La storia comincia da lontano, quando Paul McCartney, nel 1961, durante una delle “residency” dei Beatles ad Amburgo, acquista in un negozio un basso Höfner a forma di violino, modello 500/1, per l’equivalente di 30 sterline. Con quel basso, oltre a suonare in tutte le esibizioni successive – comprese le 292 al Cavern di Liverpool – registra anche tutte le canzoni dei Beatles fino al 1963. Nel 1963 Paul acquista un secondo basso Höfner, simile al precedente ma di un modello successivo, e conserva il primo come strumento di riserva. Più avanti McCartney passerà a un basso Rickenbacker e a un Jazz Fender, anche alternandoli a seconda delle canzoni, e a un Wal a cinque corde, ma l’Höfner a violino resterà un classico nell’iconografia dei Beatles.
Un giorno del 1972, mentre gli Wings stavano provando in una sala del quartiere di Ladbroke Grove, a Londra, qualcuno tagliò il lucchetto del van dove erano custoditi strumenti e amplificatori della band, e fra le altre cose si impossessò del basso Höfner del 1961, che Paul aveva continuato a possedere e a usare come “basso di riserva”. Il roadie che si occupava della strumentazione della band temeva la reazione di Paul, il quale però scrollò il capo e commentò “tanto ne ho un altro”.
Il “basso scomparso” di McCartney diventò oggetto di una ricerca lanciata nel 2018 da Nick Wass, un dipendente della Höfner, che mettendo insieme vari indizi e testimonianze riuscì a recuperare lo strumento, che si trovava – in pessime condizioni - nel solaio di una casa di Hastings, nel Sussex, probabilmente quella del figlio di chi materialmente aveva sottratto lo strumento nel lontano 1972. Il primo basso Höfner di Paul McCartney fu poi restituito a Paul, che lo fece restaurare e tornò a suonarlo per la prima volta dal vivo sul palco della O2 Arena di Londra il 19 dicembre 2024.
Tutta la storia, con abbondanza di dettagli e interviste alle persone coinvolte, è raccontata nel documentario “McCartney - The hunt for the lost bass”, diretto da Arthur Cary e scritto da Naomi Jones e Scott Jones, con la collaborazione per la grafica di Klaus Voormann, anch’egli bassista e amico dei Beatles fin dagli anni di Amburgo (sono sue la famosa copertina di “Revolver” e quelle della “Anthology”, dischi e video). Fra le persone intervistate nel documentario, che è stato proiettato nei cinema inglesi nei giorni scorsi e prossimamente sarà trasmesso dalla BBC l’11 aprile, ci sono, oltre a Paul McCartney e a suo fratello Mike, anche Nick Wass, Klaus Voormann ed Elvis Costello, che racconta come durante la registrazione di “My brave face”, nel 1988, fu lui a suggerire a Paul di utilizzare l’Hofner (il suo secondo Hofner - il primo non era ancora stato ritrovato).
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