Eric Cantona è sempre stato un artista. Lo è stato per i molti anni che ha calcato con successo i campi di calcio dove con il suo grande talento, la sua strabordante personalità e originalità, lui, francese, ha dominato il football britannico nella prima parte degli anni Novanta diventando una bandiera del Manchester United. E molto probabilmente avrebbe continuato a dominare la scena calcistica se non avesse deciso, solo trentenne, di abbandonare l'attività sportiva.
Come si era rivelato un vero artista in pantaloncini corti e maglietta nel rettangolo verde del campo da calcio, così lo è stato anche al di fuori dello sport, una volta appesi gli scarpini al chiodo. Eric Cantona sviluppò un grande interesse per l'arte, innanzitutto per il cinema e per la recitazione apparendo in oltre venti film. Tra questi si possono citare il cameo in "Elizabeth", pellicola del 2002 con protagonista Cate Blanchett, e "Il mio amico Eric" (dove per Eric si intende proprio Cantona) diretto dal regista britannico Ken Loach. Fu anche protagonista di alcuni spot pubblicitari passati alla storia.
A contraddistinguerlo e a renderlo unico è sempre stata, su tutto, la sua incontenibile personalità, le sue frasi spesso incomprensibili, ma di sicuro effetto. Come quella che disse nella conferenza stampa indetta per spiegare il motivo per cui aveva colpito con la violenza di un calcio mutuato dalle arti marziali il tifoso di una squadra avversaria reo di averlo insultato: "Quando i gabbiani seguono un peschereccio, è perché pensano che le sardine verranno gettate in mare". Queste le sue uniche ed enigmatiche parole. Poi si alzò e se ne andò.
Per venire ai nostri giorni, nella giornata di ieri durante una intervista televisiva ha avanzato una proposta per eliminare le guerre: “Una legge internazionale che stabilisce che se un presidente decide di dare il via alla guerra, deve essere il primo ad andare al fronte, invece di mandare dei diciottenni. Così penso che ci sarebbero molte meno guerre. Stanno tutti in uffici lunghi 25 metri e poi mandano a morte dei diciottenni. Quando sei l’oppressore, mandi diciottenni dal tuo stesso Paese, ma spesso dall’altra parte non ci sono 18enni. Ci sono bambini di 3 anni e di 11 anni. Persone innocenti, civili. O soldati. Ma ci sarebbero meno guerre se facessimo così, credo. Perché non ci sono molte persone coraggiose. Nessuno dei miei figli andrà in guerra. Zero. Per cosa? Per chi? Per cosa? Il Milite Ignoto serve solo a incoraggiare gli altri ad andare”.
Nel 2020, Cantona si conquistò le simpatie di un'altra persona dotata di un caratterino niente male come Liam Gallagher (tra l'altro tifosissimo del Manchester City, eterno rivale dello United di cui era simbolo Eric) che lo chiamò ad impersonare la parte del re (del resto in Inghilterra è chiamato 'King Eric') nel video della sua "Once" inclusa nell'album "Why Me? Why Not" (leggi qui la recensione).
Più che al cinema, Eric si appassionò al teatro. Quando ancora giocava produsse una piece teatrale, gli apparve quindi del tutto naturale, una volta libero dagli impegni sportivi, salire sul palco e recitare in prima persona. Ma c'è molto di più. Cantona ha pure pubblicato un libro di fotografie (il ricavato andò in beneficenza ad una organizzazione di aiuto ai senza tetto di cui faceva parte). Tra i suoi interessi non è neppure mancato un impegno attivo nella pittura e nella poesia.
Naturalmente non poteva non esserci anche la musica tra gli interessi del quasi 60enne nato a Marsiglia. Nel 2023 pubblicò l'EP “I'll Make My Own Heaven” e di recente ha concluso il tour 'Cantona sings Eric' in cui, sul palco, era accompagnato solo da pianoforte e violoncello.
Ora Eric è all'esordio sulla lunga distanza con l'album "Perfect imperfection", che uscirà sul mercato il 13 marzo, la cui pubblicazione è stata anticipata dal singolo "On se love". Degli undici brani di cui si compone il disco nove sono stati scritti e composti dallo stesso Cantona, mentre "Avoir le choix" e la title track sono co-firmate con Johan Dalgaard (in passato collaboratore di Johnny Hallyday), mentre "Droigts" è stata composta da Gaëtan Roussel.
Tracklist:
Avoir le choix
On Se Love
Let’s Hope
Perfect Imperfection
Droigts
Les Déchirures
We’ll Believe In Ourselves
Que Je Travestis
We Drive
Of The Sun
À La Gorge Des Loups
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