Che David Byrne fosse in splendida forma artistica l'avevamo verificato lo scorso febbraio quando si era esibito in concerto al Teatro degli Arcimboldi a Milano (leggi qui la recensione del live), quindi non è una sorpresa che la sua esibizione al festival Coachella sia stata salutata come una delle migliori di questo fine settimana.
L'ex frontman dei Talking Heads ha proposto ai presenti alcuni brani del suo nuovo album, "Who Is the Sky?" (leggi qui la recensione), uscito nel settembre dello scorso anno, a dei classici dei Talking Heads.
Il 73enne David Byrne al pubblico convenuto a Indio (California) ha proposto un set composto da 13 canzoni. Ha aperto le danze con "Everybody Laughs", dal suo ultimo album solista, a metà concerto dopo "This Must Be the Place" ha ricordato la difficile situazione politica che stiamo attraversando di questi tempi affermando che "l'amore e la gentilezza sono una forma di resistenza", citando le parole dell'attore e regista John Cameron Mitchell. L'attualità politica ha fatto nuovamente irruzione nel concerto anche alla fine di "Life During Wartime", quando Byrne ha mostrato sullo sfondo filmati di proteste contro l'ICE e a favore della Palestina.Setlist:
Everybody Laughs
And She Was (Talking Heads song)
Strange Overtones
Houses in Motion (Talking Heads song)
(Nothing but) Flowers (Talking Heads song)
This Must Be the Place (Naive Melody) (Talking Heads song)
What Is the Reason for It?
Slippery People (Talking Heads song)
When We Are Singing
Psycho Killer (Talking Heads song)
Life During Wartime (Talking Heads song)
Once in a Lifetime (Talking Heads song)
Burning Down the House (Talking Heads song)
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