A distanza di un anno dal ritorno al cinema, in versione restaurata, arriva questa sera per la prima volta in tv "Pink Floyd - Live at Pompeii", il film che fa rivivere il leggendario concerto dei Pink Floyd nell'antico anfiteatro romano di Pompei del 1971. Appuntamento alle 23.35 su Rai5, in prima visione. La scaletta del leggendario film-concerto diretto da Adrian Maben, originariamente uscito al cinema nel 1972, presenta i brani fondamentali del periodo psichedelico/progressive della band, registrati nell'anfiteatro romano senza pubblico. I brani principali includono "Echoes" (divisa in due parti), "Careful with That Axe, Eugene", "A Saucerful of Secrets", "One of These Days" e "Set the Controls for the Heart of the Sun". Nell'edizione restaurata, la tracklist è stata integrata con materiale aggiuntivo, inclusi spezzoni registrati negli studi di Parigi come "On The Run", "Us And Them" e "Brain Damage", oltre a una intro inedita. Il film arriva in tv mentre tra i fan è attesa alle stelle per l'imminente annuncio che i Pink Floyd dovrebbero fare a proposito del prossimo evento celebrativo, che dovrebbe riguardare lo storico concerto di Venezia del 1989. Ieri la band ha diffuso sul suo canale YouTube ufficiale un misterioso trailer.
Nel 1971 i Pink Floyd, in rampa di lancio verso la consacrazione mondiale, furono la prima band a suonare a Pompei. Quel live diventò un leggendario film e un disco live imperdibile, due titoli di culto, per i fan della leggendaria band britannica e per gli appassionati del rock classico più in generale. Il film documenta ciò che i Pink Floyd facevano prima di diventare dei giganti delle classifiche su entrambe le sponde dell'Atlantico, dove la loro musica è tuttora celebrata.
Nick Mason ha dichiarato: «Pink Floyd: Live At Pompeii è un documento raro e unico della band che si esibisce dal vivo nel periodo precedente a The Dark Side Of The Moon». Il film lo scorso anno è stato meticolosamente restaurato, fotogramma per fotogramma, a partire dal negativo originale da 35 mm, scoperto in cinque barattoli etichettati in modo dubbio negli archivi dei Pink Floyd. Questa svolta epocale ha portato alla luce la stessa pellicola che è passata attraverso le cineprese durante quei giorni afosi tra le rovine di Pompei, più di 50 anni fa. Guidato da Lana Topham, direttore del restauro dei Pink Floyd, il team aveva il compito di preservare l'integrità e la bellezza dell'immagine originale. Il film è stato scansionato in 4K utilizzando tecniche avanzate per garantire la massima nitidezza dei dettagli. I colori sono stati esaltati e ogni fotogramma è stato meticolosamente rivisto e riparato, mantenendo un aspetto naturale e vivido con aggiustamenti minimi della grana.
Disclaimer:
Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.
Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.
Immagini e diritti
Rockol:
- utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
- impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
- accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
- pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright
Segnalazioni
Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link