Dal romanticismo spigoloso di Morrissey con "Make-up is a lie" alle traiettorie cosmiche e sperimentali di Flying Lotus con "Big mama", passando per il pop danzereccio di Harry Styles con "Kiss all the time. Disco, occasionally" fino allo spirito collettivo e solidale di "Help (2)", il progetto che riunisce Arctic Monkeys, Depeche Mode, Damon Albarn, Fontaines DC e molti altri sotto un'unica idea di comunità musicali. Ecco le uscite discografiche più attese di questa settimana.
Harry Styles - "Kiss all the time. Disco, occasionally"
Quello di Harry Styles è uno dei ritorni più attesi del 2026. L'ex One Direction pubblica a quattro anni dal precedente "Harry's house" il suo nuovo album "Kiss al the time. Disco, occasionally", aprendo una nuova fase creativa della sua carriera. Il disco è il quarto da solista del cantautore britannico, chiamato a confermarsi dopo i successi dei tre precedenti. Anticipato dal singolo "Aperture", l'album contiene dodici brani nati ancora una volta dalla collaborazione con Kid Harpoon, braccio destro di Styles sin dall'inizio della sua carriera solista (nonché produttore di una delle più grandi hit del pop degli ultimi anni, "Flowers" di Miley Cyrus). "Kiss all the time. Disco, occasionally" arriva in un momento di grande trasformazione per Styles, che ha passato un lungo periodo di pausa dopo la sua tournée mondiale, riflettendo sull’antifama e sull’evoluzione personale.
Flying Lotus - "Big mama"
Flying Lotus, nome d’arte di Steven Ellison, è una delle figure più influenti e innovative dell’elettronica contemporanea per diversi motivi. Fin dai suoi primi lavori, come gli album "Los Angeles" (2008) e "Cosmogramma" (2010), ha combinato elettronica sperimentale, beat hip-hop, jazz, psichedelia e ambient, creando un linguaggio sonoro distintivo e spesso imitatissimo, contribuendo ad espandere i confini della musica elettronica oltre gli stili tradizionali, influenzando generazioni di produttori e musicisti con il suo approccio libero, non convenzionale e iper-testuale agli arrangiamenti e alla produzione. "Big mama", il suo ultimo progetto, è un EP di sette tracce che esce su etichetta Brainfeeder: è la prima volta che l’artista rilascia un proprio progetto direttamente per l'etichetta che ha fondato. Il musicista ha descritto il mini-album come un progetto «sperimentale, maximalista, un’esplosione iper-veloce di energia elettronica». L’Ep è nato durante un periodo trascorso in Nuova Zelanda, mentre Ellison lavorava anche al suo primo film come regista ("Ash"). Il sound è stato costruito pezzo per pezzo, spesso con soli 10-15 secondi di clip al giorno, poi cuciti insieme per dare un effetto di flusso continuo e imprevedibile. L’uscita sarà accompagnata anche da un corto/film collegato al progetto, un elemento visivo che arricchisce l’esperienza dell’ascolto.
Morrissey – "Make‑Up Is a Lie"
Dopo mesi di silenzio e rinvii, Morrissey torna con "Make-Up Is a Lie". Si tratta del quattordicesimo album solista per l’artista inglese e del suo primo lavoro in oltre cinque anni, dopo "I am not a dog on a chain". Il progetto segna anche il cambio di etichetta discografica, dalla Bmg alla Sire/Warner Records. Il titolo suggerisce un invito alla verità, senza trucchi. Il disco riunisce Morrissey con il produttore Joe Chiccarelli (The Strokes, The White Stripes, Weezer, My Morning Jacket) e contiene dodici canzoni. Dei pezzi che andranno a comporre la scaletta, il primo estratto diffuso dal cantautore inglese è la title-track. Un'introduzione all’album nel suo complesso, che si dice "contenga testi provocatori e una strumentazione imprevedibile".
Various Artists – "Help(2)"
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, The Last Dinner Party, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi, Bat For Lashes, Olivia Rodrigo: sono solo alcuni degli artisti e delle band che l’etichetta War Child Records è riuscita a riunire per l’album "Help(2)", realizzato per sostenere i bambini che vivono in contesti di guerra. Il disco, che uscirà il 6 marzo, si ispira allo storico "Help" del 1995: in quell’occasione band e artisti come Paul McCartney, Blur, Oasis, Radiohead, The Stone Roses, Manic Street Preachers, Portishead, Massive Attack, The Charlatans e The Chemical Brothers, si riunirono per registrare brani a sostegno della missione di War Child, impegnata a fornire aiuti vitali ai bambini colpiti dai conflitti in tutto il mondo.
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