Fino allo scorso autunno in pochi avevano sentito parlare di lui. In Italia, dove questa sera si esibirà al Forum di Assago a Milano aprendo l’unica data italiana del tour dei 5 Seconds of Summer, sicuramente nessuno. Nel Regno Unito Master Peace aveva già vinto un Ivor Novello Award come “Rising star”, “astro nascente”, premio tra i più ambiti della musica d’oltremanica (è lo stesso che ha vinto anche Lola Young, per dire), dopo un album d’esordio, “How to make a Master Peace”, molto apprezzato dalla critica specializzata. La popolarità del rapper e cantautore britannico è esplosa dopo che due sue canzoni, “Spin the Block” e “There’s no more underground” sono state incluse nella colonna sonora di EA Sports FC 26, il “vecchio” Fifa, il videogioco di calcio più amato a livello mondiale. «FC è qualcosa di iconico. Per la prima volta nella mia carriera ho avuto la sensazione di aver creato qualcosa di importante», racconta lui. E in effetti l’effetto è stato immediato: nuovi ascoltatori, streaming in crescita (137 milioni di streams su Spotify, 6,3 milioni di visualizzazioni sul suo canale YouTube ufficiale), e curiosità anche per il suo catalogo precedente.
Un'identità che affonda nel rock, ma rifiuta le etichette
Non è un caso isolato. Negli anni il videogioco ha contribuito a far esplodere artisti poi diventati punti di riferimento. Basti pensare a Billie Eilish, inserita nella colonna sonora quando era ancora agli inizi, o a Glass Animals, il cui successo internazionale è stato amplificato anche grazie al gioco. Senza dimenticare Sam Fender e Two Door Cinema Club, passati da quelle playlist prima di diventare nomi di primo piano nei festival. FC, insomma, continua a intercettare il suono del momento e a trasformarlo in fenomeno. Peace Okezie, questo il vero nome di Master Peace, 26 anni, si inserisce perfettamente in questa tradizione, ma con una cifra personale molto marcata. Nato a Londra da una famiglia nigeriana e cresciuto nel Surrey, ha costruito un’identità che affonda nel rock ma rifiuta le etichette.
Tra No Doubt e Arctic Monkeys
Nelle sue canzoni convivono la malinconia dei No Doubt e l’energia tagliente degli Arctic Monkeys. Il risultato è un suono diretto, nervoso, pensato per il palco. Il suo album di debutto, “How to Make a Master Peace”, uscito nel marzo del 2024, è stato pensato come un «reset culturale per la Generazione Z» e accolto con entusiasmo dalla critica britannica, che ha evocato riferimenti come The Rapture, Pete Doherty e The Smiths. Un disco che suona già come un manifesto: chitarre in primo piano, tensione emotiva e un’attitudine rock che resta centrale anche quando i confini di genere si sfumano. «Dei No Doubt riprendo la malinconia. Degli Arctic Monkeys il rock e la grinta. Quando mescoli la malinconia, il rock e la grinta, può uscirti fuori una canzone come “Spin the Block”. Penso di rappresentare bene la nuova era della musica, in cui le etichette si fondono e diventano irrilevanti. Ho un mio stile. Non cerco di imitare nessun altro», spiega.
In tour con Franz Ferdinand e 5SOS
Non sorprende che i Franz Ferdinand lo abbiano voluto come opening act nel loro tour nel Regno Unito. E ora il cerchio si allarga: Master Peace è in tour con i 5 Seconds of Summer, alfieri del pop-punk contemporaneo, portando sul palco la stessa energia ruvida: «I Franz Ferdinand e i 5 Seconds of Summer sono due band molto simili nel senso di controllo del pubblico e di compostezza: guardando questi due gruppi sul palco ho capito che non c’è bisogno di strafare, a volte basta semplicemente cantare bene le canzoni». A febbraio ha pubblicato l’EP “Stupid kids”, seguito dal singolo “Love hate”: nuovi capitoli di un percorso che continua a crescere senza perdere direzione. E questa sera, a Milano, avrà l’occasione di confermare dal vivo al pubblico italiano ciò che FC ha già suggerito al mondo: «Dal pubblico italiano mi aspetto entuisiasmo e tanta energia. Ma della musica italiana conosco poco. I Maneskin sono fantastici. Sono una bomba».
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