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Mark Knopfler: "Eric Clapton è un po' come un Ray Charles bianco"

15.04.2026 Scritto da Paolo Panzeri

Tra grandi chitarristi ci si intende, così Mark Knopfler è sempre stato un grande fan di Eric Clapton e una volta ha dichiarato di essere cresciuto con il desiderio di suonare in una band blues come quella di Eric con John Mayall, i Bluesbreakers.

"L'album di John Mayall. Quella era roba seria, davvero seria. (...) Quando si prendono in giro personaggi magari famosi in gruppi rock che suonano, ma non hanno quella base. Quando cercano di fare cose blues o di genere blues... Ricordo che Eric rideva dei tentativi di alcuni di loro. Perché suppongo che le persone acquisiscano una certa dimestichezza con gli strumenti. Quindi pensano di poter suonare quel genere. Non è così facile." L'ex Dire Straits in un'intervista per il documentario 'Eric Clapton: Standing at the Crossroads' ha poi continuato dicendo: "Un'altra cosa di Eric che ho sempre detto è che è uno dei miei cantanti preferiti. Per me, in un certo senso, è un po' come un Ray Charles bianco."

Nel corso degli anni i due hanno suonato insieme parecchie volte. La prima fu nel 1985, quando Clapton si unì ai Dire Straits sul palco dell'Hammersmith Odeon di Londra. Quella sera suonarono "Two Young Lovers", "Cocaine" e "Farther Up The Road". Si ritrovarono nel 1986 per il concerto del decimo anniversario del Prince's Trust e l'anno successivo, durante la residency di Eric Clapton alla Royal Albert Hall di Londra. Nel 1988 suonarono di nuovo insieme ai concerti del Prince's Trust e in memoria di Nelson Mandela.



Nello stesso anno, Clapton intraprese un tour americano per celebrare il 25esimo anniversario della sua carriera e Mark Knopfler lo accompagnò in tour. Gli ultimi concerti si tennero in Giappone e videro la partecipazione anche di Elton John e Sting. È interessante notare che una delle poche volte in cui Clapton suonò la chitarra ritmica dal vivo in carriera fu con i Dire Straits. Nella sua biografia il bassista della band, John Illsley, ci scherzò sopra dicendo che Eric se la cava piuttosto bene anche come chitarrista ritmico.

Nonostante i loro stili siano diversi, Mark Knopfler ha dichiarato che condividono le stesse radici e si comprendono a vicenda. In una intervista spiegò: "Mi prestò una o due chitarre (per l'album "Brothers in Arms", ndr). Chitarre acustiche e cose del genere, è stato davvero molto gentile da parte sua. Prese la sua chitarra preferita e la portò fino a Salem, Montserrat, nelle Antille. Suppongo che entrambi abbiamo radici... Suoniamo in modo diverso, ma entrambi affondiamo le nostre radici nello stesso genere musicale. Ci piace lo stesso genere di musica. Quindi, fondamentalmente, la somiglianza sta nel modo di suonare il blues."

Anche Eric Clapton ha sempre ammirato molto Mark Knopfler e i Dire Straits, nel 1991 infatti dichiarò al magazine Rolling Stone: "Beh, Mark Knopfler, credo, sia assolutamente unico. È un grande artigiano, il che ci riporta al punto di partenza. Voglio dire, con i Dire Straits, se ascolti uno qualsiasi dei loro album per la prima volta, ti sfugge un poco. Poi, gradualmente, migliora sempre di più e resiste alla prova del tempo. Sono degli artigiani fantastici."

Come raccontato da John Illsley nella sua biografia 'My Life in Dire Straits', la prima volta che Eric Clapton andò a vederli suonare fu durante la promozione dell'album "Love Over Gold" del 1982. "Iniziammo il tour con un concerto di riscaldamento alla Guildford Civic Hall, un'esibizione un po' stentata, memorabile solo per l'apparizione nel backstage di Eric Clapton, un chitarrista ammirato da chiunque abbia mai imbracciato uno strumento. È stato un onore che sia venuto a vederci o, più probabilmente, a vedere Mark in azione."


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