Come è morto Jeff Buckley? A distanza di ventotto anni dalla scomparsa del cantautore statunitense, la sua prematura morte, avvenuta nel 1997 quando Buckley aveva solo 30 anni, continua ad essere avvolta da un fitto velo di mistero. L'artista annegò nel Wolf River Harbor, un affluente del Mississippi, a Memphis, il 29 maggio 1997. Il suo corpo fu ritrovato solo cinque giorni dopo, e l'autopsia non rivelò tracce di droghe o alcol, confermando l'annegamento accidentale. Ora si fanno strada nuove ipotesi sulla tragica morte di Buckley. Merito di un documentario dedicato all'artista: si intitola "It's never over, Jeff Buckley" e arriverà nei cinema statunitensi questo venerdì, 8 agosto, prima di approdare entro la fine dell'anno su Hbo.
Il docu-film è stato realizzato da Amy Berg, regista statunitense che nel 2015 diresse "Janis: Little Girl Blue", dedicato all'icona Janis Joplin e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia di quell'anno. Nel realizzare il documentario, la regista si è messa alla ricerca di filmati inediti tratti dagli archivi di Buckley e resoconti intimi di sua madre Mary Guiber e di persone vicine all'artista, come gli ex compagni di band Michael Tighe e Parker Kindred, con l'obiettivo di "fare luce su una delle figure più influenti ed enigmatiche della musica moderna".
In un'intervista concessa a Forbes negli Usa alla vigilia del debutto del film nei cinema americani la regista ha parlato anche delle ipotesi legate alla morte. Già dopo il ritrovamento del corpo di Buckley la madre sottolineò con forza come la morte del cantautore non fosse "misteriosa" o "legata a droghe, alcol o suicidio". Ora Berg commenta:
Su cosa accadde quel tragico 29 maggio 1997, la regista di "It's never over, Jeff Buckley" ha un'idea ben precisa, portata avanti nello stesso docu-film:
Ecco il trailer del docu-film:
Non è dato sapere, al momento, se "It's never over, Jeff Buckley" arriverà anche nelle sale cinematografiche europee e italiane.