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Chi è Marko Perkovic: suo il concerto con più paganti di sempre

16.07.2025 Scritto da Mattia Marzi

Il record mondiale di biglietti venduti per un singolo concerto è di un cantante croato, Marko Perkovic. Lo scorso 5 luglio il musicista si è esibito all’Ippodromo di Zagabria davanti a 485 mila paganti, secondo i dati del suo entourage, e 500 milioni di presenze complessive (i 15 mila spettatori di differenza sono giornalisti e accreditati). Classe 1966, icona della scena rock croata, Perkovic si fa chiamare con il soprannome di Thompson. Thompson è il nome di un modello di mitra: quello con il quale Perkovic combattè durante la guerra d’indipendenza croata, tra il 1991 e il 1995, il conflitto armato tra la Croazia e l’esercito popolare jugoslavo, quest’ultimo sostenuto da forze paramilitari serbe e da una parte della minoranza serva croata, scoppiato in seguito alla dichiarazione d’indipendenza della Croazia dalla Jugoslavia.

La sua canzone più popolare

La canzone più celebre di Marko Perkovic è “Bojna Čavoglave”, in italiano “Il battaglione di Cavoglave”, diventata un simbolo del patriottismo croato: «Ascoltateci bene, bande cetniche serbe: la nostra mano vi colpirà fino in Serbia», cantava Perkovic nei versi del brano, uscito nel 1991. Nel videoclip ufficiale della canzone, che su YouTube è stato caricato dalla pagina Hrvatska Diskografija - una sorta di antologia della musica croata - e conta 7,1 milioni di visualizzazioni, Perkovic canta insieme ad alcuni commilitoni, in divisa, impugnando proprio il suo mitra Thompson. La canzone comincia con il grido «Za dom spremni!», «Per la patria, pronti!», interpretabile come un saluto filonazista. Come la stessa “Bojna Čavoglave”, la maggior parte delle canzoni di Perkovic celebrano la fede, la famiglia e la patria. Alcuni suoi testi richiamano i simboli dell’Ustaša, il regime fascista croato alleato dei nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Il cantautore si è sempre difeso affermando che i ricorrenti simboli che appaiono ai suoi concerti sono in realtà un segno di amore per la patria. A Umago e Pola le amministrazioni comunali hanno opposto un divieto alla concessione di spazi pubblici per i suoi show e i più critici hanno parlato della sua musica come di una «riabilitazione dell'ideologia fascista».

Cosa rappresenta per i fan

Nonostante le critiche, Perkovic è sempre andato dritto per la sua strada, facendo proseliti disco dopo disco - ne ha pubblicati in tutto nove, dal 1992 ad oggi, più dischi dal vivo come “Dugopolje” del 2024: l’ultimo è “Hodočasnik”, in italiano “Pellegrino”, uscito appena lo scorso 13 giugno - e consacrandosi come un’autentica rockstar. Per i fan Perkovic incarna sostanzialmente una parte significativa della storia moderna croata: le speranze, le ferite lasciate aperte dalla guerra e il desiderio di identità come nazione.

Il trionfo a Zagabria

Quando ha annunciato il concerto dello scorso 5 luglio all’Ippodromo di Zagabria, in Croazia c’è stato uno scontro mediatico tra i sostenitori, per i quali è un vero patriota, e i critici, che lo dipingono come un pericoloso revival dell’ideologia fascista. I prezzi dei biglietti erano compresi tra i 50 (per l’area sotto il palco) e i 30 euro (per i posti più distanti). Cinque giorni dopo lo show, l’entourage di Perkovic ha pubblicato sui canali social ufficiali del cantante un lungo post per celebrare il suo epocale trionfo: «L’evento non solo ha battuto i record mondiali, ma ha anche segnato un momento significativo di unità culturale e orgoglio nazionale. L'affluenza record ha eclissato le precedenti cifre di partecipazione a concerti a pagamento. In termini di eventi a pagamento, Thompson ora detiene il primato».

(Articolo originale su Rockol.it)

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