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Da Flea alle Bambole di Pezza: un venerdì “pazzo” di uscite

23.03.2026 Scritto da Claudio Cabona / Mattia Marzi

Un venerdì “pazzo” di uscite. C’è di tutto: dalla sperimentazione di Flea al pop-rock delle Bambole di Pezza, reduci da Sanremo, dal cantautorato di Matteo Alieno al rap più crudo di Promessa, uno degli emergenti più caldi, fino alle canzoni per muovere cervello e corpo di Dargen D’Amico. Spazio anche a Raye, un’artista che cerca sempre di lasciare il segno. Tanti e soprattutto diversi i dischi che usciranno venerdì 27 marzo. Qui sotto le proposte di Rockol, che come ogni settimana prova a segnalarvi le uscite più interessanti e curiose.

Flea - "Honora"

Flea, il bassista dei Red Hot Chili Peppers, a 63 anni debutta da solista. Lo fa con un album, "Honora", che segna una svolta artistica importante: il bassista abbandona in gran parte il funk rock di scuola RHCP per esplorare territori jazz, riportando l’artista al suo primo strumento, la tromba, che aveva studiato prima di diventare uno dei bassisti più influenti della musica contemporanea. Il progetto nasce dalla collaborazione con una band di jazzisti contemporanei e include musicisti come Josh Johnson, Jeff Parker e Deantoni Parks, oltre a ospiti di rilievo come Thom Yorke e Nick Cave. "Honora" contiene sia composizioni originali sia reinterpretazioni di autori molto diversi tra loro, da George Clinton a Frank Ocean, confermando la volontà di Flea di creare un lavoro libero da confini di genere e più vicino alla ricerca artistica che al formato pop tradizionale.

Raye - "This music may contain hope"

"My 21st Century blues", l'album che nel 2023 ha segnato il riscatto di Raye, è stato uno degli album più acclamati di quella stagione discografica. Ai Brit Awards 2024, i premi musicali più ambiti del Regno Unito, la cantautrice britannica si portò a casa ben sei premi, diventando l'artista a vincere il maggior numero di riconoscimenti in una singola edizione dei Brit. Ora, a distanza di tre anni, Raye torna con un nuovo album, "This music may contain hope". Il disco, secondo le anticipazioni, vedrà la cantautrice portare avanti la fusione di pop, soul, jazz e orchestrazioni cinematografiche che l'hanno resa una delle voci più riconoscibili della scena contemporanea. La cantante ha descritto l’album come una sorta di “medicina musicale”, pensata per offrire conforto e creare uno spazio emotivo sicuro per chi ascolta, riflettendo esperienze personali legate alla resilienza e al bisogno di speranza.

Bambole di Pezza – “5”

“5” è il nuovo album delle Bambole di Pezza, un titolo essenziale per un quinto disco che punta tutto su identità e continuità. La band resta dentro il proprio territorio: rock-pop diretto, una dimensione collettiva costruita negli anni. Dentro ci sono brani come “Resta con me”, presentato a Sanremo, che hanno già ampliato il pubblico, mantenendo però un impianto semplice e riconoscibile. La scrittura resta lineare, senza sovrastrutture, e lavora su temi personali, ma condivisibili. Non è un cambio di rotta, ma una messa a fuoco. Un disco compatto, pensato per funzionare soprattutto nel rapporto diretto con chi ascolta.

Dargen D'Amico – “Doppia mozzarella”

“Doppia mozzarella” è il nuovo album di Dargen D’Amico, costruito su un equilibrio tra leggerezza e osservazione del presente. Il titolo gioca con l’idea di eccesso, e dentro il disco questa chiave torna spesso, tra ironia e lettura più stratificata della realtà. In tracklist ci sono brani come “Centri commerciali”, “Pianti grassi” e “AI AI”, che definiscono bene il suo modo di stare nel pop senza rinunciare a una scrittura più articolata. Musicalmente si muove tra elettronica e canzone, restando coerente con il suo percorso. Un disco che scorre facile, ma che tiene più livelli.

Matteo Alieno - "Stare al mondo"

C'è un solo grado di separazione che divide Matteo Alieno, il cantautore romano che molti hanno scoperto nel 2023 grazie a X Factor (ma da queste parti lo seguiamo da tempi non sospetti, motivo per il quale all'ultima edizione dei Rockol Awards gli abbiamo anche consegnato il Premio NUOVOIMAIE), da Rick Rubin, il guru della musica statunitense, già al fianco di Red Hot Chili Peppers, Johnny Cash, Metallica, Run DMC e Beastie Boys. È Luca Caruso, classe 1999, batterista, tastierista e produttore di origini italiane, ma di stanza a Londra, con all'attivo svariate collaborazioni tra cui quella con Rubin. È con lui che Matteo Alieno ha lavorato ai brani che compongono il suo nuovo album, "Stare al mondo", il terzo dopo "Astronave" del 2020 e "Alieni" del 2022 ma il primo pubblicato dopo l'esperienza nel talent show: «Sono andato a registrare nuova musica a Londra perché avevo voglia di evadere, respirare aria nuova e avere meno paletti mentali. È stato come ricominciare a fare musica daccapo», dice. L'album contiene dieci tracce di pop d'autore che affondano le loro radici nell’immaginario italiano e internazionale degli Anni Settanta per poi avvicinarsi al mondo indie rock britannico.

Promessa – “Morendo ad occhi aperti”

“Morendo ad occhi aperti” è il nuovo album di Promessa, un progetto da 15 tracce che segna un passaggio più definito nel suo percorso. Il disco mette insieme diversi nomi della scena: Ernia, Franco126, il produttore Night Skinny, Sayf e altri. Non è solo una questione di featuring, ma di costruzione: il suono resta contemporaneo, ma la scrittura prova a stare più a fuoco. Un capitolo tra racconto personale e apertura verso qualcosa di più condiviso, che serve a posizionarlo in modo chiaro dentro il gruppo degli emergenti più interessanti nel panorama rap.


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