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Gogol Bordello, gli eroi del gypsy punk: 10 canzoni

02.10.2025 Scritto da Franco Zanetti

I Gogol Bordello sono stati fondati a New York nel 1999 da  Eugene Hütz, nato a Kiev (Ucraina) e immigrato negli Stati Uniti dopo il crollo dell’Unione Sovietica, che fin dagli inizi ha proposto una miscela di punk rock e musica gitana dell’Europa orientale, con influenze balcaniche, cabaret, reggae e folk.

Il loro debutto discografico risale al 1999 con “Voi-là intruder”; in seguito hanno pubblicato una dozzina di album, il più recente dei quali è “Solidaritine”, del 2022.

I Gogol Bordello suoneranno in Italia il 2 ottobre (Hall, Padova), il 3 ottobre (Live Club, Trezzo Sull'Adda, Milano) e il 4 ottobre (Estragon, Bologna), i biglietti sono disponibili sul sito dell'organizzatore Hub Music Factory.

Ecco dieci canzoni significative del loro repertorio.

 

“Start Wearing Purple” – 1999, da “Voi-La Intruder”

 

“Sally” – 2002, da “Multi Kontra Culti vs. Irony”

 

“Through the Roof ’n’ Underground” – 2002, da “Multi Kontra Culti vs. Irony”

 

“American Wedding” – 2007, da “Super Taranta!”

 

“Baro Foro” – 2005, da “Gypsy Punks: Underdog World Strike”

 

“Think Locally, Fuck Globally” – 2005, da “Gypsy Punks: Underdog World Strike”

 

“Not a Crime” – 2005, da “Gypsy Punks: Underdog World Strike”

 

“Wonderlust King” – 2007, da “Super Taranta!”

 

“Pala Tute” – 2010, da “Trans-Continental Hustle”

 

"Immigraniada (We Comin’ Rougher)” – 2010, da “Trans-Continental Hustle”

 

(Articolo originale su Rockol.it)

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