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Nine Inch Noize: il "Ritorno al Futuro" di Trent Reznor

20.04.2026 Scritto da Michele Boroni

L’impressione quest’anno è che al Coachella sia stato riservato più interesse verso la musica, piuttosto che all’ultimo accessorio hip indossato dai fashion influencer. 
Grazie all’ottimo servizio realizzato da YouTube per il festival di Indio, California anche noi siamo riusciti a vedere delle eccellenti esibizioni. Una di queste è stata proprio la collaborazione tra Nine Inch Nails (NIN) - in pratica Trent Reznor e Atticus Ross - e il dj producer tedesco-iracheno Alex Ridha, in arte Boys Noize: insieme avevano già collaborato alle colonne sonore di film come Challengers di Luca Guadagnino e TRON: Ares, oltre che ad alcune date del Peel It Back Tour dei NIN.
Il set live al Coachella è stata una festa per i sensi unendo versioni puramente elettroniche di brani dei NIN a una produzione spettacolare, sia come scenografia che come coreografia a metà tra Dune e Mad Max: Fury Road.
In corrispondenza al live del Coachella, Reznor & Co. hanno pubblicato “Nine Inch Noize” per formalizzare quest’evento speciale cristallizzandolo per i posteri. In parte album dal vivo, in parte album in studio, in parte album di remix, questo album è l’ennesima prova che il rock e l’elettronica insieme possono ancora innovare.
Il disco è una piccola bomba. Seguendo lo stesso ordine dell'esibizione al Coachella, dal pulsare incalzante di “Vessel” (originariamente da Year Zero del 2007) all'imponenza sonora di “As Alive As You Want Me To Be” (vincitore del premio Best Rock Song ai Grammy di quest'anno, tratto dal film TRON: Ares) e della già piuttosto bizzarra “Memorabilia” dei Soft Cell, in omaggio a una delle loro fonti di ispirazione.
Certo, alcuni di questi brani divergono rispetto agli originali in confronto ad altri. Non si può, ad esempio, stravolgere troppo “Closer”, che ormai è una sorta di monumento, ma le canzoni che hanno subito una trasformazione più radicale sono affascinanti. “Copy Of A” diventa qualcosa di simile a un inno elettronico, mentre “Came Back Haunted” ha invece un tiro più sguaiato. Qualunque sia l'aspetto che preferite della discografia di Heznor, Nine Inch Noize soddisferà molti appassionati. Un plauso va anche a Boys Noize, che ha contribuito a ispirare questa incredibile deviazione musicale rinfrescand le canzoni pur mantenendo la loro natura. 
Intanto Reznor ha annunciato un nuovo disco ufficiale dei NIN. Lo aspettiamo.


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