News

“Fiume Sand Creek” di Fabrizio De André diventa una scultura

16.04.2026 Scritto da Redazione Rockol

"Tirò una freccia al cielo per farlo respirare". È uno dei versi più potenti di "Fiume Sand Creek", il brano dell'album noto come "L'indiano" con cui Fabrizio De André raccontò una delle pagine più drammatiche della storia dei nativi americani trasformandola in poesia civile.

Oggi quell’immagine evocativa diventa una scultura: “Sand Creek”, l’opera dell’artista Richi Ferrero per il Gruppo Building che è stata installata nello spazio pubblico di Varigotti, sulla Riviera ligure.

La scultura, realizzata in acciaio e vetroresina, nasce come omaggio alla forza narrativa della canzone di De André e trasforma uno dei suoi passaggi più iconici in una scena tridimensionale sospesa tra cielo e mare.

Al centro dell’opera si trova una barca sollevata da un’onda metallica, con due personaggi a bordo: uno, a prua, è congelato nell’atto di scagliare una freccia verso il cielo; l’altro, a poppa, con lunghi remi cerca un equilibrio instabile. Un’immagine che richiama il movimento del mare ma anche la tensione poetica della canzone, fatta di memoria, dolore e ricerca di libertà.

La musica di De André ha sempre avuto una forza visiva straordinaria”, racconta l’artista Richi Ferrero. “Quando ho pensato a questa scultura mi sono concentrato proprio su quel gesto della freccia: un atto semplice ma potentissimo, che nella canzone diventa un grido di respiro e di libertà. Ho provato a trasformare quella stessa immagine in una scena sospesa nello spazio”.

La scelta di dedicare l’opera a De André assume un valore particolare proprio in Liguria, terra del cantautore genovese e luogo profondamente legato alla sua sensibilità artistica.

La scultura è stata installata di fronte al complesso residenziale 17024Varigotti, progetto realizzato dal Gruppo Building, che ha scelto di integrare arte e spazio pubblico all’interno dell’intervento architettonico.

 

 


Disclaimer:

Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.

Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.

Immagini e diritti

Rockol:

  • utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
  • impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
  • accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
  • pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright

Segnalazioni

Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.

Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link

(Articolo originale su Rockol.it)

condividi