È disponibile da oggi, 7 ottobre, "Il cielo in una stanza", il documentario girato all'interno della Casa di Reclusione di Chiavari, in provincia di Genova, con la partecipazione di Sayf. Il progetto è scritto dal nostro collega di Rockol Claudio Cabona, con la regia da Yuri Dellacasa ed è disponibile sul canale YouTube dell'artista.
Al centro del documentario c'è il ruolo della musica all'interno del carcere come occasione di riflessione, espressione e confronto. Sayf ha preso parte a uno dei laboratori condotti da Cabona nella struttura, che promuove da tempo iniziative volte alla promozione della musica anche come forma di terapia e di arricchimento culturale. Sayf ha incontrato i detenuti, ascoltando i loro racconti e i loro brani e dialogando con loro sui temi della vita e della libertà.
Racconta Sayf:Il titolo del documentario rimanda a "Il cielo in una stanza" di Gino Paoli, a cui il progetto dedica un omaggio. Sayf aveva anticipato la propria versione della canzone durante l'ultima edizione del Santissima Fest al Porto Antico di Genova. Il brano torna nel finale del film, interpretato dall'artista anche alla tromba.
Per Sayf il documentario arriva dopo la pubblicazione a maggio del suo primo album "Santissimo". Dal 14 ottobre il cantante sarà inoltre in tour nei club, con date a Venaria Reale, Padova, Milano e Roma.“Il cielo in una stanza” è scritto da Claudio Cabona e diretto da Yuri Dellacasa; è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e nell'ambito delle attività dell'associazione "Il Cuore di Federico". Hanno lavorato al documentario: Paolo Fossati, direttore della fotografia; Pietro Mari, line producer; Matteo Parolini, presa diretta e sound design; Artjon Shahaj, 1AC; Claudia Frizzera, fotografa; Davide Vitola, editor; Andrea Sabatelli, color; Omar Yakine Frungillo, graphic designer; Lorenzo Bettagno, Alessandra Amenta, mgmt Sayf; Elena Donato e Chiara Tasso, comunicazione; Rec Distrikt, rental.
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