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Dall’incognita Kanye West a Kid Yugi: i dischi della settimana

26.01.2026 Scritto da Claudio Cabona / Mattia Marzi

Kanye West, in attesa di vederlo in concerto in Italia, pubblicherà il nuovo disco o lo rimanderà per l’ennesima volta? Vedremo. Ma senz’altro usciranno i nuovi di lavori di Kid Yugi, Marta Del Grandi e di Angelica Bove sul fronte italiano, mentre su quello internazionale sono da segnalare i progetti di A.G. Cook e Labrinth. Insomma, un venerdì 30 gennaio ricco di uscite e pubblicazioni. Qui sotto ecco i consigli di Rockol.

Ye – “Bully”

Kanye West torna con il suo nuovo album “Bully”, in uscita il 30 gennaio 2026. Il disco rappresenta un ritorno a sonorità più personali e sperimentali frutto di produzioni in larga parte proprie. Registrato tra il 2021 e il 2025, il progetto è stato rimandato innumerevoli volte. L’album ancora una volta miscela hip-hop, canto e sperimentazioni melodiche, distaccandosi dalle forme rap più tradizionali. Alcuni brani sono stati anticipati sui social con versioni work-in-progress e sulle piattaforme di streaming. “Bully” nasce in un periodo di polemiche pubbliche che hanno influito sulla percezione del progetto. Il lavoro mantiene lo stile provocatorio e innovativo che contraddistingue Ye.

Kid Yugi – “Anche gli eroi muoiono”

Il 30 gennaio esce “Anche gli eroi muoiono”, il nuovo album di Kid Yugi. Il progetto è stato anticipato da un trailer cinematografico con l’attore Filippo Timi. Segue il successo di “I nomi del diavolo”. Il confine tra bene e male, l’analisi della società contemporanea, il rapporto tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, insieme a riferimenti letterari e cinematografici, restano i temi centrali della scrittura del rappper. Alcuni singoli, come “Berserker” e “Push It” con Anna, sono già stati pubblicati. Il lavoro stato accompagnato da un documentario e da un’installazione urbana a Milano. Kid Yugi vuole confermare il suo ruolo tra i protagonisti della scena rap. L’uscita è attesa dai fan come uno dei principali eventi musicali italiani del 2026.

Marta Del Grandi – “Dream Life”

Marta Del Grandi pubblica il nuovo album “Dream Life”. È il suo secondo disco in studio, a tre anni di distanza da “Selva”. L’album è stato anticipato da alcuni singoli tra cui “Antarctica” e “Neon Lights”. Il lavoro esplora temi tra sogno e realtà con testi profondi e poetici. I suoni spaziano dal pop alternativo all’art-rock con arrangiamenti curati. La produzione è stata curata con Bert Vliegen nei Robot Studio di Gent. La title track e il video mostrano atmosfere intime e riflessive. Il disco riflette una maturità artistica crescente e uno stile personale riconoscibile. “Dream Life” offre uno sguardo poetico sul presente e sulle ansie contemporanee. Questo lavoro conferma Marta Del Grandi come una voce originale della musica italiana di oggi.

Angelica Bove – “Tana”

Da X Factor a Sanremo, passando per l’album d’esordio “Tana”. Dal 24 al 28 febbraio sarà tra i cantanti in gara al Festival, tra le “Nuove Proposte”, con la sua “Mattone”. Intanto Angelica Bove pubblica il suo primo disco ufficiale, “Tana”. Il progetto arriva a due anni e mezzo dalla partecipazione della cantante romana, oggi 22enne, a X Factor. La direzione artistica dell’album è interamente curata da Federico Nardelli, già braccio destro di Gazzelle e produttore, tra gli altri, di Ultimo, Colapesce e Dimartino, che è anche coautore dei brani insieme a Matteo Alieno e alla stessa Angelica.

A.G. Cook – “The Moment”

Il suo nome è diventato di dominio pubblico due anni fa grazie a Charli XCX e al suo “Brat”. In uno dei brani del disco che ha reso la cantautrice britannica un fenomeno mondiale, “Club Classics”, Charli cantava: «Quando vado nei club voglio solo sentire i classici / voglio ballare i miei pezzi e quelli di A.G.». Così tutti hanno imparato a conoscere A.G. Cook, nome d’arte di Alexander Guy Cook, genietto della musica elettronica britannica classe 1990, la cui popolarità era rimasta fino ad allora confinata alla scena elettronica. Ora arriva “The Moment”: il disco è la colonna sonora ufficiale dell’omonimo film diretto da Aidan Zamiri. Si tratta della prima colonna sonora firmata dal musicista, che ha all’attivo tre album da solista: “7G” (2020), “Apple” (2020) e “Britpop” (2024). Per questo nuovo progetto, invece di un album tradizionale, Cook ha scelto il cinema come piattaforma narrativa e sonora, una decisione che riflette la sua spinta a spostare i confini del pop e della produzione musicale, dopo quasi un decennio in cui ha modellato l’estetica del pop contemporaneo con artisti come Charli XCX.

Labrinth – “Cosmic Opera: Act I”

A tre anni da “Ends & Begins” torna Labrinth, vero nome Timothy Lee McKenzie, musicista britannico che negli ultimi anni, lavorando al fianco di artisti come The Weeknd, Beyoncé e Rihanna – e anche con il “nostro” Damiano David, di cui ha prodotto “Silverlines”, il singolo che ha anticipato l’uscita di “Funny Little Fears”, l’album d’esordio del cantante dei Måneskin – ha ridefinito il ruolo del producer-autore, dimostrando come si possa scrivere per il grande pop mantenendo una firma e un tocco riconoscibilissimi. Molti lo conoscono soprattutto per la colonna sonora di “Euphoria”, che ha influenzato una generazione di produttori e musicisti grazie a orchestrazioni monumentali, voci stratificate e silenzi carichi di tensione. “Cosmic Opera: Act I”, il suo nuovo lavoro, si discosta dal classico album pop e si avvicina a un progetto concettuale e cinematografico, che strizza l’occhio alla musica classica nella suddivisione del racconto in più atti. Nel disco, i suoni orchestrali si intrecciano con produzioni elettroniche complesse.


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