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L’Avvocato della Musica: la domanda della settimana

04.11.2026 Scritto da Annalaura Avanzi

Di chi è una canzone scritta da più persone?

La canzone “appartiene” a tutti i coautori secondo le quote di apporto creativo di ciascun autore alla creazione dell’opera, preferibilmente cristallizzate per iscritto in uno split sheet (un documento scritto che stabilisce come vengono suddivise le percentuale di titolarità di una canzone tra i suoi coautori ed eventuali editori) redatto al momento della realizzazione dell’opera. In assenza di un diverso accordo, la legge italiana presume che le quote siano uguali fra i coautori (art. 10 della Legge 633/1941), a prescindere dall’apporto effettivo di ciascuno. Attenzione però: questa è una presunzione relativa e superabile, che può generare contenziosi quando i contributi sono stati in realtà diseguali e un coautore pretenda il riconoscimento di una quota maggiore. Occorre inoltre distinguere tra chi contribuisce in modo creativo alla composizione (musica e testo) e chi fornisce un apporto meramente tecnico o esecutivo, che di per sé non attribuisce la qualità di coautore. Definire per iscritto ruoli e percentuali prima della pubblicazione è il modo più efficace per prevenire liti, agevolare la ripartizione dei compensi presso le collecting e consentire una gestione ordinata delle future utilizzazioni del brano.

È utile ricordare in ogni caso che gli autori possono cedere i propri diritti patrimoniali sull’opera ad un editore, o affidare a terzi la gestione di questi diritti, mentre i diritti morali, nel nostro ordinamento, restano sempre in capo all’autore e non possono essere ceduti né oggetto di rinuncia. Diverso è il diritto anglosassone: nel Regno Unito i diritti morali sono riconosciuti ma possono essere oggetto di rinuncia (waiver), mentre negli Stati Uniti trovano una tutela molto limitata, con una protezione assai più debole rispetto a quella - irrinunciabile e inalienabile - garantita in Italia. Questa differenza è rilevante nei rapporti internazionali: un contratto regolato da legge straniera può prevedere la rinuncia ai diritti morali che in Italia non sarebbe ammessa, ed è quindi importante verificare quale legge governi l’accordo e quali tutele restino comunque applicabili.

Il Caso: “Shallow”, dalla colonna sonora del film “A Star Is Born”, è interpretata da Lady Gaga e Bradley Cooper, ma i coautori accreditati della composizione sono quattro: Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt. Quando la canzone vinse i principali premi, il riconoscimento fu attribuito ai quattro autori e non anche a tutti gli interpreti, a conferma del fatto che l’esecuzione di un’opera musicale non coincide con la titolarità dei diritti d’autore sulla composizione.

Fonte: https://pitchfork.com/news/golden-globes-2019-lady-gagas-star-is-born-track-shallow-wins-best-original-song/

 

 

 

Nota metodologica

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Annalaura Avanzi è avvocato specializzata in diritto della musica, diritto d'autore e proprietà intellettuale, al fianco di artisti e operatori dell'industria musicale per tutelare e valorizzare i loro diritti. Appassionata di musica, cantante e autrice - con un passato sul palco del Festival di Sanremo - unisce competenza tecnica, conoscenza del mercato e capacità di ascolto. È fondatrice di Care for Your Art, network dedicato alla crescita e al supporto della comunità artistica e avvocato Of Counsel presso lo studio legale ELLED Law Firm. Come speaker approfondisce l'impatto delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale sul futuro delle professioni creative, con un'attitudine "creativity first".


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