Questa è una storia degna di un film, un film natalizio ovviamente. Di quelli obbligatoriamente con il lieto fine. Il protagonista è Christopher Anton Rea, noto con il nome di Chris Rea, padre di Frosinone e madre irlandese, ma nato e cresciuto a Middlesbrough, nel nord dell’Inghilterra. Rea ha inciso venticinque dischi, due dei quali in cima alla classifica degli album nel Regno Unito, ma non è sempre stato rose e fiori per lui.
Anche se "Driving Home for Christmas" viene pubblicata nel 1986 la sua storia inizia diversi anni prima, nel dicembre del 1978. Nel giugno di quell’anno è uscito il suo primo album, "Whatever Happened to Benny Santini?", che però si è rivelato un flop, e ora le cose per lui stanno precipitando: il suo contratto discografico è scaduto e il suo manager gli ha detto che sta per lasciarlo. Inoltre deve tornare a casa a Middlesbrough da Londra – quasi 400 chilometri – ma la sua patente di guida è sospesa per problemi di alcool, e la sua casa discografica non ha nessuna intenzione di pagargli il biglietto del treno. Ciliegina sulla torta: tutti gli averi suoi e della moglie ammontano a 220 sterline… Così sua moglie Joan sale sulla loro vecchia e scassata
Mini e attraversa mezzo paese per andarlo a prendere. «Fai delle cose pazze quando sei giovane – ha raccontato il cantante – Mia moglie salì sulla nostra vecchia Austin Mini, fece tutta la strada da Middlesbrough agli studi di Abbey Road per venirmi a prendere e tornammo subito indietro. Poi ha cominciato a nevicare...»Nei dintorni di Nottingham restano bloccati dalla neve in attesa dell’arrivo di uno spazzaneve, e tutto il viaggio verso casa
comincia ad assumere i contorni di un’odissea. «Continuavamo a rimanere bloccati nel traffico e guardavo gli altri guidatori, che sembravano tutti molto infelici – ricorda Rea – Scherzando, ho iniziato a canticchiare “Stiamo tornando a casa per Natale…”.» Così, per ingannare il tempo mentre la moglie è intenta a guidare, ogni volta che la luce dei lampioni illumina
l’interno dell’auto Rea scrive la frase di una canzone. Dopo un estenuante viaggio di sei ore, Chris e la moglie varcano la porta di casa alle tre di notte. «In casa faceva così freddo che la neve cadeva sullo zerbino e non si scioglieva» ha raccontato ancora il cantante. Ma ecco che, proprio come in un film natalizio, accade un piccolo miracolo: sullo zerbino coperto di neve c’è una lettera di un’organizzazione statunitense per i diritti degli artisti, equivalente della nostra Siae: il suo singolo "Fool (If You Think It’s Over)", che in Inghilterra è passato del tutto inosservato, è entrato invece nelle classifiche americane, e all’interno della busta c’è un assegno di 15.000 sterline.Il viaggio nell’inferno nevoso di quel dicembre gelato, e lo scoraggiamento che lo aveva invaso, diventano in fretta un ricordo, e Rea ripone il testo che ha scritto non nel proverbiale cassetto, ma in una scatola di latta dove mette tutti gli appunti per canzoni che poi magari non nasceranno mai. Passano degli anni e nel frattempo la carriera del musicista decolla. Un giorno, siamo nel 1986, mentre Rea e il tastierista del suo gruppo, Max Middleton, stanno provando alcune nuove tastiere, il cantante per scherzo improvvisa alcuni accordi e una melodia molto anni Quaranta. Il collega rimane colpito e gli dice: «Che bella melodia, quella. Dovresti scriverci una canzone». Rea torna a casa, rovista nella sua scatola di canzoni incompiute e si rende conto che quelle parole scribacchiate alla luce dei lampioni sotto la neve, "Driving Home for Christmas", si adattano perfettamente alla melodia. Tuttavia il musicista è molto determinato a essere preso sul serio come musicista rock, e non ha nessuna intenzione di compromettere la sua credibilità con una canzone natalizia. «Non avevo mai avuto intenzione di
scrivere un successo natalizio – ha raccontato in seguito – Ero un musicista serio!»La canzone finisce così per essere pubblicata come lato B del singolo "Hello Friend", che esce nel 1986 come terzo singolo dell’album "On the Beach", ma, come è capitato spesso, alcuni deejay cominciano a girare il disco e a trasmettere anche il retro. Il tastierista suggerisce allora di fare una nuova registrazione della canzone con un nuovo arrangiamento nello stile del
le canzoni natalizie degli anni Cinquanta, aggiungendo una introduzione jazzistica e degli archi. Con il nuovo look "Driving Home for Christmas" viene pubblicata come singolo nel novembre 1988, ma alla sua uscita non raggiunge i piani alti delle classifiche, fermandosi alla 53esima posizione.Tuttavia, come per diverse altre canzoni natalizie, comincerà a riapparire regolarmente nelle classifiche ogni Natale arrivando alla decima posizione nel 2021, e sarà votata dodicesima tra le canzoni preferire di Natale in Inghilterra in un sondaggio del 2012 del canale televisivo ITV. Nel 2009 è stato realizzato un video originale in aiuto dell’ente di beneficenza Shelter.
Riguardo al progetto, Rea ha dichiarato: «Volevo fare qualcosa di speciale questo Natale e quale modo migliore se non quello di aiutare a mantenere un tetto sopra la testa delle persone quando ne hanno più bisogno: a Natale. Collaborando con Shelter, speriamo di poter fare la differenza».Chris Rea non ha mai eseguito dal vivo la canzone fino al 21 dicembre 2014 all’Hammersmith Odeon di Londra, quando ha ceduto alle insistenze dell’intero staff del tour. «Ho detto: “Se devo cantare questa fottuta canzone, lo faremo come si deve!”», ha raccontato, così vengono noleggiati dodici cannoni sparaneve, e quando inizia la canzone nel teatro inizia una copiosa nevicata. Alla fine in platea c’è un metro di neve artificiale, e al cantante vengono addebitate 12.000 sterline per ripulire tutto.
"Driving Home for Christmas" è stata interpretata da numerosi artisti, a dimostrazione del suo status ormai di “classico natalizio”, tra cui Tony Hadley e il nostrano Mario Biondi del 2013. Nel frattempo ovviamente Chris Rea ha fatto pace con la canzone natalizia che non voleva incidere: «Avevo il terrore che la canzone potesse rovinare tutta la credibilità che mi era rimasta, ma ora ci ridiamo sopra. Se mai oggi dovessi rimanere bloccato sull’autostrada abbasserei il finestrino e inizierei a cantare 'I’m Driving Home for Christmas' alle persone nelle auto accanto. Loro la amano. È come far loro un regalo»
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