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L'incidente di Paul McCartney al Live Aid

04.07.2025 Scritto da Paolo Panzeri

L'esibizione dei Queen sul palco dello stadio di Wembley a Londra in occasione del Live Aid nel pomeriggio del 13 luglio 1985 viene ritenuta, ancora oggi, la migliore tra tutte quelle che si susseguirono lungo l'arco della giornata. Se i Queen furono i migliori, dall'altra parte della bilancia si pone l'esibizione che chiuse uno dei concerti più famosi della storia della musica, quella di Paul McCartney.



Quando Paul McCartney prese posto seduto dietro il pianoforte per cantare “Let It Be” dei Beatles accadde che il suo microfono all'inizio dell'esibizione aveva un cattivo funzionamento. Dopo un paio di minuti il microfono venne riparato, così il pubblico presente riuscì finalmente a sentire la canzone.



In un'intervista concessa di recente al quotidiano britannico Times l'organizzatore dello storico evento, Bob Geldof, ha ricordato l'incidente occorso all'ex Beatle. "Paul mi chiese quale canzone avrebbe dovuto cantare e io risposi “Let It Be”, perché è una benedizione. Poi il suo microfono si guastò, allora Pete Townshend mi afferrò da una parte e disse: 'Aiutiamolo', David Bowie mi afferrò dall'altra parte, e con Alison Moyet uscimmo a cantare insieme a lui." Ora il filmato è stato montato in modo che la voce si possa sentire.



Geldof parla ancora di Paul McCartney dicendo: “Era la sua prima volta sul palco da quando John Lennon era morto. Linda, Stella e i ragazzi lo convinsero a farlo. Mentre veniva in automobile dal Sussex, ascoltando gli U2 alla radio, loro erano davvero bravi e a lui saliva il nervosismo, soprattutto perché una volta detto sì, data la gerarchia nel pop, con i Beatles inattaccabili al vertice, avrebbe avuto l'ulteriore onere di chiudere lo spettacolo.”

(Articolo originale su Rockol.it)

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