Dopo la data di Pasquetta a Roma, il tutto esaurito all’Alcatraz. I concerti di Gilberto Gil sono un racconto classico: oltre sessant’anni di carriera, il repertorio storico, una band che ha una dimensione familiare. Gli ingredienti alla base della tipica narrazione di un tour celebrativo, se non esplicitamente d’addio, ci sono tutti. Eppure.
Gilberto Gil ha sempre occupato una posizione particolare nella musica contemporanea. La sua cifra è stata la capacità di unire tradizione e innovazione, fondendo samba, bossa nova, tropicalismo e influenze internazionali in uno stile che tiene insieme radici e apertura. È probabilmente questa tensione a rendere il suo repertorio ancora oggi “attivo": non un archivio, ma un sistema vivo di linguaggi, ritmi e racconti che continuano a parlare.
Il tour “Tempo Rei” in Brasile è già una storia da tutto esaurito in ogni tappa; arrivato in Italia, il suo live mostra una carriera lunga come la sequela di classici che l’hanno segnata: "Expresso 2222”, "Aquele Abraço", "Toda Menina Baiana", “Drão", "Andar com Fé", “Palco" e "Não Chore Mais". Però, qui e stasera, non sono semplicemente “classici”: sono ancora oggi un meccanismo di relazione con il pubblico, sono il cuore di un repertorio non trattato come nostalgia, ma come materiale operativo. Il pubblico canta, partecipa, si muove, energizza la voce non proprio robusta di Gil. Ma non c’è distanza tra palco e memoria: le canzoni funzionano qui e ora. Non vengono commemorate, vengono riattivate.
A condividere il palco con lui, una formazione composta dai figli e nipoti — Bem Gil, José Gil, João Gil e Flor Gil — ciascuno coinvolto vocalmente e strumentalmente. Anche questo elemento, apparentemente emotivo, forse ha una funzione più profonda: attribuisce al concerto una certa forma di continuità. Gil non è un artista che chiude, ma l’incarnazione di un progetto che si estende. È crea una frizione interessante. Da un lato, la cornice: un tour che sembra inscritto nella logica della celebrazione finale. Dall’altro, la percezione: un artista che sul palco è ancora pienamente funzionale, ancora capace di attivare il proprio catalogo.
Questo è un tour che funziona come un dispositivo, tiene insieme memoria e presente, repertorio e pubblico, individuo e continuità familiare. Sposta il significato della fine: non chiusura o ultimo giro, ma passaggio e consapevole continuità.
SCALETTA
EXPRESSO 2222
VIRAMUNDO
CHICLETE COM BANANA
UPA NEGUINHO
LADEIRA DA PREGUIÇA
É LUXO SÓ
GAROTA DE IPANEMA
ESTRELA
TEMPO REI (com BENTO)
PALCO
NORTE DA SAUDADE
BABÁ ALAPALÁ
TOUCHÉ PAS
NÃO CHORE MAIS
VAMOS FUGIR
ANDAR COM FÉ
AQUELE ABRAÇO
MADALENA
TODA MENINA BAIANA
Disclaimer:
Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.
Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.
Immagini e diritti
Rockol:
- utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
- impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
- accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
- pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright
Segnalazioni
Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link