News

Bon Jovi al volante, Bruce Springsteen in corsa verso il tour

22.03.2026 Scritto da Claudio Cabona

Il viaggio verso il Minnesota parte da una scena quasi cinematografica: Jon Bon Jovi al volante, Bruce Springsteen seduto accanto. Destinazione? Una sala prove discreta a Ocean Grove, dove la E Street Band sta mettendo a punto gli ultimi dettagli prima della partenza del tour. Sabato 21 marzo, i due simboli del rock del New Jersey sono arrivati insieme allo Ocean Grove Youth Temple, a pochi passi dal Great Auditorium. Una presenza che non è passata inosservata, ma che ha mantenuto un tono volutamente “low key”, come raccontato dallo scrittore Stan Goldstein.

Per tre giorni consecutivi, dal 19 al 21 marzo, Springsteen ha guidato personalmente le prove della band, preparando il terreno per il “Land of Hope and Dreams Tour”, che debutterà il 31 marzo al Target Center di Minneapolis. Ma proprio nell’ultimo giorno, il dettaglio che ha fatto sorridere i presenti: quella “macchina blu elegante” con un autista d’eccezione. Non è la prima volta che Springsteen e Bon Jovi condividono la strada, letteralmente. I due hanno spesso incrociato percorsi e amicizia lungo la Jersey Shore, trasformando anche semplici spostamenti in piccoli momenti di mitologia rock. A rendere ancora più significativo questo incrocio tra leggende, c’è anche il capitolo recente della loro collaborazione in studio: nel 2025, Jon Bon Jovi e Bruce Springsteen hanno inciso una nuova versione di “Hollow Man”, inclusa in "Forever (Legendary Edition)", uscita il 24 ottobre del 2025. Il duetto, costruito su un dialogo emotivo e asciutto, riflette sul tema della resilienza e rafforza un legame artistico che da anni attraversa palco e vita.

Dentro la sala, invece, il clima era tutt’altro che leggero. La band al completo, tra fiati e coro, come raccontano alcuni magazine informati, ha lavorato su una scaletta tematica, segnata dall’urgenza narrativa di “Streets of Minneapolis”, il brano pubblicato a gennaio e subito balzato in cima alle classifiche digitali. Un pezzo nato come reazione a fatti di cronaca, e che sembra destinato a diventare uno dei pilastri emotivi del tour. Il messaggio di Springsteen è chiaro: questo non sarà solo un tour, ma una dichiarazione. Un viaggio musicale attraverso un’America inquieta, tra tensioni politiche e bisogno di riscatto, con la promessa di “rock e ribellione” come forma di resistenza culturale. Dopo le prove, le attrezzature sono state caricate e la macchina organizzativa si è rimessa in moto. Prossima fermata: il Prudential Center di Newark il 20 aprile. Il motore è acceso. 


Disclaimer:

Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.

Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.

Immagini e diritti

Rockol:

  • utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
  • impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
  • accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
  • pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright

Segnalazioni

Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.

Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link

(Articolo originale su Rockol.it)

condividi