News

Dieci 45 giri "oscuri" del prog italiano

19.03.2026 Scritto da Fabio Zuffanti

Del progressive italiano degli anni Settanta saranno ricordate, inevitabilmente, soprattutto le opere a 33 giri. Dischi che, a livello internazionale, hanno contribuito a definire il genere come il tentativo più riuscito di creare un rock “nostrano”, riconoscibile e originale. Pur non essendo immune alle influenze estere, il prog italiano ha saputo inserire nelle sue trame elementi profondamente radicati nella cultura del nostro paese: l’opera, il folk mediterraneo, atmosfere liriche e teatrali; creando un mix unico, inimitabile.

Ma il prog tricolore non si è nutrito soltanto di long playing: spesso ci si dimentica dei tantissimi 45 giri realizzati in larga parte da gruppi destinati all'oblio. Si tratta di oggetti prodotti in tirature limitate, spesso ignorati dal grande pubblico. Nonostante ciò sono stati capaci di diventare, col tempo, vere e proprie reliquie per gli appassionati. Non solo per la rarità, ma anche per il valore artistico e l’inventiva che custodiscono.

Ecco quindi dieci di queste perle underground, ammantate di oscuro fascino e unicità, piccole gemme dimenticate che raccontano un lato meno noto ma altrettanto affascinante della scena progressive italiana.

Chetro & Co. - Danze Della Sera (Suite In Modo Psichedelico)/Le Pietre Colorate (1968)

Per la storiografia musicale i misconosciuti Chetro & Co. sono generalmente collocati nella corrente psichedelica. Eppure, già nel 1968, danno alle stampe un singolo — impreziosito da una splendida copertina apribile — che anticipa in maniera sorprendente le atmosfere del prog. Supportati addirittura da Pier Paolo Pasolini, i cui versi della sua poesia Notturno arricchiscono Danze della sera, i Chetro creano due brani che traboccano di suoni liberi, vorticosi, ma allo stesso tempo guidati da stranianti costrutti melodici. È come se queste composizioni emergessero per magia da una realtà mistica, colorata, sospesa tra sogno e concretezza sonora. È un grandissimo peccato che questo talento non abbia trovato compimento in un album.

I Vermi – Collina, parte 1 e 2 (1972)

Esempio di progressive super-underground i vercellesi I Vermi, attivi fin dal 1966, propongono il loro unico 45 giri, inciso con mezzi di fortuna e stampato in poche centinaia di copie autoprodotte. Il singolo ruota interamente attorno a Collina, suite divisa in due parti tra lato A e B. Concepito come mini-concept ambientalista il brano denuncia l’urbanizzazione selvaggia e immagina una natura pronta a riprendersi ciò che l’uomo ha deturpato. Musicalmente guarda alle strutture articolate di King Crimson ed Emerson, Lake & Palmer ma non dimentica di inserire cori di marca New Trolls.

Le Aquile - Il Tuo Splendido Amore/Agnus Dei (1973)

Assai interessanti e oggi dimenticati, Le Aquile hanno lasciato come unica traccia discografica questo 45 giri del 1973, due brani che rivelano una personalità assai matura per una formazione rimasta ai margini del mercato. Il Tuo Splendido Amore alterna aperture melodiche e improvvise torsioni armoniche, con un canto vibrante sostenuto da un impianto strumentale energico. In filigrana si colgono intuizioni che anticipano certe soluzioni care al Biglietto per l'Inferno (particolare è la somiglianza di un riff di chitarra con una sezione di Confessione del gruppo lecchese), soprattutto per quella miscela di aggressività e sacralità, di impeto rock e tensione mistica. Nel retro di Agnus Dei si mischiano momenti melodici a una spiritualità inquieta che si traduce in crescendo intensi e passaggi quasi liturgici.

Lydia e gli Hellua Xenium - Guai a voi/Invocazione (1973)

Con due soli 45 giri - incisi tra il ’72 e il ’73, passati allora sotto silenzio e oggi trasformati in oggetti di culto - Lydia e gli Hellua Xenium (traducibile come “La dissipazione dei beni altrui”) hanno rappresentato a lungo uno dei misteri più oscuri del prog italiano. Solo recentemente si sono scoperte la loro provenienza - Busto Arsizio -, i musicisti e gli autori: Fernando Lattuada e Rinaldo Prandoni. L’identità della cantante, Lydia, resta invece sospesa in una zona d’ombra. Di lei rimane il canto che spiazza, tra testi apocalittici e giustizia divina a condire un rock oscuro e viscerale, quasi gotico, che in Italia non aveva precedenti.

Officina Meccanica - Bambini Innocenti/Bambini Innocenti (Strumentale) (1973)   

Originaria della provincia di Roma, l’Officina Meccanica è una di quelle formazioni che, pur lasciando un segno minimo sul mercato, meritano di essere ricordate. Ascoltando il 45 giri Bambini innocenti si ha infatti la netta sensazione di trovarsi davanti a un gruppo con mezzi compositivi e interpretativi superiori alla media, con strutture articolate, dinamiche ben calibrate e passaggi strumentali ricchi di pathos. Il loro progressive si muove su coordinate teatrali e drammatiche, con un’intensità espressiva che richiama le atmosfere solenni e virtuosistiche della Premiata Forneria Marconi e del Banco del Mutuo Soccorso. Tastiere avvolgenti, chitarre incisive e una vocalità enfatica contribuiscono a creare un impianto sonoro solido e maturo, che lascia intuire sviluppi ben più ampi. Con un album all’attivo – che sarebbe arrivato solo nel 2007 (La follia del mimo di fuoco, AMS), a raccolta dei cinque singoli pubblicati tra il 1972 e il 1977 – e una produzione adeguata, l’Officina Meccanica avrebbe potuto conquistare uno spazio di rilievo nella scena prog italiana.

Apologia Lupi - Pensieri D'Aprile/Quel Qualcosa di Nuovo (1974)

Apologia Lupi si formano a Potenza nel 1969 con il nome I Lupi, in pieno fermento proto-prog. Con questa sigla incidono un primo 45 giri che ottiene un riscontro circoscritto all’ambito locale, senza riuscire a varcare i confini regionali. Dopo un periodo di assestamento e alcuni cambi di formazione, il gruppo si riorganizza e nel 1974 torna in studio con una nuova identità, scegliendo il nome Apologia Lupi. Il cambio di denominazione coincide anche con una parziale svolta stilistica: il suono si fa più curato, con maggiore attenzione alle composizioni e agli arrangiamenti, avvicinandosi alle soluzioni più melodiche degli Osanna.

Azienda Tranviaria – Passaggio/Parole Inutili (1974)

Gruppo di Vignola (Modena), nato con il nome di Charisma nel 1971 e formato da musicisti provenienti da diverse esperienze – tra le quali una collaborazione con il futuro Stadio Gaetano Curreri. Nel 1974 la BASF, allora attenta a lanciare nuovi gruppi, li mette sotto contratto imponendo il cambio di nome. Come Azienda Tranviaria realizzano un 45 giri, che sul lato A propone Passaggio, brano di impronta progressive, con tastiere in primo piano e un flauto di chiara ascendenza PFM.

 

Crema – Sei Sempre Tu/Se Io Fossi (1976)

I pavesi Crema, fondati nel 1969 e stabilizzatisi intorno al 1972,  pubblicano un solo 45 giri nel 1976 per l’etichetta New Star. Il lato A, Sei sempre tu, propone un progressive melodico di impronta sinfonica tipicamente italiana, con sintetizzatori e inserti di Hammond che dominano la scena, avvicinando il gruppo a Le Orme, mentre sporadici gli lampi di chitarra elettrica richiamano gli Alphataurus. Il lato B vira verso un sound più romantico e luminoso, con tastiere e organo ancora centrali e chitarre acustiche dal tocco lievemente psichedelico.

Scorpyo - Destinazione Infinito/Visioni (1977)

Unico 45 giri degli Scorpyo, progetto parallelo e in qualche modo speculare a Lydia e gli Hellua Xenium, condividendone autori, immaginario e quella medesima coltre di mistero che ancora oggi ne avvolge la storia. Le coordinate sonore sono affini: un heavy-prog dai tratti arcani, intriso di psichedelia crepuscolare, organo e cupe chitarre a creare atmosfere sospese tra ritualità esoterica e tensione dark. Il singolo non ebbe alcuna promozione né riscontri degni di nota. Col tempo, però, proprio quell’isolamento ne ha alimentato il fascino: oggi è considerato una piccola reliquia per collezionisti, raro quanto frammentarie sono le informazioni sulla sua genesi, le sessioni di registrazione e l'identità dei musicisti coinvolti.

Gli Opera – Re Salomone/Aria, Acqua, Terra E Fuoco (1978)

Rispetto ad altre formazioni citate Gli Opera hanno avuto una carriera di tutto rispetto. Nascono a Messina nei primi anni Settanta, debuttano al Festivalbar 1975 e prendono parte più volte al Festival di Sanremo. Nel 1978 ottengono un buon riscontro con lo spettacolo teatrale “Aria, acqua, terra e fuoco”, da cui è tratto questo 45 giri. Mentre Re Salomone fa il verso in maniera spudorata al Branduardi della Fiera Dell'Est, la personalità del gruppo emerge in maniera più evidente nel lato B, con un ottimo brano progressive dall'andamento solenne e un cantato quasi declamatorio. L’atmosfera è tipicamente italiana: melodrammatica, intensa, con un gusto per le aperture armoniche e i cambi dinamici che richiamano la scuola prog più teatrale.


Disclaimer:

Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.

Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.

Immagini e diritti

Rockol:

  • utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
  • impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
  • accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
  • pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright

Segnalazioni

Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.

Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link

(Articolo originale su Rockol.it)

condividi