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Bring Me The Horizon tornano in Italia: cosa aspettarsi a Ferrara

12.02.2026 Scritto da Elena Palmieri

Il 2 luglio prossimo i Bring Me The Horizon torneranno in Italia per una data al Ferrara Summer Festival, nella suggestiva cornice di Piazza Ariostea, a due anni di distanza dal loro ultimo passaggio tricolore, quando nel luglio 2024 avevano portato in scena a Milano lo show del loro più recente album in studio, "Post Human:NeX GEn" (qui la nostra recensione). Nel frattempo molte cose sono cambiate e altre si sono evolute, ma la traiettoria della band di Sheffield resta chiarissima, tra una narrazione sempre più articolata dal vivo, l’espansione del proprio universo visivo e l’idea, più volte lasciata intendere, che nuova musica possa presto affacciarsi all’orizzonte. Prima di Ferrara, però, il pubblico italiano potrà riavvicinarsi alla dimensione live del gruppo attraverso il cinema, con un evento che promette di trasformare il concerto in un’esperienza immersiva.

I Bring Me The Horizon tornano in tour – anche in Italia

Il nuovo tour di Oli Sykes e compagni prenderà il via il 25 aprile da Las Vegas, prima di attraversare Canada e Stati Uniti e riapprodare in Europa dal 3 giugno. Il 2 luglio sarà la volta dell’Italia, con la tappa al Ferrara Summer Festival che vedrà i Bring Me The Horizon protagonisti in Piazza Ariostea, affiancati da Malevolence, Thornhill e Dying Wish.

Se la struttura scenica dell’ultimo tour dovesse essere replicata, quella costruzione a tre piani pensata per incorniciare l’interno di una cattedrale gotica digitale potrebbe incastonarsi in modo quasi naturale nella cornice rinascimentale ferrarese, creando un cortocircuito affascinante tra architettura storica e distopia futuristica. Nel 2024 a Milano il pubblico era stato catapultato in una narrazione apocalittica guidata da E.V.E, tra vetrate colorate, scenari in fiamme e un continuo dialogo tra reale e virtuale. A Ferrara l’attesa è quella di uno show altrettanto totalizzante, capace di trasformare la piazza in un unico grande pit emotivo. Le speranze sono anche quelle di ascoltare presto nuova musica, soprattutto dal vivo. Al momento quindi la costruzione della scaletta è impossibile da prevedere, soprattuto considerati i Bring Me The Horizon un gruppo affezionato alla pubblicazione di singoli e di sorprese. Si può ipotizzare che ai fan italiani la band non mancherà di fare ascoltare alcuni suoi brani iconici, "Can you feel my heart", "Shadow moses", "Drown", "Throne" e "Mantra". Dei lavori più recenti della serie “Post Human" è pensabile aspettarsi alcuni dei pezzi a cui i fan si sono ormai affezionati, tra cui "Teardrops", "DiE4u", "sTraNgeRs", "Parasite eve", "Darkside","Obey" (che due anni fa a Milano ha contato della partecipazione dal vivo proprio dell'ospite Yungblud) e "Kool-Aid".

Per l’attesa, “L.I.V.E. in São Paulo (Live Immersive Virtual Experiment)”

Il 25 e il 28 marzo arriverà nelle sale di tutto il mondo “L.I.V.E. in São Paulo (Live Immersive Virtual Experiment)”, il film-concerto che documenta il più grande show da headliner della carriera dei Bring Me The Horizon, andato in scena il 30 novembre 2024 all’Allianz Parque Stadium di San Paolo davanti a 50.000 fan. Presentato da Trafalgar Releasing insieme a Sony Music Vision e RCA, l’evento cinematografico porta sul grande schermo quello che la band ha definito il proprio miglior concerto di sempre, espandendo ulteriormente l’universo visivo della serie "Post Human", inaugurata nel 2020 con "Post Human: Survival Horror" e proseguita con “Post Human:NeX GEn".

Co-diretto da CiRCUS HEaD, il film - disponibile dal 10 aprile anche come disco disponibile anche in formato fisico e digitale - combina riprese multi-camera, spettacolari inquadrature con droni e contenuti inviati dai fan, intrecciando l’energia della performance con le apparizioni di figure centrali della mitologia della band come E.V.E, Selene e M8. Il risultato promette un’esperienza che supera i confini del tradizionale film-concerto e restituisce tutta la scala e la tensione narrativa già sperimentate dal vivo nel tour del 2024, quando anche a Milano (qui il nostro racconto) la scenografia si apriva come una cattedrale gotica digitale e il pubblico veniva invitato a entrare in una sorta di videogioco distopico. La scaletta attraversa l’intera evoluzione del gruppo, da “Sempiternal” a “That’s the spirit”, da “Amo” fino ai due lavori di “Post Human", fotografando una band che negli anni ha venduto oltre 6,6 milioni di album e superato i 9,4 miliardi di stream globali.

L’attesa di nuova musica

Accanto all’aspetto spettacolare dello show, c’è un altro elemento che alimenta le aspettative dei fan, ovvero la possibilità che il tour diventi il contesto giusto per presentare nuova musica. Nei mesi scorsi Oli Sykes ha rivelato che la band possiede 12 brani rimasti dalle sessioni di “Post Human: Nex Gen”. In un’intervista all'NME il frontman, che la scorsa estate è diventato per la prima volta papà di due gemelli, aveva spiegato di aver voluto pubblicare nuovo materiale prima dei concerti da headliner al Rock Am Ring e al Reading And Leeds, salvo poi rimandare i piani dopo la nascita del piccolo Grey e della piccola Zélia.

"Volevo pubblicare nuova musica quest’anno. Ho davvero tanto materiale dall’archivio di 'Nex Gen' che voglio far ascoltare al mondo", aveva dichiarato Sykes: "Ho letteralmente chiamato la mia etichetta e il management e ho detto: 'Ci siamo quasi, ho 12 canzoni e sono tutte bombe. Sono praticamente pronte, faremo uscire il primo singolo prima del Rock Am Ring e il secondo prima del Reading And Leeds'". Aveva aggiunto: "La musica arriverà, ma non è tutto nella vita. Ci stiamo rendendo conto che non dobbiamo per forza pubblicare un altro disco: ne abbiamo appena fatto uscire uno. La maggior parte delle band si fermerebbe per due anni, si prenderebbe una vera pausa. Non sei obbligato a farlo, ma io voglio farlo e mi piace farlo. Se non succede, allora non succede".

Le aspettative sono poi state alimentate anche dallo Spotify Wrapped 2025, quando al posto del consueto messaggio di ringraziamento della band ai fan è comparso un video con  l’avatar di E.V.E, nelle sue sembianze di creatura femminile, un po’ mitologica e un po’ fantascientifica, che annunciava:

Sul sito ufficiale della band, da tempo, campeggia una scritta inequivocabile. Accedendo al portale, in quello che sembra un'invito ad ascoltare l'ultima uscita dei Bring Me The Horizon, ovvero “Lo-files”, una reinterpretazioni in chiave lo-fi dei brani più celebri della band britannica, si viene accolti da un messaggio che recita: “Crepuscolo in corso. Ascolta in streaming ‘Lo-Files’”. Nel frattempo qualcosa di nuovo si è già fatto sentire con “Slave to the rithim”, la collaborazione con Illenium inclusa nel suo album “Odyssey”, un brano che fonde EDM e techno con l’anima heavy della band, tra pianoforte sospeso, breakdown furiosi e un finale dal sapore rave e dubstep.

Tutti indizi che rendono il concerto di Ferrara non solo il ritorno italiano dei Bring Me The Horizon, ma potenzialmente un nuovo capitolo della loro evoluzione. Se il passato recente ha dimostrato qualcosa, è che con loro la storia si ripete soltanto per essere trasformata.


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