Nella notte tra sabato e domenica i Philadelphia 76ers hanno eliminato i Boston Celtics dai Playoff NBA: un risultato a sorpresa, perché i Celtics giocavano in casa, erano nettamente favoriti nella serie, che avevano condotto con ampio margine (erano stati in vantaggio 3 partite a 1, prima di collassare e perdere 3 partite di fila).
Cosa c’entra con la musica? La squadra di Filadelfia giocherà il prossimo turno contro i New York Knicks alla Xfinity Mobile Arena, dove l’8 maggio era previsto un concerto di Bruce Springsteen con la E Street Band. Che andrà rimandato: siccome nel frattempo hanno passato il turno anche i Flyers, la squadra cittadina in lizza per la Stanley Cup, il campionato di hockey, la prima data disponibile per il palazzetto è quella del 30 maggio.Quella di Filadelfia sarà la data di chiusura del “Land of Hope and Dreams Tour” e questo cambia un bel po’ il racconto politico del tour. Nei concerto Springsteen, come già faceva nel 2025, prende nettamente posizione contro l’attuale amministrazione americana. Solo che qua gioca in casa, in America: la prima data si è svolta a Minneapolis, dove sono avvenuto le due morti causate dell’ICE, la controversa forza anti-immigrazione del governo che ha represso con la formza manifestazioni di protesta, e la città a cui il Boss ha dedicato “Streets of Minneapolis”. Lultima data doveva essere il 27 maggio a Washington, la capitale, la sede del governo e dell’amministrazione: un finale altrettanto simbolico.
Ora l’ultima data è prevista per il 30 maggio nella “città dell’amore fraterno”, a cui il Boss dedicò “Streets of Philadelphia”. Chissà che non scelga di suonare uno dei suoi brani più noti – gli valse un Oscar nel ‘95 – ma poco eseguiti sul palco: 10 volte negli ultimi 25 anni, tra cui una performance acustica lo scorso ottobre all’Academy Museum Gala di Los Angeles, un paio di performance proprio a Philadelphia nel 2024 e nel 2016.
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