Due settimane dopo la scomparsa a 82 anni di Brian Wilson, avvenuta lo scorso 11 giugno, è stata confermata la causa della morte del leader dei Beach Boys. Secondo quanto riportato nel certificato di morte rilasciato dal Dipartimento della Salute della Contea di Los Angeles, ottenuto in esclusiva da TMZ, la causa principale della morte è da attribuire a un arresto respiratorio, mentre tra le cause secondarie figurano sepsi e cistite. Inoltre, l’autopsia ha evidenziato che Wilson soffriva anche di altre patologie, trq cui apnea ostruttiva del sonno, malattia renale cronica, insufficienza respiratoria cronica, e un disturbo neurodegenerativo. Nel febbraio 2024, la famiglia aveva rivelato che l’artista era affetto da demenza, e a maggio dello stesso anno era stato posto sotto tutela legale.
La triste notizia della scomparsa di Brian Wilson è stata data dalla famiglia l’11 giugno scorso attraverso una nota in cui i figli avevano scritto: “Siamo profondamente addolorati nell’annunciare che il nostro amato padre, Brian Wilson, è venuto a mancare. In questo momento siamo senza parole. Vi preghiamo di rispettare la nostra privacy, perché la nostra famiglia è in lutto. Sappiamo di condividere il nostro dolore con il mondo intero. Love & Mercy”.