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Damon Albarn: "Il Coachella è l'incarnazione dei social di oggi"

18.02.2026 Scritto da Redazione Rockol

Il frontman dei Blur Damon Albarn, intervistato dal magazine Rolling Stone insieme all'altro Gorillaz Jamie Hewlett, è tornato a parlare della non proprio felice esperienza della partecipazione al festival californiano Coachella da parte dei Blur nel 2024.

L'esibizione dei Blur non venne accolta con il giusto calore dal pubblico presente irritando non poco Albarn. Durante l'esecuzione di uno dei brani più noti della band britannica, "Girls & Boys", i presenti al concerto se ne stavano del tutto tranquilli tanto che Damon li rimbrottò dicendo: "Potete fare di meglio." Non ottenuto l'effetto desiderato aggiunse: "Non ci rivedrete mai più".



Nel corso dell'intervista gli è stato chiesto un parere riguardo la differente popolarità dei Blur in Europa rispetto al successo che riportano i Gorillaz negli Stati Uniti. "Quando siamo venuti con i Blur al Coachella, ci siamo resi conto che forse c'era una leggera discrepanza per la nostra presenza a quel festival. È un po' l'incarnazione dei social media di oggi." Liam Hewlett ha aggiunto, a sostegno della tesi del compagno: "È l'unico festival in cui i telefoni non sono puntati verso il palco, ma verso chi tiene il telefono".

In una precedente intervista con la stazione radio californiana KROQ, a proposito del pubblico del Coachella, dichiarò: "Non lo so, il Coachella è strano quando si tratta di pubblico. A volte è difficile capirlo perché sembra stia in un pianeta a parte".

La medesima stranezza è stata recepita anche dal chitarrista dei Blur Graham Coxon che parlando con la rivista britannica NME riportò: "È semplicemente un festival molto restrittivo. Resti bloccato in un piccolo complesso ed è impossibile uscire e vedere qualcosa. Fa davvero caldo e ci sono quegli strani cinque giorni di pausa (il festival si svolge in due fine settimana consecutivi, ndr) in cui non sai davvero cosa fare. Eravamo io, Rose (Elinor Dougall, sua compagna di band nei Waeve, ndr) e sua madre, che vagavamo per Santa Monica, senza sapere cosa fare." Coxon ha inoltre aggiunto, parlando con GQ: "Ci vogliono 14 ore per arrivare lì, e poi ti ritrovi a suonare per gente a cui non importa niente. Ti guardano come per dire 'chi è questo vecchio?'".

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