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Frah Quintale: la prima volta al Forum (con Mengoni e Coez)

14.04.2026 Scritto da Giorgia Lodato

Il passaggio ai palazzetti è spesso un banco di prova. Per Frah Quintale arriva con l’Unipol Forum Assago di Milano sold out per il primo appuntamento ufficiale, dopo la data zero di Terni, del tour che segna il suo esordio da solista nei grandi spazi indoor. “Grazie a tutti, benvenuti. Il 10 ottobre è uscito il mio nuovo album, vi faccio sentire un po’ di pezzi”. Esordisce così il cantautore e rapper bresciano Francesco Servidei, che dopo il consueto quarto d’ora di attesa apre lo show con ‘Gelato’, brano tratto dall’ultimo album ‘Amor proprio’. Ad accompagnarlo sul palco una band di sei elementi - Massimo Colagiovanni alla chitarra, Bruno Belissimo al basso, Bonito alla batteria, le coriste Debora Cesti e Francesca Palamidessi e il direttore musicale Benjamin Ventura -  disposta sui due scaloni laterali che incorniciano il palco, mentre sul fondale scorrono visual ispirati all’immaginario dei brani.

“Peso, bellissimo, incredibile”, ripete Frah con il suo inconfondibili accento bresciano, prima di spostarsi sul repertorio che ne ha consolidato il percorso: ‘Colpa del vino’, ‘Hai visto mai’, ‘8 miliardi di persone’, insieme ai brani più iconici di ‘Regardez moi’, ‘Banzai’ e ‘Lungolinea’, con l’unica vera sorpresa di non trovare in scaletta ‘Gravità’, tra i pezzi più attesi da una parte del pubblico. “Grazie raga, sono mega contento di essere qua. Sono dieci anni dall’inizio del mio progetto e fa straridere pensare che al primo live c’erano 150 persone e adesso siamo tutti qui a cantare sti pezzi”. A metà concerto i toni si fanno più seri e il riferimento va ai conflitti che segnano il presente. “In questo momento storico in cui i potenti normalizzano le bombe e i missili, trovate una persona che vi vuole bene da tenervi accanto. Noi rispondiamo così”, dice introducendo ‘Missili’, uno dei brani più noti del suo repertorio.

Gli ospiti

È il primo palazzetto da solista, è vero, ma Frah sceglie comunque di condividere il suo palco con tanti ospiti e amici. Marco Mengoni in primis, con cui canta il pezzo firmato da Mace ‘Fuoco di paglia’.  Con Joan Thiele arriva invece il momento di ‘Che cosa c’è’, la cover presentata insieme a Sanremo 2025. Il brano di Gino Paoli, recentemente scomparso, assume inevitabilmente un significato diverso e più raccolto. Si torna poi ad ‘Amor proprio’ con ‘Occhi diamante’ e con ‘1 ora d’aria 1 ora d’ansia’ insieme a Tony Boy, con cui canta anche ‘Correre’.  A chiudere il cerchio arriva Coez, compagno di strada nel progetto ‘Lovebars’, da cui vengono proposte ‘Alta marea’ e la title track.

“Buona la prima” e le prossime tappe del tour 

Rimasto da solo in scena, Frah prosegue il live con ‘Chiodi’. “È un pezzo a cui sono particolarmente legato perché parla d’amore, di persone che se ne vanno, di una storia finita vista dagli occhi di chi rimane. L’amore non è solo trattenere, ma anche saper lasciare andare. E auguro a tutti di riuscire a fare questo step mentale”, commenta prima di riportare ancora una volta le lancette indietro a uno dei brani a cui dice di essere più affezionato, ‘Nei treni la notte’. “Forse il motivo per cui sono qua” confessa, prima di aggiungere: “Questo è uno dei momenti che voglio ricordarmi per sempre, spero anche voi. Sono stato benissimo, è il concerto della vita. Vivo a Milano e per me è una seconda casa, continuerei a cantare ma non posso stare qui due giorni, c’è un tour che deve partire”. Dopo Milano lo attendono infatti i palazzetti di Firenze, Roma, Napoli, Padova e Torino, prima del Summer tour che lo vedrà impegnato per tutta l’estate in un lungo viaggio da Nord a Sud. 

Bis no, spoiler sì 

Il live milanese si chiude con un ultimo invito rivolto al pubblico: “Aprite bene le orecchie”. All’uscita dal palazzetto, infatti, gli spettatori vengono accompagnati dallo spoiler di un nuovo brano, di cui non sono stati ancora svelati i dettagli. Un modo per chiudere la serata guardando già alla prossima tappa del percorso artistico di Frah Quintale.

Scaletta
Gelato 
Sì può darsi
La notte 
Colpa del vino 
Hai visto mai 
Floppino 
Gabbiani 
8 miliardi di persone 
Missili 
Le cose sbagliate 
Cratere 
A prescindere 
Stupefacente 
Gli occhi 
Lambada 
64 bars
Sempre bene 
Che cosa c’è con Joan Thiele
Occhi diamanti con Joan Thiele
1 ora d’aria 1 ora d’ansia con Tony Boy 
Correre Con Tony Boy 
Alta marea con Coez 
Love bars con Voez 
Due ali 
Chiodi 
Farmacia 
Lunedì blu 
Nei treni la notte 
Sì ah 


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