Ma il concerto di Kanye West alla Rcf Arena di Reggio Emilia del 18 luglio si farà o no? È la domanda che si fanno da ore i 68 mila fan - italiani e non solo - che hanno acquistato i biglietti per lo show del rapper nell'ex area di Campovolo, dopo che l'ondata di polemiche che lo ha travolto per via delle dichiarazioni antisemite alle quali si è lasciato andare in questi anni ha finito per spingere gli organizzatori del Wireless Festival ad annullare l'evento in programma dal 10 al 12 luglio a Londra, al quale West avrebbe dovuto esibirsi.
Già ieri si erano schierati contro West l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia di Reggio Emilia (tramite la sua presidente Anna Ferrari: «Abbiamo già detto in passato che West non deve venire a Reggio; vorrei parlassero gli organizzatori del concerto che hanno fatto una scelta e se ne assumeranno la responsabilità»), Cisl Emilia Centrale («Ye assicura di essere cambiato, di voler suonare per la pace e l’amore e non più per la svastica e l'antisemitismo, ma la domanda resta: lo showbiz conta più dei valori costituzionali?») e Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli fucilati dai nazifascisti nel 1943 a Reggio Emilia («Uno che gira con delle svastiche non è degno di cantare da nessuna parte, non solo a Reggio Emilia o a Londra»).
Ora interviene Victor Yari Milani, fondatore e direttore artistico dell’Hellwatt Festival, la kermesse che ospiterà lo show di Kanye West, facendo sapere che l'evento è confermato: «Hellwatt Festival è uno spazio di libera espressione artistica, aperto alle grandi personalità della musica globale. Abbiamo messo in piedi un cartellone ambizioso che guarda oltre i confini nazionali e punta a posizionare il festival italiano accanto ai grandi eventi globali. Con la musica vogliamo unire le persone da tutto il mondo e di tutte le generazioni, non creare divisioni». E ancora: «Kanye West ha confermato la sua presenza il prossimo 18 luglio all’Hellwatt Festival per il suo primo grande concerto nel nostro Paese e siamo felici di ospitarlo per uno show che si preannuncia unico. Sicuramente i commenti, in passato, dell’artista hanno provocato una reazione legittima, ma vogliamo anche ricordare che Ye a gennaio sul Wall Street Journal si è scusato in modo formale affermando di non essere un nazista o un antisemita ma di soffrire di un disturbo bipolare. Aggiungo che abbiamo chiesto a lui di scusarsi anche in Italia. I valori del festival non devono essere messi in discussione: rispetto e inclusione».
Su quest'ultimo punto, quello delle scuse, fa leva anche il Comune di Reggio Emilia, che chiederà agli organizzatori dell’Hellwatt festival di organizzare un incontro tra Kanye West e le realà antifasciste locali. Ad annunciarlo è direttamente il sindaco Marco Massari: «Reggio Emilia non è una città neutrale. È una comunità che ha costruito la propria identità sull’antifascismo, sulla dignità della persona e sul rifiuto di ogni forma di odio. E questi valori non si negoziano. Chi sceglie di esibirsi in questa città deve essere consapevole del contesto in cui entra. La nostra presa di distanza dai comportamenti e dalle esternazioni di Kanye West era e resta netta». Tuttavia, prosegue la nota, «il sindaco non è l’autorità che decide chi può o non può esibirsi in città. Come abbiamo già dichiarato nel dicembre scorso, a pochi giorni dall’annuncio del concerto, le dichiarazioni e i comportamenti attribuiti all’artista sono gravi e inaccettabili. Ogni richiamo, anche solo evocato, a simboli o ideologie riconducibili al nazismo e all’antisemitismo è incompatibile con i valori della nostra Costituzione e con l’identità stessa di Reggio Emilia, città Medaglia d’Oro per la Resistenza». Il Comune rimette dunque la decisione agli organizzatori: «L’evento è organizzato da soggetti privati e, in assenza di motivi di ordine pubblico, non esiste alcun potere discrezionale in capo all’amministrazione comunale per vietarlo. Valutazioni relative all’ingresso nel Paese o a eventuali interdizioni spettano invece al Governo, come dimostra anche il caso del Regno Unito».
La partecipazione di West al Wireless Festival è infatti saltata perché il governo di Londra ha scelto di revocare al rapper il visto per viaggiare dagli Usa al Regno Unito. Se il governo italiano dovesse adottare una decisione simile, sarebbe impossibile per il rapper esibirsi a Reggio Emilia il 18 luglio. Al momento, però, Palazzo Chigi si limita a monitorare il caso, come riferito da La Repubblica.
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