Nella sua autobiografia del 2010 "I am Ozzy" il Principe delle Tenebre aveva scritto: "Ho detto a Sharon: 'Non cremarmi o cose di quel genere'. Voglio essere sepolto in un bel giardino da qualche parte con un albero piantato sopra la mia testa". I desideri di Ozzy Osbourne sono stati rispettati: il frontman dei Black Sabbath, scomparso lo scorso 22 luglio all'età di 76 anni, è stato sepolto nei pressi di un laghetto nella sua villa nel Buckinghamshire, in Inghilterra, al termine del rito privato che si è svolto nella giornata di ieri dopo l'ultimo saluto della città di Birmingham.
Al rito privato, come riportato dai tabloid d'oltremanica, erano presenti molti amici e colleghi della rockstar: da Elton John ai membri dei Black Sabbath, passando per i Metallica, Zakk Wylde, Rob Zombie, Marilyn Manson e il cantante degli Slipknot Corey Taylor.
Intanto nel Regno Unito continuano a serpeggiare sospetti sulla fine del re dell'heavy metal, venuto a mancare a soli diciassette giorni dal concerto d'addio alle scene dello scorso 5 luglio al Villa Park di Birmingham. Alcuni indizi hanno spinto i fan a supporre che Ozzy, al quale nel 2019 era stato diagnosticato un tumore a una vertebra e che nel 2020 aveva rivelato di essere affetto dal morbo di Parkinson, abbia scelto la "dolce morte". Nel 2023 in un'intervista concessa a Rolling Stone il cantante aveva detto: "Mi piace l’idea che se si ha una malattia terminale, si può andare in un posto in Svizzera e fare le cose in fretta. Ho visto mio padre morire di cancro”. Il 7 ottobre arriverà in libreria l'ultima autobiografia del rocker, intitolata emblematicamente "Last rites", "Gli ultimi riti".