Nel panorama del wrestling professionistico, poche canzoni hanno lasciato un’impronta tanto profonda quanto “Real American”, “l’inno inconfondibile” di Hulk Hogan, morto all’età di 71 anni. Composta nel 1984 da Rick Derringer, la canzone doveva inizialmente essere un generico “brano patriottico” da inserire nel progetto discografico della WWF, “The Wrestling Album”. Nessuno, probabilmente, si sarebbe immaginato potesse diventare una theme song simbolo della cultura pop. Originariamente destinata al tag team U.S. Express (Barry Windham e Mike Rotunda), "Real American" rimase orfana quando i due atleti lasciarono la federazione. Poco dopo divenne il tema d’ingresso ufficiale di Hulk Hogan, e da quel momento cambiò tutto. Il pezzo partiva ogni volta che Hogan si dirigeva verso il ring, era una vera e propria colonna sonora di ogni sua apparizione.
Il riff di chitarra energico, la voce decisa e il messaggio fiero e idealista trasformarono la canzone in qualcosa di più di una semplice entrata scenica: divenne la colonna sonora dell’Hulkamania, il fenomeno che ha accompagnato la figura di Hulk. Con versi come "I am a real American / Fight for the rights of every man", la canzone incarnava perfettamente il personaggio di Hogan: il difensore del bene, il patriota indistruttibile, il simbolo di un’America giusta e vincente. Ogni sua entrata con quella musica era una scarica di adrenalina che faceva esplodere le arene e infiammava l’immaginario dei fan. Hogan aveva avuto in precedenza altre musiche d'entrata come la celebre “Eye of the Tiger” dei Survivor, brano utilizzato grazie alla sua comparsata nel film Rocky III, ma senza riscuotere particolari consensi.
Il videoclip ufficiale, oggi divenuto cult, mostra Hogan, con i suoi baffoni, che suona una chitarra a stelle e strisce e affronta simbolicamente i nemici dell’America, tra cui appaiono anche riferimenti alla Guerra Fredda. Il video trash è un perfetto esempio di quella commistione tra spettacolo, propaganda pop e idealismo americano che ha segnato gli anni '80. Nel tempo, “Real American” ha continuato a macinare consensi. È stata utilizzata da altri wrestler, è comparsa in programmi TV, eventi politici e persino campagne elettorali. Per molti, è diventata una sorta di "inno alternativo" americano, capace di suscitare un’onda di nostalgia e orgoglio. Anche quando Hulk Hogan passò alla WCW e fu costretto a usare altri brani per motivi legali, nessuna musica riuscì mai davvero a sostituire “Real American” nel cuore dei fan. Quando la WWE lo riaccoglierà anni dopo, la prima nota del suo tema bastò a riportare tutto indietro, come se nulla fosse mai cambiato.