivelata “molto utile”. Sul palco dell’Ariston, Margherita ha deciso di presentare il suo brano con una coreografia curata da Dalila Frassanito: “Lei ha un linguaggio che si sposta molto con il mio”, racconta l’artista a Rockol. Aggiunge: “Da quando ho visto i suoi lavori di coreografa ho subito pensato che fossero perfetti per la mia musica, perché sono molto teatrali. L’obiettivo non è una coreografia con le ballerine che fanno le bone. È cercare di accompagnare la performance e creare un racconto. Le ballerine dietro di me sul palco danno voce ai miei pensieri”.

Per la serata delle cover e dei duetti, Margherita ha scelto di portare in coppia con l’ospite TonyPitony una reinterpretazione di "The Lady is a tramp", un celebre standard musicale del 1937 composto da Rodgers e Hart per il musical “Piccoli attori (Babes in arms)”, noto soprattutto per le interpretazioni di Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald.

Io sono una grande fan di TonyPitony, soprattutto della sua vocalità e musicalità”, racconta Ditonellapiaga a Rockol: “Fin da quando mi hanno presa a Sanremo avevo il pensiero di portare TonyPitony sul palco. Ma a prescindere dall’ospite, avevamo l’idea di fare un pezzo molto diverso da mio brano in gara, più melodico, meno contemporaneo, e anche vocalmente più complesso”.


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