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La migliore canzone che i Depeche Mode non hanno mai registrato

20.03.2026 Scritto da Paolo Panzeri

"Just Can't Get Enough" è stato il brano che ha contribuito a lanciare i Depeche Mode verso la celebrità. Quella canzone venne scritta da Vince Clarke, la 'mente' del primo album della band inglese uscito nel 1981 intitolato "Speak & spell". Dopo quell'unico disco Clarke abbandonò il gruppo.



Lasciati i Depeche Mode Vince Clarke formò gli Yazoo, insieme alla cantante Alison Moyet, e nel 1982 pubblica l'album "Upstairs at Eric's". In questo disco è presente la canzone "Only you" che lanciò la carriera di successo di Clarke. Esagerando un poco si potrebbe sostenere che questa sia la canzone più importante che abbia mai scritto, forse la migliore canzone che i Depeche Mode non hanno mai registrato.


Il 21enne Vince Clarke lasciò la band con un poco di risentimento da entrambe le parti. Il suo addio costringerà Martin Gore a diventare uno dei migliori autori di canzoni della sua generazione, e i Depeche Mode a reclutare Alan Wilder, che contribuirà a fornire ai nuovi brani del gruppo di Basildon quell'atmosfera cupa e minacciosa che li allontanarono dal synth-pop di Clarke che aveva connotato nel profondo il loro primo album.

Secondo lo scopritore dei Depeche Mode e boss della Mute Records Daniel Miller, l'abbandono di Vince dalla formazione originale della band non fu inaspettato. Lo ha raccontato in un'intervista con Andy Jones di Classic Pop nel 2020: "Facemmo un piccolo tour in Europa, suonando ad Amsterdam, Parigi, Amburgo e Bruxelles. Io guidavo il furgone, come tour manager, e notai che Vince si era allontanato molto dal resto della band. Si sedeva davanti accanto a me, mentre gli altri stavano dietro a scherzare e lui se ne stava lì in silenzio. Quando decise di andarsene, immagino sia stato uno shock, ma sentivo che qualcosa non andava. Un altro ricordo che ho è di quando suonò alla band una versione grezza di "Just Can't Get Enough": la band non voleva proprio suonarla perché la consideravano troppo pop, quindi credo che ci fosse già una certa divergenza musicale, non enorme, ma sotto traccia."

Forse non sorprende, visto l'amore di Vince Clarke per i sintetizzatori, visto che parte della sua decisione di lasciare i Depeche Mode era dovuta alle opportunità che la tecnologia offriva per diventare di fatto uno one-man band. A Electronics & Music Maker nel 1984 dichiarò: "L'MC4 (uno dei primi sequencer musicali, ndr) si rivelò molto utile quando lasciai i Depeche Mode e formai gli Yazoo, perché lo usavo al posto degli altri musicisti. Non sono un tastierista tecnicamente molto bravo, e dopo aver preso un Jupiter 4 ho acquistato un MC4 Microcomposer, che usavo principalmente per suonare le parti che non ero in grado di eseguire da solo. Significa che, se componi una melodia, puoi memorizzarla nella memoria della macchina e più o meno dimenticartene, il che ti permette di concentrarti sull'ottenere il suono giusto per quella parte. La situazione è molto simile anche in fase di registrazione, perché non devi preoccuparti di suonare la parte in modo assolutamente perfetto: è già lì, in una sola ripresa, e questo ti lascia libero di concentrarti sul processo di registrazione stesso."

Alison Moyet era alla ricerca di nuovi collaoboratori e allora pubblicò un annuncio su un giornale, nel 2011 ebbe modo di raccontare a The Quietus come nacque il sodalizio con Clarke: "Stavo cercando un altro gruppo di musicisti blues con cui collaborare. Vince cercava una cantante diversa da Dave Gahan, ma allo stesso tempo cercava anche il mio numero, quindi è stata una vera fortuna che abbia aperto il giornale e trovato il mio numero. Sembrava destino."

Vince Clarke non era esattamente il musicista che aveva in mente, ma era rimasta colpita dal suo atteggiamento. "Tutto ciò che facemmo in quel periodo funzionò alla perfezione. Non credo che Vince avesse mai avuto intenzione di formare una band con me. Era ancora molto amareggiato, i Depeche Mode erano i suoi amici e lasciarli era stato come la fine di un matrimonio. Penso che si sentisse arrabbiato e disilluso e volesse dimostrare il suo valore come autore, quindi ci siamo messi insieme senza avere un futuro, e fu un susseguirsi di alti e bassi."

La prima canzone su cui lavorarono insieme fu "Only You". Una canzone con un testo malinconico che descriveva le emozioni che seguono una rottura. Naturalmente i fan la interpretarono come se Vince stesse parlando della sua uscita dalla sua ex band, e spesso affermarono che la canzone fu rifiutata dai Depeche Mode. Non era vero. Di vero c'era che venne quasi scartata dal capo dell'etichetta, Daniel Miller, non troppo convinto dalla prima versione del brano. "L'avevo recepita come una grande canzone pop, ma al primo ascolto non ero sicuro se mi piacesse o meno. Ero un po' distratto perché stavo cercando di fare qualcos'altro. Sono sempre distratto quando accadono queste cose! Ma ovviamente alla fine ci abbiamo lavorato, ed è stato un progetto fantastico."

Ciò che accadde dopo fu che Vince inviò ad Alison una demo di "Only You", e lei registrò delle parti vocali grezze. Questo convinse Miller a registrare il brano e a pubblicarlo come singolo, uno dei tre primi brani degli Yazoo, insieme a "Don't Go" e "Situation".



Sempre parlando con Electronics & Music Maker Vince Clarke disse: "Quando iniziai con gli Yazoo, non credo che musicalmente fosse cambiato molto, anche se suppongo che i miei testi si fossero fatti un po' più seri. Una delle cose che rimpiango è di non riuscire più a scrivere con la stessa leggerezza di un tempo. I testi sembrano essere più importanti per me, anche se so che non è così. Non ho mai voluto dire nulla di particolarmente sconvolgente nei miei testi. Ho le mie opinioni, ma non sono così sicuro che a qualcuno possano interessare davvero."

"Only You" riportò Vince in cima alle classifiche, raggiungendo la seconda posizione in Gran Bretagna nel maggio del 1982. Alison non era abituata a un successo del genere, e ne fu travolta. Come ricordò all'Independent: "Pubblicammo "Only You". Andò benissimo. Poi ne pubblicammo un'altra che andò altrettanto bene. E un album. Accadde tutto nel giro di circa tre mesi. Non abbiamo mai parlato di altro che di registrazioni, di niente altro. All'improvviso ci siamo ritrovati in una band di grande successo, ma non eravamo mai andati a bere una birra insieme. È stato davvero strano, quasi come un matrimonio combinato."

Questo, invece, il ricordo di Daniel Miller: "'Only You' divenne un successo clamoroso in brevissimo tempo. Vince era già nel giro e questo catapultò Alison in un mondo che non conosceva. Era fondamentalmente una cantante blues e non credo che le piacesse particolarmente la musica elettronica. In brevissimo tempo il successo è esploso e ci siamo ritrovati a girare per l'Europa e ad andare in America."

Il rapporto tra Vince e Alison si sarebbe presto incrinato, soprattutto in studio, dove registrarono l'album di debutto degli Yazoo, "Upstairs at Eric's". Il titolo derivava dal fatto che l'album fu registrato al piano superiore dei Blackwing Studios di Eric Radcliffe, dove i Depeche Mode avevano registrato il loro album di debutto, "Speak & Spell". Ricorda la Moyet: "Scrivevo una canzone e lui la arrangiava. Poi ci cantavo sopra, oppure lui mi cantava una canzone alla chitarra e io lavoravo sulla melodia, aggiungevo parti vocali e la cantavo come volevo. Non si discuteva se fosse una canzone dolce o una canzone da ballare, l'ho semplicemente cantata come mi pareva."

Si arrivò persino al punto che lei rifiutò una canzone, "Happy people", che venne cantata da Vince, e sebbene l'anno seguente riuscirono a pubblicare un altro album, "You And Me Both", la pressione della fama era troppa da sostenere per Alison che doveva prendersi la maggior parte dei riflettori mentre Vince si nascondeva dietro i suoi sintetizzatori. Miller riguardo la chimica tra i due Yazoo disse: "Non avevano un rapporto particolarmente solido. Si conoscevano e basta. Certo, era emozionante, ma credo che abbia anche pesato su entrambi. Alison non era la frontwoman convenzionale dei primi anni Ottanta. C'era una sorta di stereotipo della frontwoman a quel tempo e lei non lo era. Aveva, non so, 19 o 20 anni all'epoca, erano giovani strappati dai quartieri popolari dell'Essex e catapultati in quest'altro mondo. È una pressione enorme."


La cosa colpì molto entrambi, come raccontò Alison Moyet a The Quietus: "Già quando abbiamo iniziato a lavorare al secondo album sapevamo che era finita. Lui aveva già deciso che non voleva più collaborare con me". Anni dopo lo scioglimento, nel 2008, ci fu una reunion degli Yazoo. La Moyet al riguardo commentò ai taccuini dell'Independent: "L'ironia è che volevamo davvero parlare tra di noi. La conversazione scorreva fluida fu come dire: 'Wow, dopo tutto questo, in realtà abbiamo davvero tanto in comune'".

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