E meno male che venerdì 13 per alcuni dovrebbe portare sfortuna come una sorta di venerdì 17. Invece usciranno dischi interessanti, di artisti che mettono al centro la qualità: sul fronte italiano arriva il nuovo progetto di Fulminacci, reduce dall’esperienza sanremese, su quello internazionale spazio al ritorno dei Black Crowes e a quello di Kim Gordon, una delle figure più importanti della recente storia del rock. Per chi ama la musica urban uscirà anche il nuovo capitolo discografico di Vaz Tè, rapper genovese, che si porterà dietro gli amici di sempre, da Tedua a Bresh passando per la nuova stella ligure Sayf. Qui sotto i consigli di Rockol.
Kim Gordon – “Play me”
Il nuovo album solista dell'artista, ex componente dei Sonic Youth, “Play me”, uscirà il 13 marzo per Matador Records, con la produzione di Justin Raisen, già al lavoro con Charli XCX, Sky Ferreira, Yves Tumor.“Ho iniziato a cantare in un modo che non facevo da molto tempo. È venuta fuori questa altra voce. Volevamo che le canzoni fossero brevi, volevamo farlo molto velocemente – ha raccontato la musicista - l’album è più concentrato e forse più sicuro di sé. Lavoro sempre sui ritmi e sapevo di volere un progetto ancora più orientato al beat rispetto al precedente. Justin capisce davvero la mia voce e i miei testi e comprende come lavoro, cosa che ho sentito ancora di più in questo disco”. “Play me” è il terzo album solista di Kim Gordon, dopo “No home record”, del 2019, e “The collective”, del 2024.
Fulminacci - "Calcinacci"
“Calcinacci” è il quarto album in studio del cantautore romano che all'ultimo Festival di Sanremo ha vinto il Premio della Critica “Mia Martini” con la sua "Stupida sfortuna". Il titolo “Calcinacci” richiama l’idea di macerie quotidiane, piccoli frammenti della vita da cui si può ripartire. Il disco è costruito proprio come una raccolta di frammenti emotivi e narrativi, tra addii e relazioni incompiute, fughe e cambiamenti, imperfezioni e fallimenti quotidiani. L’approccio narrativo mantiene la cifra tipica di Fulminacci: ironia, malinconia leggera e osservazione della vita ordinaria. La produzione è curata quasi interamente da Golden Years (vero nome Pietro Paroletti), che ha anche accompagnato Fulminacci sul palco di Sanremo come direttore d’orchestra. Due i duetti: con Franco126 su "Fantasia 2000" e con Tutti Fenomeni su "Mitomani".
Black Crowes - "A Pound of Feathers"
Prodotto da Jay Joyce, il nuovo album dei Black Crowes porta la loro miscela di blues, soul e rock verso nuovi territori, mostrando la continuità di una carriera lunga quattro decenni. "Abbiamo realizzato questo disco in otto o dieci giorni", racconta Chris Robinson. "Portare l'euforia e l'ispirazione di 'Happiness Bastards' in questo album è stata una progressione naturale. Abbiamo scritto d'istinto e seguendo le sensazioni del momento. Rich ha portato al disco una spontaneità che non saprei descrivere, ma è il pezzo migliore che abbia mai fatto".Il disco segue il precedente "Happiness Bastards" del 2024, nominato come miglior album rock ai Grammy Awards del 2025, confermando la continuità artistica dei Black Crowes senza eccessi retorici.
James Blake - "Trying times"
Settimo album in studio per James Blake, ma il primo pubblicato completamente da artista indipendente, tramite la sua etichetta Good Boy Records, dopo aver lasciato le major con cui aveva lavorato in precedenza. "Trying times" arriva dopo: l’album solista Playing Robots into Heaven del 2023 e il progetto collaborativo Bad Cameo con Lil Yachty del 2024. Blake ha descritto "Trying Times" come un album che riflette la pressione e la frenesia della vita contemporanea, raccontate con quell'elettronica minimalista che da sempre caratterizza le produzioni del musicista.
Vaz Tè – “VT3SOR”
All’interno della nuova generazione del rap genovese c’è un nome che negli anni si è fatto largo con sempre maggiore forza. Fa parte del collettivo Wild Bandana, la crew che ruota attorno a Tedua, e oggi è considerato uno degli esponenti più solidi della scena di Genova. Nel suo nuovo album riunisce attorno a sé una rete di collaborazioni che racconta bene il peso del suo percorso: ci sono gli “Amici miei” della cosiddetta Drilliguria, Tedua, Bresh e Nader Shah, ma anche ospiti come Sayf, Izi, anche lui componente della Wild Bandana, Tormento e Latrelle, a dimostrazione di un dialogo che parte dalla Liguria e va oltre.
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